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Musica, artisti di strada e cucina Doc

CAMPIGLIA. Musica, spettacoli e artisti di strada con circo, burattini, trampoli, laboratori, fiabe e filastrocche per bambini.

E ancora: percorso gastronomico, mostra fotografica, artigianato.

Sono questi alcuni degli ingredienti di Apritiborgo, il festival del teatro e delle arti di strada, che per cinque giorni, da domani a lunedì, prenderà corpo nel cuore di Campiglia Marittima: ogni sera più di trenta spettacoli, con venti compagnie provenienti da tutta Italia e dall’estero, come India e Argentina, per un totale di circa un centinaio di artisti.

La manifestazione, giunta alla dodicesima edizione, è promossa dal Comune di Campiglia Marittima in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Firenze, che si è occupata dell’allestimento e della produzione degli spettacoli, con Terzostudio, la società che gestisce la direzione artistica, e con il patrocinio della Regione Toscana e il finanziamento del Ministero dei beni e della attività culturali e del turismo.

«Sono contenta – spiega Cristina Grieco, assessora regionale all’istruzione – di presentare la dodicesima edizione del festival che si svolgerà in uno dei borghi più belli della Toscana».

« Un festival collaudato – prosegue Cristina Grieco – che riscuote successo di pubblico e di critica e che rappresenta la sinergia tra attività artistica e di formazione e bellezza architettonica».

«Un festival che migliora, per noi è un successo ripeterlo ogni anno – spiega Jacopo Bertocchi, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Campiglia Marittima».

« Si tratta – conferma l’assessore Bartocchi – di un evento di respiro nazionale, che richiama numerose partecipazioni: circa duemila le presenze paganti a sera, a cui si aggiungono altre 2000 tra attori, staff e persone che circolano per il borgo».

«Durante il festival – aggiunge Jacopo Bertocchi – vengono realizzati tanti progetti che vedono molti giovani impegnati; Apritiborgo permette la valorizzazione dei nostri beni culturali: rimarranno aperti, infatti, gli archivi storici, le mostre».

« Punto immancabile – sottolinea – il percorso enogastronomico con prodotti provenienti da tutta la Toscana».

L’Accademia delle Belle Arti di Firenze, con “Filastrocche al cellulare”, presenterà, in questa edizione, un percorso visivo realizzato ed animato dagli studenti della Scuola di scenografia: attori e scenografi rappresenteranno cinque diverse filastrocche dedicate ai cinque sensi.

Tra gli eventi speciali del festival, quest’anno, sarà possibile visitare, al centro civico Mannelli (fino al 6 settembre, con apertura dalle 18 alle 22) la mostra fotografica “Il neorealismo di Enzo Della Monica: dopoguerra a Campiglia”: 25 scatti di Enzo Della Monica dedicata alla Campiglia Marittima degli anni Cinquanta.

La via del gusto – percorsi enogastronomici troverà accoglienza in Piazza Mazzini, da Porta Fiorentina a Palazzo Pretorio, via Parenti, via Cavour e la Rocca, mentre piazza Mazzini e via Buozzi ospiteranno il mercato artigianale.

«Il festival, quest’anno, – Alberto Masoni direttore di Terzostudio – si pone una sfida: in tempo di crisi, è necessario resistere, uscire di casa, vivere la città, occuparsi delle cose. In cinque giorni ci saranno tanti spettacoli di livello internazionale con compagnie di strada di grandissimo livello».

Nello spazio più

grande, la Rocca dell’anfiteatro, in programma, per tutte le sere (alle 22,15), lo spettacolo “Troppe Arie” del Trio Trioche. Info: www.apritiborgo.it

Il festival viene preceduto, questa sera, sempre nel centro storico di Campiglia, da “Calici di stelle”.

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