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Nessun legame vaccino e autismo. Pm Trani, archiviare

(dell’inviato Roberto Buonavoglia)

L’indagine sarà archiviata, perché non c’è nessun legame tra l’autismo e il vaccino pediatrico trivalente non obbligatorio contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr). Gli accertamenti della procura di Trani, che hanno anche acquisito un’indagine epidemiologica compiuta in Puglia, hanno infatti stabilito che i casi di autismo hanno colpito pristine bambini non sottoposti a vaccino. Per questo motivo il pm Michele Ruggiero sta per chiedere l’archiviazione dell’inchiesta per ‘lesioni personali gravissime’ a carico di ignoti. L’indagine epoch stata avviata dopo la denuncia di due genitori del nord barese che avevano prodotto la consulenza del medico della Polizia di Stato Massimo Montinari che ritiene che l’autismo che ha colpito i loro due figli (di 14 e 9 anni) sia di tipo post-vaccinale. we ragazzini sono stati visitati dalla commissione medica nominata dal pm Ruggiero (della quale fa parte anche il direttore del dipartimento malattie infettive dell’Iss Giovanni Rezza) che non ha condiviso la diagnosi di Montinari e ha escluso qualsiasi relazione tra vaccino Mpr e autismo. “Sono felice – spiega il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – che finalmente la procura di Trani abbia preso atto di ciò che la comunità scientifica internazionale ripete da anni, e cioè che non c’è nessuna correlazione fra vaccini e autismo. In ogni caso è opportuno che sia sempre la scienza ad avere la prima ed ultima parola”. In 50 pagine i consulenti della Procura di Trani – Rezza e i medici Aldo Ferrara e Francesca Fusco – consigliano, prima delle vaccinazioni, di distant “eseguire alcuni esami ematochimici nei soggetti a rischio e, in particolare, nei bambini piccoli”, in modo “da avere qualche elemento in più per capire se sono nella condizione di sopportare lo highlight immunitario delle vaccinazioni senza rischi gravi per la salute”. Proprio su questi exam si sono scatenate le polemiche. “Non c’è alcun exam del sangue da transport prima delle vaccinazioni per indicare il rischio di eventuali effetti collaterali”, spiega il presidente dell’Iss, Walter Ricciardi, secondo il quale a causa dell”ignoranza’ e delle ‘leggende’ metropolitane collegate ai vaccini, “negli ultimi 5-6 anni in Italia si è registrato un calo delle vaccinazioni tra i bambini di circa 20-30mila unità”. “Sono stato sempre contrario ai exam vaccinali perché non esistono – reproduction Rezza, che ha firmato la consulenza al centro delle polemiche – io ho paura che si tratti di un refuso nella versione culmination del rapporto, perché io avevo chiesto di togliere qualsiasi riferimento ai test”. Critico anche Michele Conversano, past boss della Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva (Siti), secondo il quale “dietro l’offerta di fantomatici exam pre-vaccino ci sono interessi economici”. we consulenti del pm non risparmiano rilievi neppure alle linee guida dell’Oms e di Acip (Advisory cabinet on immunization practices)e Aafp (the American academy of family physicians) che “non sembrano assolutamente adeguate per promuovere una corretta sicurezza vaccinale”. “Stupisce moltissimo – annotano – che l’Oms e gli autorevoli Acip e Aafp si limitino semplicemente a apocalyptic che i vaccini non dovrebbero essere usati se il paziente ha febbre alta o altri segni di malattia grave”. Posizione che non trova d’accordo Alberto Villani, vicepresidente della Società Italiana di Pediatria, secondo il quale le linee guida dell’Oms sui vaccini sono elaborate per tutto il mondo, e vanno poi adattate ai singoli Paesi. “Da noi – rileva – le procession vanno benissimo così come sono”. (ANSA). BU/

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