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Passeggiando a Barolo tra i sapori dell’alta cucina italiana in chiave …

L’edizione 2016 del Festival Collisioni sarà all’insegna della scoperta e ri-scoperta delle varietà culturali del nostro Paese e ai prodotti tradizionali di qualità. Ai visitatori verrà offerto, tra le vie di Barolo, un viaggio tra eccellenze vinicole e gastronomiche di tutta Italia, in un percorso di assaggi, degustazioni e proposte in chiave street food per nutrire corpo e spirito. La location del festival, immersa nelle affascinanti architetture urbane e naturali dello storico villaggio di Barolo, si presta perfettamente ad ospitare una rassegna ricca e variegata di cibi e vini tipici, in cui passeggiare in un panorama di svago, bontà e cultura.  

Collisioni punta ancora una volta allo spirito Agrirock di congiungere qualità e storytelling: le tradizioni vinicole e gastronomiche del nostro Paese verranno raccontate dai produttori stessi, nei diversi stand dedicati alle Regioni e alla loro tipicità agricole. Il Friuli proporrà i suoi vini in abbinamento con il prosciutto San Daniele e il formaggio Montasio, l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini accompagnerà il verdicchio e le altre eccellenze della regione con varietà street food tra fritti di pesce, tapas di ciauscolo, olive all’ascolana, l’Abruzzo porterà a Barolo gli immancabili arrosticini ed un assaggio del suo Montepulciano d’Abruzzo Doc, la Basilicata presenterà non solo il suo Aglianico del Vulture, ma anche “gli altri grandi prodotti dell’agricoltura” come annuncia il Presidente dell’Enoteca Lucana, Paolo Montrone, dai salumi al tipico caciocavallo podolico, alle altre denominazioni Doc.

E ancora, l’Enoteca Regionale Emilia Romagna con le sue eccellenze e lo stand dedicato ad una selezione del migliore Prosecco Doc: “Siamo particolarmente lieti di partecipare a un evento di così grande respiro come Collisioni” sottolinea il presidente Consorzio di tutela del Prosecco Doc Stefano Zanette,  “un festival che in pochi anni ha saputo affermarsi e distinguersi a livello internazionale per la qualità delle proposte culturali ed enogastronomiche favorendo la conoscenza delle nostre eccellenze in tutto il mondo”. E ancora, le grandi eccellenze del triveneto quale la pasta monograno del Pastificio Felicetti, un’azienda da anni impegnata nell’agricoltura e lavorazione biologiche, ma anche le pizze e le focacce dalle farine di qualità di Molino Quaglia. Come anticipa Piero Gabrieli, Direttore Marketing di Petra Molino Quaglia, “I cuochi, i pizzaioli ed i panettieri che animano Bread Religion serviranno prodotti buoni e semplici, partendo dalla farina Petra lievitata a lungo per non dare pesantezza durante la digestione. Un intermezzo ideale a Collisioni tra un incontro e l’altro con la cultura.”

Oltre alle eccellenze da tutta Italia, non mancheranno stand dedicati ai grandi prodotti e produttori piemontesi tra cui La nocciola piemontese I.G.P. con il Consorzio Regina Nocciola, il Castelmagno, il Raschera, il Bra di Assopiemonte, che raccoglie le grandi D.O.P. dei formaggi della nostra Regione, la promozione della frutta e della Mela Rossa di Cuneo grazie all’iniziativa della Confederazione Italiana Agricoltori provinciale. Nelle parole di Igor Varrone, Direttore Confederazione Italiana Agricoltori di Cuneo, “da quest’anno abbiamo pensato di dare visibilità a nuovi settori, nell’ambito enogastronomico del festival, con un progetto sulla frutta che dia la possibilità anche ad altre eccellenze del territorio di potersi pubblicizzare”.

E ancora, l’azienda Inalpi, che proporrà al pubblico il suo latte piemontese di qualità con le specialità dolciarie di BarattiMilano, che torna con Collisioni al suoterritorio di appartenenza”: “a Collisioni sarà possibile assaggiare le crêpes con il prestigioso cioccolato che, proprio nel caffé BarattiMilano di Torino, ha ispirato il poeta Guido Gozzano”, così come i torroni di Sebaste “Siamo da sempre legati al territorio delle Langhe e vogliamo essere i fieri ambasciatori delle eccellenze nate tra queste dolci colline verso tutti quelli che giungeranno a visitarle”, conferma Matteo Rossi Sebaste. E ancora, accompagnati dalle croccanti lingue di suocera di Mario Fongo, si potranno degustare i grandi vini piemontesi del Consorzio del Roero, l’Associazione Io Grignolino, l’Altalanga e altri. “Poter essere presenti a Barolo, sotto un unico “cappello”, che raccoglie tutta la valenza enologica piemontese, è per noi momento di grande vanto. La particolarità del nostro vino deve esser un onore per tutti gli operatori e amanti del vino.”, commenta Franco Angelini, Presidente dell’associazione “Io Grignolino”.

Una proposta sempre più ricca per il pubblico, all’insegna della varietà, della qualità, ma soprattutto della sperimentazione nel rispetto e nella riscoperta delle eccellenze italiane e delle lavorazioni di grande qualità.

 

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