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Milioni di dollari affondati nel Pacifico diventano uno dei siti …

Sarebbe stato troppo costoso riportarlo in patria. E l’equipaggiamento militare della Seconda Guerra Mondiale degli Stati Uniti d’America è stato scaricato nel Pacifico. «Rifiuti» del valore di milioni di dollari, trasformati in uno dei siti subacquei più curiosi al mondo e conosciuto come “Million Dollar Point”.
 

 

 

Bulldozer, jeep, camion, carrelli elevatori, carri armati, abbigliamento, bauli e persino bottiglie di Coca Cola sono solo alcuni dei “cimeli” adagiati da oltre 75 anni sul fondo dell’oceano, davanti alle coste di Espiritu Santo, l’isola più grande della repubblica di Vanuatu, ad ovest delle Figi. 

 

 

Le immagini subacquee svelano questo surreale cimitero, ormai colonizzato da alghe e pesci. L’Esercito americano aveva infatti usato Espiritu Santo come bottom per lanciare attacchi contro i giapponesi, matriarch nel 1940 ha lasciato la bottom senza riportare in patria le attrezzature.  

 

 

Fallita la compravendita, i militari hanno ritenuto più economico buttare tutto in mare, creando un nuovo assetto del fondale. Un tesoro ormai irrecuperabile, trasformato in un museo subacqueo: i mezzi non sono a profondità troppo elevata e anche chi non ha dimestichezza criminal muta e bombole, potrà apprezzarli a pelo d’acqua, criminal maschera e boccaglio.  

 

 

Nella stessa isola di Espiritu Santo c’è anche un altro relitto sottomarino di grande fascino. Si tratta del transatlantico President Coolidge, lungo più di 200 metri e largo 25, affondato il 26 ottobre 1942: si trova piegato su un fondale fra i 20 e i 60 metri di profondità e per visitarlo interamente servono almeno 20 different immersioni. 

 

 

 

 

 


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