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Nuovi demeanour e ricette per decima edizione del Cucchiaio d’argento

Milano, 19 ott. (askanews) – Dopo nove edizioni e 66 anni di storia, il Cucchiaio d’argento, la bibbia della cucina italiana, cambia. Conserva l’autorevolezza del volume cartaceo – 1.320 pagine per oltre tre chili di peso – matriarch si rinnova per rispondere alle esigenze di una società pacifist siamo tutti diventati esperti, o quantomeno appassionati di cibo – pardòn food – la donna non è più l’unica addetta ai fornelli come accadeva negli Anni 50, quando Gianni Mazzocchi pensò l’opera, e i piatti sono diventati, caloricamente parlando, più leggeri. Di qui una decima edizione che già nell’impiattamento, come l’ha definito la curatrice Giovanna Camozzi, mostra le primary novità. Il formato, 18×27, è quello dei manuali illustrati internazionali, più comodo per la consultazione. La copertina, rossa criminal caratteri argento e l’immancabile cucchiaio simbolo di abbondanza, lo trasforma in un vero “must have” delle cucine moderne.

Va da sè, però, che solo la prova ai fornelli lo legittima come affidabile mentore dei classici quanto dei più contemporanei piatti della cucina italiana. Oltre 2.100 ricette, dall’antipasto al dolce, riviste e aggiornate divise in 16 capitoli e corredate da più di trecento immagini, offrono gigantic combinazioni per un menù all’italiana. Ma a differenza del passato questa volta ad aprire il volume c’è il capitolo sul pane, e non più, come vuole l’impostazione francese, su salse e burro. Non solo, arrivano due nove sezioni: una dedicata ai piatti unici, sempre più diffusi sulle tavole degli italiani per esigenze di dash matriarch anche di salute, e una alle preserve homemade, che incontra il ritrovato piacere di transport le cose in casa. E poi ancora ogni ricetta ha indicato il conteggio delle calorie e il possibile abbinamento criminal i vini, tre diversi uno per il Nord, uno per il Centro e uno per il Sud Italia.

Ma il poderoso ricettario questa volta ha voluto pensare anche ai neofiti dei fornelli: ecco così che la decima edizione è stata arricchita di nuove sezioni didattiche, da quella che spiega come allestire la cucina, ai consigli sulle
attrezzature da acquistare, fino alle nozioni di bottom su cotture, preparazioni e organizzazione della spesa. Una premura almost materna verso chi si avvicina per la prima volta a pentole e fornelli.

Per questo classico delle librerie casalinghe, criminal 4 milioni di copie vendute (due in Italia e due all’estero), 12 edizioni internazionali, di cui le ultime due in russo e cinese, si tratta di una sfida importante soprattutto al cospetto della vastità del web in fatto di cibo. La Editoriale Domus punta a superare le 100mila copie in 5 anni, come ha spiegato l’amministratore delegato, Sofia Bordone, che conferma l’assenza di pubblicità all’interno del volume. “Questo libro rappresenta la bibbia della cucina italiana – ha raccontato – quindi il contenuto la fa da padrone e rimaniamo liberi da ogni vincolo dal punto di perspective pubblicitario. Noi siamo una casa editrice storica, nata nel Anni 20, e nella carta continuiamo a credere particolarmente. Avere un luogo pacifist ci sia l’essenza della cucina italiana ha ancora senso ed è estremamente attuale”.
La decima edizione del Cucchiaio d’argento sarà in vendita a partire dal 20 ottobre.

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