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Osteria Mavi, cucina rivisitata nel neo bistrot

Moderna la linea di cucina

Tiramisù scomposto (Cargiani)

Il menù racconta una proposta che non si vuole cimentare con i classici, ma intende rivisitarli, affiancandoli pure con preparazioni adatte a un consumo più veloce quali i burger. Gli esiti sono mediamente di buon livello, con quest’ultimo che decresce all’aumentare della creatività del piatto. La nostra esperienza è cominciata con delle sfiziose chips di patate, seguite da delle polpettine di baccalà all’habanero, davvero ottime, con una salsa di lime, chili e miele a pulire la bocca; ci ha convinto pure la sfera di bufala fritta con battuto di pomodori, olive nere e basilico, meno lo strudel di verdure e guanciale croccante (assente) con salsa di robiola, in quanto pasticciato, e gli hosomaki di riso venere con mango, avocado e maionese vegan al wasabi. È stata poi la volta degli ottimi spaghettoni ajo e ojo con colatura di alici e briciole di pane al pomodoro, mentre la gricia con cipolla rossa era penalizzata dalla tendenza dolce eccessiva di quest’ultima e le farfalle ripiene di gamberi in salsa cacio e pepe su letto di burrata e fiori di zucca caratterizzate da un mancato amalgama degli ingredienti. Solo lodi per i due secondi provati: l’hamburger cotto secondo indicazioni e realizzato con buona carne e il saporito filetto di maiale con lardo di Colonnata, passion fruit e mandorle piccanti. In chiusura si testano i gusti del cliente con il tiramisù scomposto, la cui realizzazione è affidata all’avventore che può pure scegliere se utilizzare, come noi, i savoiardi oppure i Pavesini. Congedo affidato a un caffè ben estratto e dall’aroma mediamente persistente. 

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