Home / Cucina / Morto per incidente stradale chef Alessandro Narducci, astro …

Morto per incidente stradale chef Alessandro Narducci, astro …

Dramma romano nella notte del 22 giugno. Insieme con il giovane cuoco è mancata anche la 25enne Giulia Puleio, sullo scooter con lui

E’ mancato nella notte tra il 21 e il 22 giugno Alessandro Narducci, giovane chef del ristorante Acquolina di Roma, vittima di un incidente stradale che ha coinvolto il suo motorino e un’automobile (una Mercedes Classe A) attorno all’una di notte sul Lungotevere, in zona Prati. Era appena uscito dalla manifestazione Vinòforum, della quale era uno dei cuochi protagonisti. Morta anche la ragazza che viaggiava con lui, Giulia Puleio, 25 anni. La giovane lavorava con lui in sala e tornavano dalla manifestazione gastronomica di cui lo chef era tra i protagonisti, come scrive Repubblica.

Alessandro Narducci, la carriera

Narducci, 28enne, era lo chef principale della cucina del locale di vicolo del Vantaggio, vicino a piazza del Popolo. La sua carriera era cominciata al da Collina Fleming ed era socio e allievo di chef Angelo Troiani, che lo aveva introdotto nel suo Convivio, dove il povero Alessandro aveva mosso i primi passi da cuoco. Successivamente ha lavorato alle dipendenze di Heinz Beck presso il ristorante Social, negli Emirati Arabi Uniti e, dopo ancora, è rientrato nella Capitale. Qui era tornato in seno ad Angelo Troiani e aveva finito per approdare da Acquolina.

Alessandro Narducci, ad Acquolina né primi né secondi

Nel suo locale aveva bandito la distinzione tra antipasti, primi e secondi: “E’ tutto importante allo stesso modo, specialmente volevo superare il disguido che si crea con gli stranieri. Loro non hanno il primo. E io volevo che considerassero anche pasta e risotti come main course“.

Alessandro Narducci, amante di affumicatura e piatti freddi

Grande fan della pasta e della sua cottura ottimale, aveva partecipato al congresso di Identità Golose e, in particolare, al dibattito inerente proprio alla pasta. Anche qui i piatti parlavano di una filosofia che privilegia la convivialità e la memoria, espressa attraverso la scelta di servire alcuni piatti freddi e affumicati. Secondo il pensiero culinario di Narducci, infatti: “Il cibo servito freddo è uno stimolo a fermarsi a chiacchierare a non avere fretta di finire il pasto, tanto non si raffredda”.

Leggi Anche

Techetechetè, speciale sulla cucina: anticipazioni puntata 21 luglio …

Quella di Techetechetè che andrà in onda questa sera sarà una puntata tutta dedicata alla …