Home / Benessere / Mastoplastica additiva: prima di andare dal chirurgo

Mastoplastica additiva: prima di andare dal chirurgo

Vivere

Maurizio Nava, chirurgo plastico ricostruttivo, estetico e oncologico, è l’autore di “Con il sen(n)o di poi”: una guida per le donne che stanno valutando se sottoporsi a un intervento al seno. Affinché possano fare una scelta ragionata e consapevole

Tiziana Moriconi


Mastoplastica additiva: prima di andare dal chirurgo

Ogni anno, in Italia si eseguono circa 30 mila mastoplastiche additive, per aumentare e rimodellare il seno. Come tutti gli interventi chirurgici, anche questo comporta rischi e effetti collaterali, ma non solo: il risultato, in molti casi, può non essere quello sperato. Il motivo? L’insoddisfazione nasce spesso da scelte superficiali, frettolose, dovute a scarsa conoscenza e a informazioni imprecise. Per aiutare le donne a fare una scelta consapevole e a orientarsi tra tecniche diverse, Maurizio Nava, chirurgo plastico ricostruttivo, estetico e oncologico, ha scritto un vero e proprio vademecum. Si intitola Con il sen(n)o di poi ed è una guida agile e chiara – e con tanto di analisi dei casi clinici – che offre gli strumenti appresi in anni di esperienza tra pazienti, tecniche e impianti.

Il manuale affronta tutti gli aspetti della mastoplastica additiva: le questioni legate al silicone, all’anatomia della mammella, alle tecniche chirurgiche e ai tipi di protesi da utilizzare. Inoltre, affronta i desideri legati a ciascun intervento, confrontandoli con quanto realisticamente raggiungibile.

“Per cominciare, è bene avere tre punti fermi”, spiega Nava nell’introduzione: “Che la migliore opportunità per ottenere il seno desiderato si ha nel corso del primo intervento; che il risultato finale dipenderà principalmente dalle decisioni prese prima dell’intervento; che più serie e complete saranno le informazioni e le conoscenze pre-operazione e maggiori saranno le possibilità di un risultato ottimale”.

Il primo capitolo del manuale si sofferma sulle motivazioni alla base dell’intervento. Si parte da quattro domande fondamentali, su cui ragionare prima di qualsiasi decisione: “Da quanto tempo ci sto pensando?”, “Perché ci sto pensando?”, “C’è qualcuno che influenza la mia decisione? Chi?”, “Quanto ci tengo?”. È infatti molto importante – scrive il chirurgo – avere ben chiaro se lo si sta facendo per assecondare un proprio desiderio o il desiderio di un compagno, per esempio. “Queste domande serviranno a valutare la convinzione e a misurare la volontà”.

Si arriva così a un elenco di domande fondamentali da porre prima a se stesse e poi al chirurgo durante il primo consulto, e che servono anche per avere bene chiaro cosa si vuole ottenere. Per esempio: “Preferisco la forma o la morbidezza?”, “Il polo superiore lo voglio più o meno riempito?”, “Dove avverrà l’incisione?”, “Che differenza c’è tra protesi rotonde e anatomiche o a goccia?”. Il 70% delle donne è più interessato alla forma che alla grandezza.

La prima parte del secondo capitolo affronta in generale il tema del seno e del benessere. “Il miglior seno per una donna – dice Nava – si fonda su un’opinione personale, influenzata dai sentimenti e desideri, che sono in continuo mutamento e dai propri tessuti, da ciò che il corpo permette di avere. Da chirurgo credo profondamente che il miglior seno sia il seno femminile naturale, anche se a volte la natura sbaglia o una donna decide che il suo non la soddisfi. Potrà sembrare una contraddizione in termini per un libro sulla mastoplastica additiva ma l’unico seno naturale è il seno, senza alcuna correzione chirurgica. Una mastoplastica additiva non potrà mai avere un effetto totalmente naturale e non ci si deve aspettare questo risultato; pertanto se si desidera un seno autenticamente naturale si dovrebbe probabilmente evitare di sottoporsi a un intervento. Quello che la chirurgia può fare è migliorare ciò che altrimenti non si potrebbe modificare o ripristinare senza un intervento, nel rispetto della fisionomia di ciascuna per ottenere un risultato il più naturale possibile”. Si passa quindi ad analizzare l’anatomia del seno, le caratteristiche dei tessuti e i difetti per i quali le donne ricorrono all’intervento.

Il terzo capitolo è invece dedicato alla in generale chirurgia. La domanda di fondo affrontata in questa parte è: cosa rappresenta per voi l’intervento? “Non mi stancherò mai di ripetere – scrive ancora Nava – che un’operazione di mastoplastica additiva non può risolvere problemi esistenziali, crisi di coppia, depressioni o altri disagi; l’intervento va affrontato quando si pensa serenamente: ‘voglio stare bene con me stessa’. L’autostima è una precondizione per l’intervento, non sorge ex novo da un seno più bello. Questo è un punto fondamentale e rientra tra gli aspetti, a mio avviso, non negoziabili”. Chiarito questo punto cruciale, il consiglio del chirurgo è: dimenticate volume e peso di una protesi, considerate solo le dimensioni: larghezza, altezza, proiezione. Solo così sarà possibile prevedere i risultati.

Al consulto è dedicato tutto il quarto capitolo, il quinto approfondisce il discorso sui tipi di protesi e sulle loro caratteristiche, come la durata e la sicurezza, mentre il sesto affronta in modo approfondito l’intervento di mastoplastica additiva e il periodo post-operatorio. Dagli effetti collaterali, ai sintomi che richiedono una visita ai falsi miti sulle protesi (scoppiano in aereo? Possono provocare tumori?), il medico affronta tutti i principali dubbi e le paure legate all’operazione.

Gli ultimi due capitoli sono dedicati alle conclusioni e alle riflessioni, in cui si sottolineano due assiomi. Il primo è che “Il risultato sarà la conseguenza di tre momenti essenziali: la pianificazione meticolosa, disegnata su ogni singola paziente e sempre condivisa; la procedura chirurgica precisa e la conoscenza dei materiali; il post operatorio attento”. Il secondo è che non c’è nulla di standard: “Ogni donna è unica. Unici sono i tessuti, unico è il suo seno e unici sono i suoi desideri e le sue aspettative”.

Con il sen(n)o di poi

Autori: Maurizio Nava e Gianfranco Tunesi

Prefazione: Umberto Veronesi

Pagg. 104, 9,99 Euro

Leggi Anche

Amore Criminale, anticipazioni di stasera 18 febbraio 2018: Consuelo Ronzani e William Pezzullo

ROMA – “Amore crimale”, il programma di Rai3 condotto da Veronica Pivetti, torna con una …