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Non solo Miami, in Florida un paradiso vero e artificiale

Questo è un viaggio da cui, quando si ritorna, si cominciano a cercare i prezzi d’affitto delle case dei luoghi che avete attraversato. Si tratta di uno dei più bei itinerari americani. Il consiglio, come per ogni viaggio, è di prenderlo alla larga. L’idea è fare il giro della Florida, tutta, non solo Miami, che non è per niente il posto più bello, anche se corrisponde a una certa idea di America al mare. 

Ma perché non partire dal Texas per arrivarci? 

 

TAPPA A DALLAS
 

Il suggerimento è di volare su Dallas, fare pellegrinaggio sul luogo del delitto di Kennedy, mangiare una bistecca da cowboy a Fort Worth, passare dalla vivace Austin, vivere un rodeo a Houston, la città dei grandi ospedali e di una delle basi Nasa di questo giro; e poi, via, sulla litoranea del Golfo del Messico, attraverso Louisiana, Mississippi e Alabama fino alla Florida.  

 

Se piace viaggiare, se emoziona guidare sotto cieli e davanti orizzonti americani, la strada sarà breve e piacevole. Due le soste necessarie: il jazz di Canal street e la cucina creola di Nola Poboys di Bourbon street a New Orleans, in Louisiana, e i pomodori verdi fritti del Butch Cassidy di Mobile in Alabama. 

 

Così si arriva in Florida. In uno dei posti più belli: Seaside. Villaggio artificiale, ma di gusto, che conoscono quelli che hanno visto «The Truman show» di Peter Weir con Jim Carrey. E, proprio come nel film, la sensazione, nel far colazione all’Amedin cafè con un bel biscotto con le gocce di cioccolato e tanti giornali americani locali e nazionali a disposizione, è che questo mondo possa bastare. 

 

Tentazione cui il viaggiatore dovrà sempre resistere, pensando che, se andrà, avanti la riproverà. Così, dopo una visita alla casa al mare architettata da Aldo Rossi nel 1976, al furgoncino dei succhi di frutta biologici più premiato d’America e un lobster roll alla casetta sul mare di Shrimp Schack, bisogna fuggire dal Paradiso verso Orlando. 

 

DISNEYWORLD
 

La città di Disneyworld e dei cestisti Magic non è che un divertimentificio, la cui chicca è Winter park, il quartiere residenziale dove si puó pranzare al The cook e provare il Shake Shack più bello d’America sul lago Killarney. Quest’ultimo è l’indirizzo per i migliori cheeseburger, hot dog e frappè al cioccolato con vista su cigni e cascatelle. Un altro posto in cui vi fermereste a lungo, se non ci fosse da dirigersi al cuore pulsante della Nasa a Cape Canaveral.  

 

(Disneyworld è un vero e proprio «divertimentificio», dove c’è posto per bambini e per adulti: la chicca è Winter park, il quartiere residenziale dove si può pranzare al The cook e provare il Shake Shack più bello d’America sul lago Killarney. Quest’ultimo è anche l’indirizzo per i migliori cheeseburger, hot dog e frappè al cioccolato)
 

 

LE SPIAGGE
 

Da lì, verso Sud, la costa atlantica è un’infinita distesa di spiagge che fa capire due o tre cose sulla Florida. Primo: Miami è solo uno dei posti che meritano una sosta, considerato anche che c’è pure tutta l’altra parte sul mare del Golfo del Messico. Secondo: la Florida non è un posto solo per pensionati a svernare, perché ci sono tantissimi giovani. Terzo: è un posto per tutte le tasche. Ricchi, soprattutto verso Palm Beach, dove si spende l’«old money» in opposizione al «new money» di Miami, ce ne sono a non finire, ma esistono tanti centri minori carini, frequentati da famiglie normali. 

 

Chiarito ciò, ecco alcune tappe da non perdere in un giro della Florida. 

 

Coco beach, Vero beach e Fort Lauderdale sono gradevoli paesi sulla spiaggia atlantica. 

 

LA DOPPIA CITTÀ
 

Miami è la doppia città, interna e «beach», dai grattacieli e dagli hotel bianchi sul mare, dal Fontainebleau, dove venne girato «Guardia del corpo» con Kevin Costner e Whitney Houston, al «Delano», dedicato a Roosevelt e ristrutturato da Philippe Starck. Bisogna passare dal distretto art decò, andare alla pasticceria Versailles e percorrere Calle Ocho a Little Havana prima di scendere verso le Keys.  

 

Nel viaggio si noterà come gli americani abbiano collegato con superstrade tutte le isolette attorno alla Florida. Un’infrastruttura efficiente e non invasiva che si troverà, oltrepassata la palude delle Everglades verso Ovest, anche sulla costa del Golfo del Messico per collegare posti meravigliosi, da Naples a Tampa. Su tutti, Fort Myers, Siesta Key, Anna Maria Island e Clearwater: le spiagge più belle della Florida. 

 

(Miami è la «doppia città»: moderna e decò, con grattacieli e hotel bianchi sul mare: dal Fontainebleau, dove venne girato «Guardia del corpo» con Kevin Costner e Whitney Houston, al Delano, dedicato a Roosevelt e ristrutturato dall’architetto-designer Philippe Starck)
 

 

Da Miami verso Sud lunghi ponti collegano le famose località di Key Largo, Islamorada e Key West. Quest’ultima, pur turistica e priva di spiagge indimenticabili, va raggiunta, perché è il «Southernmost point», ad appena 80 miglia da Cuba. La casa dove il grande e tormentato Ernest Hemingway scriveva i suoi capolavori su un tavolino scomodissimo, la Little White House di Truman e i negozietti di Duval street meritano il viaggio. 

 

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