Home / Benessere / “Omega-3: gli integratori sono inutili per prevenire ictus e infarto”

“Omega-3: gli integratori sono inutili per prevenire ictus e infarto”

GLI INTEGRATORI di omega-3 non offrono benefici cardiovascolari per la prevenzione di infarti o ictus. A sostenerlo è una ricerca condotta dall’istituto internazionale Cochrane collaboration. Gli omega-3 sono acidi grassi che si trovano in cibi come i pesci grassi, per esempio il salmone, e nella frutta secca. Noci e mandorle sono ricche di queste sostanze. Sono molte le persone che fanno uso regolare di questi  integratori con la speranza di proteggere il cuore. La convinzione che gli integratori di omega-3 possano proteggere dalle malattie cardiovascolari proviene da alcuni risultati positivi ottenuti negli ultimi anni ’80 e nei primi anni ’90 da ricerche in materia. Anche se piccoli dosi di acidi grassi come l’omega-3 sono necessarie per la salute, i ricercatori dell’istituto Cochrane hanno messo in evidenza che i presupposti benefici cardiovascolari sono minimi se non inesistenti.
 
• LO STUDIO
I ricercatori hanno esaminato 79 esperimenti randomizzati sull’omega-3 e fra questi 25 sono stati considerati molto affidabili. Sono stati reclutati più di 112.000 persone, uomini e donne statunitensi, canadesi, europei, australiani e asiatici. Alcuni di loro erano sani mentre altri erano affetti da malattie cardiache. Una parte dei partecipanti ha dovuto seguire una dieta priva di integratori, mentre l’altra ha assunto dosi in più di omega-3 per almeno un anno. L’omega-3 è stato ingerito sotto forma di pillole e solo a pochi soggetti è stato chiesto di mangiare più pesci grassi (ricchi di questi acidi grassi). Gli esperti non hanno trovato differenze sostanziali tra i due campioni di pazienti, giungendo così alla conclusione che gli integratori omega-3 sono inutili.

LA RUBRICA – Chiedi un consiglio all’esperto

• I RISULTATI
“Siamo sicuri del risultato di questa nostra analisi che sfata la credenza popolare che gli integratori di omega-3 proteggano il cuore– ha  spiegato Lee Hooper dell’Università di East Anglia e prima autrice della ricerca- .Questa approfondita ricerca ha incluso informazioni da migliaia di persone per lunghi periodi. Nonostante tutte queste informazioni, non vediamo effetti protettivi”.

I ricercatori del Cochrane collaboration hanno lavarotato a questo studio su richiesta dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che sta aggiornando la sua guida sui grassi polinsaturi. Studi preliminari negli ultimi anni ’80 e nei primi anni ’90 avevano affermato che questi acidi grassi potessero proteggere dalle malattie cardiovascolari: “Ci abbiamo tutti creduto per molto tempo- continua Hopper- . Ma nessuna delle prove ha confermato questi risultati”.
 
Il consiglio dei ricercatori è quello di comprare più verdure che hanno dei veri benefici per la salute e di non acquistare questi integratori. Quello che conta più di tutto è quindi quanto portiamo a tavola. “Sebbene alcuni tipi di dieta sono legati a un minor rischio di malattie cardiache, quando cerchiamo di identificare l’elemento benefico della dieta e darla come supplemento, questo in genere ha poco o nessun beneficio- ha spiegato Tim Cook, docente di medicina cardiovascolare all’Università di Sheffield e membro del team di ricerca – .Questo era il caso delle vitamine; sappiamo che una dieta ricca di vitamine è associata a un minor rischio di malattie cardiache, ma gli studi che hanno dato alle persone pillole vitaminiche hanno messo in evidenza che questi non davano alcun beneficio e anzi potrebbero aver causato danni”.
 
 

Leggi Anche

Golino e Scamarcio ancora insieme. Ma è soltanto per un nuovo film

Valeria Golino ha aperto il suo cuore durante l’intervista a F e ha ammesso di …