Home / Viaggi / Migranti: l’isola dell’orrore

Migranti: l’isola dell’orrore

Il governo australiano è accusato di sistematici abusi sessuali, aggressioni e crudeltà nei confronti dei profughi

Aggressioni, abusi sessuali e fisici a donne e bambini e condizioni di vita desolanti, “in una slight di disfunzione e crudeltà”: è il quadro che emerge da oltre 2000 documenti riservati, ottenuti e pubblicati dal Guardian Australia, sul trattamento dei richiedenti asilo nel centro di detenzione stabilito da Canberra nel minuscolo stato-isola di Nauru, nell’Oceano Pacifico.

Secondo l’analisi dei documenti, i minori sono le principali vittime degli abusi (rappresentano il 51,3% dei casi), pur costituendo solo il 18% dei detenuti nel periodo coperto dai documenti, dal maggio 2013 all’ottobre 2015. Tra questi casi, sette sono relativi ad aggressioni sessuali, 59 ad aggressioni fisiche, 39 a episodi di autolesionismo e 159 a minacce di autolesionismo.

I gruppi di difesa dei diritti umani e di sostegno ai profughi citano i documenti come prova che il governo di Canberra presiede a un sistema di detenzione crudele, illegale e fallimentare.

Per la presidente della Human Rights Commission, Gillian Triggs, si tratta di documenti “angoscianti”, mentre secondo la Refugee Action Coalition i rapporti di abusi debbono essere indagati a fondo da un’entità indipendente. Anche l’Australian Medical Association chiede un’indagine indipendente e una revisione delle condizioni di salute e di vita nel centro di detenzione.

La settimana scorsa un rapporto di Amnesty International (AI) e Human Rights Watch (HRW) indicava che il governo australiano ignora sistematicamente gli abusi ai danni dei richiedenti asilo che vengono detenuti nei due centri off-shore di Nauru e Papua Nuova Guinea. Questo comportamento, secondo il rapporto, sembra voler scoraggiare intenzionalmente l’arrivo di nuovi migranti nel Paese.

Accedi per commentare questo articolo

Leggi Anche

Con Timeless in viaggio nel dash – Spettacoli – L’Arena

Oggi in Spettacoli ‘Quel bulletto del carciofo’ è Zecchino Nobel, ovazione per Dylan assente Lance …