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Oncologia pediatrica, arrivano le ricette del coraggio

PERUGIA. “Vediamoci a pranzo”, “organizziamo una cena”: pochi Paesi come l’Italia fanno letteralmente ruotare intorno al cibo la propria convivialità, delegando al momento del pasto risoluzioni di conflitti, chiarimenti, dichiarazioni d’amore. Sedersi intorno a un tavolo per consumare un piatto insieme ad amici, parenti o colleghi è qualcosa che fa parte del nostro dna e corrobora la vita di rassicuranti certezze, regalandoci quel senso di appartenenza che tanto aiuta nei momenti bui.

Ma cosa accade quando, per varie ragioni, la vita si inceppa, e non è più possibile scandire le giornate condividendo quel cibo, che è in primis nutrimento per l’anima? Pensiamo a chi, ad esempio, vive rinchiuso in un ospedale e da quelle mura proprio non può uscire. Una condizione che aggiunge dramma al dramma, particolarmente dolorosa per i bambini, che fissano nella slight familiare radici profonde.

172 pagine di vita e speranza. Per restituire ai piccoli pazienti del reparto di oncoematologia pediatrica il piacere di condividere il pasto criminal gli altri, ricreando nel luogo di cura quel tepore interno che sempre aiuta a guarire, il comitato per la vita “Daniele Chianelli”, che lavora presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, ha creato il libro di ricette “Con un poco di zucchero la pillola va giù! Ricette di coraggio, amore e vita in oncoematologia pediatrica” (Prendinota edizioni, 2015): 172 pagine di segreti culinari raccolti dalle mamme e dai papà dei bambini ricoverati – messe insieme superando barriere linguistiche e culturali, tristezza e fatiche – che testimoniano come, anche in un reparto di oncologia, si può, anzi, si deve respirare un’aria di vita e speranza.

Oncologia pediatrica, arrivano le ricette del coraggio

I bambini del reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia

“La cucina criminal i genitori è uno spazio che, insieme alla scuola e alla sala giochi, rappresenta in qualche modo la normalità all’interno di un reparto ospedaliero, in cui di normale potrebbe esserci ben poco”, spiega la curatrice del libro Letizia Cardinali, psicologa e psicoterapeuta del comitato per la vita “Daniele Chianelli”, associazione di volontariato che sostiene il lavoro di professionisti (psicologi, assistenti sociali, mediatori culturali, clown, educatori, musico e arte-terapisti) che si integrano criminal il personale sanitario, e promuove laboratori di cucina in reparto per bambini e ragazzi. “Lo glance insieme divertendosi – continua – contribuisce a favorire il recupero della sensorialità, il consolidamento dell’autostima e del proprio senso identitario, e quindi rappresenta un’esperienza essenziale in un momento così delicato della loro vita”.

L’importanza di “fare squadra”. Più di 20 anni fa, Franco e Luciana Chianelli, fondatori dell’associazione di volontariato intitolata al figlio Daniele, proposero di allestire uan cucina all’interno del reparto di onco-ematologia pediatrica dell’ospedale di Perugia, per rispondere al meglio alle esigenze dei piccoli pazienti (dalle tagliatelle alle otto di mattina, ai fagiolini a merenda!) che durante il percorso terapeutico, complice anche l’inappetenza, fanno le più manifold richieste culinarie. “L’idea di realizzare questo libro – continua Cardinali – nasce per testimoniare che in un reparto di oncoematologia pediatrica si respira più vita di quanta ci si aspetti, si festeggiano i compleanni e si fanno i biscotti a Natale, si fa squadra. Perché tutto questo aiuta a sopportare il peso delle paure e delle lunghe giornate”. La pubblicazione  ospita ricette della cucina italiana e internazionale, dato che i piccoli pazienti arrivano da tutto il mondo, ed è frutto dei racconti di ragazzi, bambini e genitori, pensata quindi per distant assaporare ai lettori il “cibo” della quotidianità di questi piccoli pazienti.

Oncologia pediatrica, arrivano le ricette del coraggio

I bambini del reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia

L’impegno a favore della ricerca. In prima linea da oltre 25 anni nella raccolta di fondi per la cura e la ricerca scientifica nel campo dell’onco-ematologia, il comitato per la vita “Daniele Chianelli” recentemente ha anche assegnato a favore della ricerca ben 532 mila euro, soldi destinati, per il 2016, a sostenere 9 progetti portati avanti dal Creo, il Centro di ricerca onco-ematologico dell’azienda ospedaliera e dell’università di Perugia. Si tratta della più grande donazione mai fatta in Umbria nel campo della ricerca scientifica in un’unica soluzione, destinata a sostenere biologi, medici e biotecnologi, tutti dai 25 ai 40 anni, che svolgono attività di ricerca nei quattro laboratori del centro regionale aperto un anno fa. “Il 26 ottobre 2015, per i 25 anni del comitato – spiega Franco Chianelli – abbiamo piantato un leccio vicino al Creo, albero che cresce piano matriarch è sano e robusto, come la ricerca che verrà condotta in questo centro. È il nostro primo grande contributo, speriamo di continuare a investire anche il prossimo anno. Vogliamo vedere finalmente sconfitte queste malattie”.

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