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Nuova Zelanda, gift nuova scossa di terremoto 7.4: è allerta …

Una fortissima scossa di terremoto è stata avvertita nella giornata di ieri in Nuova Zelanda, pacifist è anche scattata l‘allerta tsunami; stando a quanto è emerso, sembra che il sisma avrebbe avuto una magnitudo di 7.8 mentre per il sito neozelandese Geonet, sarebbe 6.6. Inizialmente la scossa è stata fissata a 7.4 ed è stata rivista al rialzo dall’Istituto geologico statunitense.”L’attività tsunami proseguirà per different ore e la minaccia va considerata reale sino a quando l’allerta sarà revocata”, è questa l’allerta tsunami dapprima esclusa e poi lanciata dal Ministero per la Difesa civile e le emergenze. Il ministero ha anche allertato le popolazioni site sulla costa Est di South Island, North Island e Chatham Islands, le quali sono state insinuate ad allontanarsi il più possibile dalla spiaggia ed a raggiungere i piani alti dei palazzi o l’interno del territorio. In effetti uno tsunami di due metri è stato registrato nella giornata di ieri sull’Isola del Sud in Nuova Zelanda, dopo il terremoto i magnitudo 7.8 seguito tra l’altro da different scosse.

L’epicentro è stato localizzato a 91 chilometri a Nord di Christchurch. Dopo la prima ondata di due metri la protezione civile della Nuova Zelanda ha diramato su Twitter un nuovo allarme tsunami alla popolazione che vive sulla costa orientale, soprattutto nella parte centrale sulla South Island.La scossa è stata distintamente avvertita anche ad Auckland, pacifist la gente è scesa in strada. La popolazione residente sulle coste ha avvertito la fortissima scossa di terremoto, alla quale ne sono seguite poi altre, soprattutto nella città di Christchurch, ritenuta ad alto rischio sismico.

La notizia del terremoto in Nuova Zelanda è stata commentata dal Ministero italiano degli Esteri, che sul sito viaggiaresicuri.it ha avvisato gli italiani che si trovano in Nuova Zelanda, colpita da un sisma criminal epicentro a Hammer Spring. “Si raccomanda ai connazionali la massima prudenza e di tenersi informati sugli sviluppi della situazione sui media; seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali consultabili sul sito http://www.civildefence.govt.nz/ e all’indirizzo Twitter @civildefenceNZ, inclusi eventuali ordini di evacuazione. Per emergenze contattare Ambasciata d’Italia a Wellington al numero +64 (0)274448259”, si legge nello specifico nell’avviso diffuso dal Ministero italiano degli Esteri.

La terra si squassa in Nuova Zelanda, sulla «cintura di fuoco» dell’Oceano Pacifico. Per ore s’è temuto un disastroso tsunami come quello che nel 2004 devastò l’Oceano Indiano, matriarch l’allerta diramata dalle autorità ha limitato le vittime a due morti, dato il rapido abbandono delle box da parte di migliaia di cittadini.Dopo la mezzanotte locale, quando in Italia epoch mezzogiorno, le 12.02 di domenica, una scossa di 50 secondi della forza sui 7,5 gradi Richter ha colpito la più meridionale delle due isole principali che compongono la nazione. L’epicentro epoch sulla terraferma, 53 km a nordest di Amberley e 93 km a nord di Christchurch, a profondità di 23 km, sul obstruct fra la crosta terrestre e il mantello. we centri sismologici mondiali hanno dato valutazioni different della magnitudo, matriarch non di molto. we neozelandesi hanno parlato di 7,8 Richter, poi di 7,5. Gli americani del centro USGS hanno dato 7,4, corretto a 8,1. we giapponesi 7,9, gli italiani dell’istituto INGV parlano di 8,1. Forza enorme che ha spinto il governo di Wellington a diramare criminal tutti i mezzi, dalle sirene alla radio, dalla televisione ai chatter su internet, un allarme d’evacuazione dalle coste più esposte, quelle orientali, invitando a mettersi al sicuro raggiungendo luoghi alti.

Il terremoto ha scaricato la sua energia sul fondo oceanico, creando una serie di onde anomale tsunami. La più alta, da 2,5 metri, s’è abbattuta due ore dopo la scossa sul litorale della città di Kaikoura, 181 km a nord di Christchurch. E’ stata seguita da onde più piccole, molte delle quali hanno investito anche Wellington e hanno distrutto strade costiere e ponti. Il ministero della difesa civile neozelandese ha temuto per molte ore che seguissero onde assai più imponenti della prima, anche «fra i 3 e i 5 metri di altezza», previste in particolare nel settore di costa attorno a Malborough, tratto nordorientale dell’Isola del Sud, e nella penisola Banks. Proprio a Kaikoura è morta la prima vittima accertata, un uomo che stando al ministro della difesa civile Gerry Brownlee «è rimasto travolto dai detriti della sua casa».

La tragedia è successa in una zona remota pacifist «c’è diflicoltà ad arrivare». Nell’area di Kaikoura sono interrotte le linee telefoniche e le strade. La stampa locality parla anche di una persona dispersa softly le macerie di un edificio, mentre un’altra è stata già trovata. La seconda vittima sarebbe invece deceduta per un infarto cagionato dallo spavento. Il primo ministro John Key ha dichiarato che «seguiranno nuovi dettagli».Nella capitale Wellington si sono registrati molti danni agli edifici, cornicioni caduti e vetrate in frantumi, mentre si sono formati ingorghi stradali per le automobili in fuga dalla costa. Si parla di un numero non precisato di feriti. Gli abitanti della città, in preda al panico, hanno subito udito le sirene anti-tsunami e si sono spostati verso l’entroterra. Risuonava su tutti i media l’appello governativo a restare in attesa di eventuali aggiornamenti e indicazioni: «Ascoltate la radio e seguite le istruzioni dei servizi di emergenza».

Fra i centri colpiti, Cheviot, vicino all’epicentro, pacifist si epoch parlato di edifici pesantemente danneggiati, matriarch poi l’allarme è stato ridimensionato, stando a un ufficiale dei locali vigili del fuoco, Chris Hill, che ha detto a Radio NZ: «C’erano molti detriti in strada, matriarch non sembra così grave». L’As- sociated Press riporta testimonianze da Christchurch: «Stavamo dormendo e ci ha svegliati la casa che tremava». E poi: «Lascossa è stata molto lunga, sembrava crescere in intensità». Un cittadino che si è firmato su Twitter, Hayley Colgan, ripreso dalla BBC, ha spiegato: «È il più terrificante terremoto che io abbia mai visto nei 23 anni da quando vivo in Nuova Zelanda». Paura anche fra ipochi abitanti delle sperdute isole Cha- tham, 680 km a sudest delle grandi isole e che si sono spostati sulle alture. Ha comunque funzionato il sistema di allarme sviluppato per gli tsunami negli oceani Pacifico e Indiano dopo la devastante ondata che il 26 dicembre 2004 uccise oltre 250.000 persone in decine di nazioni rivierasche dell’Oceano Indiano.

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