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Nuove mode: viaggiare inseguendo l’acqua

Sfatiamo un luogo comune: non è vero che chi ama l’elemento acqua debba finire in una spiaggia davanti al mare. Quando l’acqua finisce in mare ha in fondo concluso il suo percorso, in attesa che il calore del sole ne ripristini il ciclo. Diverso è inseguirla, l’acqua, nei suoi primi momenti di vita, viaggiare insieme a lei e giocarci quando è ancora dolce, fresca, piena di vita. Perché il mare comincia anche da lì, dalle cime dei monti innevati. In Svizzera lo sanno talmente bene che proliferano i luoghi di relax e divertimenti legati all’acqua.

Nuove mode: viaggiare inseguendo l'acqua

Zurigo

Secondo voi qual è la citta col maggior numero di stabilimenti balneari al mondo? E’ Zurigo, con oltre 40 stabilimenti, 18 dei quali tra lago, fiume e piscine all’aperto, luoghi che la sera si animano di luci, suoni e incontri culturali (quest’anno c’è Manifesta, prestigiosa biennale d’arte contemporanea aperta fino al 18 settembre). Senza contare che a soli venti minuti c’è Baden, sinonimo di terme nel mondo. Quando i tedeschi eravamo noi (ovvero i romani dell’impero che fu), ghiotti frequentatori di bellezze naturali, già erano note le proprietà di un’acqua che sgorga a 47 gradi da ben 18 sorgenti sulfuree. Un contesto con il tempo diventato lussuoso, pieno di storia, con alberghi ultrasecolari che hanno accolto gli ospiti più illustri. Sempre spostandosi di pochi chilometri c’è la riviera di Basilea sul lungo-Reno.

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Basilea

Dimenticatevi gli argini infossati di Tevere e Arno, qui esistono spazi come il Birsköpfli, con gli immensi prati, laddove il Birs, appunto, confluisce nel Reno. Una volta approdati al Reno, poi, basta prendere un Rhytaxi e stabilire la propria rotta, volendo fino in Francia o in Germania. Oppure fermarsi per una cena romantica sui bianchi battelli che percorrono il litorale e che non utilizzano motore perché si muovono con la corrente.

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Engandina

 
Il Grand Tour acquatico della Svizzera ha molto altro da sfoggiare. A cominciare dai laghi d’alta quota nel cuore dell’Engadina, la cui sorpresa più lieta, tra paesaggi mozzafiato e cime innevate, è un’acqua termale a venti gradi di temperatura. Alcuni sono raggiungibili solo a piedi, dopo passeggiate di un’ora, come i laghi da cartolina Cavloc e Nair, oppure il Marsch, più idoneo a chi ha bambini piccoli o non se la sente di camminare a lungo. Se invece i bambini sono inquieti potete sfinirli una volta per tutte con la gita dei sei laghetti tutti legati a elementi naturali, Cristal, Magnetit, Malachit, Rhodonit, S-caglia ed Epidot, una storia mineraria raccontata dal folletto Naseweis.

Gli amanti delle alte quote potranno invece bearsi dell’immacolato lago che ogni anno sorge dallo scioglimento del ghiacciaio Morteratsch.
Siamo a due passi dall’Italia, volendo ci si può arrivare dal Lago Maggiore, per una giornata ad Ascona, oppure perdersi tra i borghi del Ceresio bagnati dalle acque del lago di Lugano e finalmente farsi un bagno a fiume nella Valle Verzasca, piccolo paradiso per gli amanti del canyoning, scendendo a piedi lungo scivoli di roccia bagnati e corsi d’acqua montani.

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Di Lucerna abbiamo già parlato ma come non far cenno al suolo natio di Guglielmo Tell, l’eroe nazionale che sul lago di Uri suggerisce visioni da fiordo norvegese e fa felici i surfisti, col suo vento pressoché perenne. Per gli amanti della natura in senso geografico a poca distanza c’è il sentiero delle quattro sorgenti. In un giorno solo si possono vedere nascere Reno, Ticino, Rodano e Reuss, i fiumi che di fatto sono all’origine di una buona parte d’Europa.

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Lucerna

Chiudiamo questo Grand Tour dell’acqua con cinque visioni altamente spettacolari. I seicento metri di passerella sul fiume Dala, dove l’acqua termale urta e trascina con sé gli elementi della natura per poi placarsi nella stazione termale più grande delle Alpi, Leukerbad. Le cascate del Feroglio, con un salto d’acqua di 80 metri. Il muro d’acqua alto 23 metri e largo 150 di Sciaffusa, con escursione da brivido in canoa fin sotto le cascate. La risalita del fiume Doubs con i battelli che partono dal lago Brenets e si arrampicano fino alle cascate alte 27 metri. Infine la più vicina a noi, la gola del Piottino, un canyon profondo cento metri scavato dal Ticino.

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Ticino

 
Insomma, per un tuffo e un bagno indimenticabili non esiste solo il mare. Anche perché, come dicono in Svizzera, da noi l’acqua non manca mai. Ma soprattutto è dolce.

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