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Ornella Vanoni, la signora della canzone che sogna l’aurora boreale

Senza fine, Che cosa c’è, L’appuntamento, Valentina, Musica musica, Vai. Sono solo alcuni dei titoli legati alla Signora della canzone italiana Ornella Vanoni, che dopo aver riempito i teatri di tutta Italia chiuderà il 21 maggio al Teatro Colosseo di Torino il tour ‘La mia storia’, in cui ripercorre la sua lunga carriera di grandi successi tra cui ‘Imparare ad amarsi’, cantato con Bungaro e Pacifico al Festival di Sanremo 2018. A TTG racconta di aver avuto la fortuna di viaggiare in tutto il mondo, che porta nel cuore il mare della Sardegna e che l’unico viaggio lungo che farebbe ora sarebbe per vedere l’aurora boreale.

È reduce da mesi intensi, prima Sanremo e poi la tournée in Italia
Sanremo è stato molto bello, custodisco un bel ricordo e la canzone ‘Imparare ad amarsi’ ritengo, come tanti, sia meravigliosa. Appena ascoltata mi è entrata nel cuore e sta andando benissimo.

Ci racconti del tour e della tappa finale a Torino
È un tour nei più bei teatri d’Italia, come il Colosseo di Torino, città che amo tanto, prodotto da Bubba Music e FP Group. Ripercorro le tappe salienti della mia carriera: un mix tra le canzoni contenute in ‘Un pugno di stelle’, raccolta di alcuni dei miei successi in 3 Cd (Sony Music), e tante altre.

Quando va in vacanza?
A giugno faccio una settimana al mare con degli amici poi riprendo a lavorare e in agosto andrò al mare e poi in montagna. Il mio cuore va sempre alla Sardegna, che amo, perché l’ho vista e vissuta nei periodi in cui non c’era assolutamente nulla. Per me era il paradiso e anche oggi, nonostante sia diversa, conserva la sua bellezza.

Che viaggiatrice è?
Grazie al mio lavoro ho viaggiato tantissimo. Ora faccio fatica a fare lunghi viaggi, mi stancano. Dovrei fare una tournée europea quest’inverno e va benissimo, ma quando mi dicono che devo fare 18 ore di volo mi pesa un po’. Ho già dato.

C’è un luogo che ha il desiderio di vedere, sfidando anche la distanza?
Mi piacerebbe tantissimo vedere l’aurora boreale. Questo è davvero un viaggio che farei.

E con le valigie che rapporto ha?
Per fortuna sono aiutata sempre dalla mia assistente. Lei si occupa di una parte, io di un’altra. Sono abituata a fare valigie, ma ci vuole un po’ di tempo. Ci sono cose che occupano più spazio, come quelle del mio cagnolino, il reparto delle mie medicine, i trucchi, i vari outfit… quindi diciamo che non parto leggera.

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