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Museo Piaggio, inaugurati i nuovi padiglioni – Video

Il Museo Piaggio si rinnova: ecco alcuni pezzi pregiati delle collezioni Da giovedì 19 Pontedera ospita il più grande museo motociclistico d’Italia e uno dei più importanti d’Europa: il Museo Piaggio è stato ampliato, ospita cinque collezioni permanenti su quasi 5.000 metri quadrati e 340 metri quadrati di esposizioni temporanee. Un patrimonio di storia che racconta oltre un secolo di grandi emozioni, sogni e progetti che hanno accompagnato lo sviluppo economico e sociale di una nazione (foto Franco Silvi)

PONTEDERA. Pontedera ora ospita il più grande museo motociclistico d’Italia e uno dei più importanti d’Europa: il Museo Piaggio è stato ampliato, ospita cinque collezioni permanenti su quasi 5.000 metri quadrati e 340 metri quadrati di esposizioni temporanee. Un patrimonio di storia che racconta oltre un secolo di grandi emozioni, sogni e progetti che hanno accompagnato lo sviluppo economico e sociale di una nazione.

Dopo 18 anni di attività e 600mila visitatori, il Museo accoglie oltre 250 pezzi esposti. L’aumento della superficie espositiva è legato all’apertura di due spazi completamente nuovi che, come nella concezione originaria del Museo, sono nati dal recupero e dal restauro di siti industriali. Gli spazi dove la Vespa e gli altri veicoli Piaggio venivano fabbricati fino agli anni Settanta, poi trasformati in magazzini e progressivamente abbandonati con l’ammodernamento e lo spostamento delle linee produttive, sono stati adibiti all’uso museale. Qui si trovano le nuove collezioni: una è dedicata ai marchi Piaggio e Ape, l’altra alla storia motociclistica e sportiva dei marchi Aprilia, Gilera e Moto Guzzi che vantano un palmares di 104 titoli mondiali nelle varie specialità.

Accanto alle collezioni permanenti, il Museo, inaugurato nel marzo del 2000, presenta esposizioni temporanee che consentono alla struttura di modificare l’offerta culturale spaziando dal campo dell’arte a quello della tecnologia, della divulgazione scientifica fino alla moda.

Pontedera: gli annunci di Roberto Colaninno. Il presidente del colosso delle due ruote ha inaugurato due nuove ali del Museo d’impresa

La collezione Vespa. 1946, l’Italia è da poco uscita dalla guerra. È allora che grazie all’industriale ligure Enrico Piaggio e all’ingegnere Corradino D’Ascanio (famoso anche come inventore dell’elicottero) nasce la Vespa. Al Museo Piaggio è possibile vedere i prototipi degli anni Quaranta che dettero il via alla storia della Vespa, a cominciare dall’Mp5, conosciuto come “Paperino”, prodotto in pochissimi esemplari tra il 1944 e il 1946, e l’Mp6, vero antenato dello scooter oggi più famoso al mondo. Tra i veicoli di serie, il Museo custodisce tutti i “classici” di una storia che è diventata mito, a partire dalla prima serie di Vespa 98 cc dell’aprile 1946 per arrivare ai nostri giorni con le linee essenziali ed eleganti di Vespa 946. Un’area speciale, che per l’occasione è stata rinnovata con un allestimento “ambientato”, è dedicata alle Vespa con cui sono stati affrontati lunghi viaggi intorno al mondo. Tra queste spicca la Vespa Dalì, decorata dal pittore surrealista Salvador Dalì prima che due stdenti universitari partissero dalla Spagna per un giro del mondo in 79 giorni; e le Vespe su cui lo scrittore, giornalista, cantautore e attore Gorgio Bettinelli ha compiuto i suoi raid.

La collezione Piaggio. Una delle due nuove sale del Museo accoglie veicoli che hanno segnato la storia di generazioni intere e fanno parte del vissuto di milioni di persone: ciclomotori come Ciao, Bravo, Boxer. Una rarità è il prototipo di ciclomotore del 1955 ideato da D’Ascanio. Né poteva mancare l’Ape – che quest’anno festeggia i 70 anni -, dal primo modello nato per rimettere in moto i piccoli traffici di merci dopo la guerra, all’Ape calessino del 1956, passando per la rara versione del Pentarò, a cinque ruote con rimorchio. Esposto anche uno dei primi modelli del quattro ruote Piaggio Porter, minivan lanciato dalla Piaggio negli anni Novanta.

La collezione moto. L’area del Museo dedicata alle collezioni storiche dei marchi motociclistici del Gruppo Piaggio, a cominciare dalla collezione Gilera che, già presente nella prima configurazione museale, si arricchisce ora di 40 nuovi pezzi usciti da una minuziosa operazione di recupero e restauro. Il percorso cronologico, che si apre con la prima moto costruita da Giuseppe Gilera nel 1909, accoglie i numerosi esemplari che hanno segnato la storia della casa motociclistica di Arcore, acquisita dalla Piaggio nel 1969. Venendo a tempi più recenti, per gli appassionati è emozionante vedere la moto con cui nel 2006 Marco Simoncelli conquistò per Gilera il 14° titolo mondiale nella classe 250. Rappresenta una novità anche la selezione di Moto Guzzi, tra cui un esemplare della Moto Guzzi V8 del 1957, considerata un capolavoro di meccanica. Inoltre, per celebrare le 294 vittorie di Aprilia nel GP, sono esposte per la prima volta al pubblico alcune moto da competizione del marchio di Noale, circondate da un suggestivo allestimento che valorizza volti, immagini e numeri dei suoi successi. In mostra anche una selezione di modelli storici.

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