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Mantenere in attività il “Negozio dell’Amore e dell’Affetto”


Amiche e amici, questo non è il solito ironico fondello, ma alcune riflessioni a cui la lettura dell’intervista mi ha spinto; riflessioni che già covavo dentro senza averne alcuna conferma scientifica (ammesso che le affermazioni del sessuologo lo siano), con la verifica che per l’amore non c’è, e non deve esistere, un limite di età.

Al di là di stimolanti (aiutini) farmaceutici per uomini, e presto anche per donne, il bisogno di continuare ad amare, e non necessariamente a fare soltanto sesso, direi che è quasi una necessità inderogabile, là dove il “fare sesso” non sarà più uguale a quello che abbiamo fatto a venti, trenta o quaranta anni. Sarà piuttosto un “sesso della rimembranza”, più tenero e compassato, meno ardente e focoso, ma che ci darà conferma di essere ancora vivi e capaci di amare fino in fondo per essere riamati. Colmerà il bisogna di dare e ricevere tenerezza.

sesso-anzianiLe ricorrenze come San Valentino non mi piacciono, perché l’Amore (quello con la lettera maiuscola) ha necessità di essere celebrato ogni giorno nell’affetto, nella reciproca comprensione, nella tenerezza e – perché no?- anche nel sesso di cui ancora possiamo essere capaci e possibilmente senza gli aiutini, da ambo le parti.

Quello che viene che sia bene accetto. Quando ascolto soprattutto qualche amica che si chiama fuori, senza più alcuna voglia di rimettersi in gioco per disillusioni o delusioni, pregresse o recenti, temendo magari l’ennesimo flop amoroso, o infine perché ritiene che certe manifestazioni di affetto, di amore e di tenerezza siano ormai fuori luogo, inopportune alla sua età, sinceramente mi dispiaccio.

Specie quando non rilevo alcun presupposto fisico che ne supporti tale scelta. Mi appaiono come certi negozianti che abbiano deciso il “cessata attività fino a esaurimento scorte”. In tutta sincerità, non credo sia la scelta più felice, perché vorrei che tutti, uomini e donne ormai non più bambini, prendessero coscienza che, se vogliamo, le scorte non finiscono mai.

L’approvvigionamento si arresta su nostra richiesta ma potrebbe anche continuare senza alcun problema, solo che  si avesse ancora voglia di mantenere in attività il “Negozio dell’Amore e dell’Affetto” che in passato tante soddisfazioni professionali – e talvolta anche qualche delusione –  ci ha regalato. 

 

Intervista al Dott. Vincenzo Puppo, sessuologo

In occasione della Festa degli innamorati, torniamo a parlare con una nostra vecchia conoscenza, il dott. Vincenzo Puppo, medico-sessuologo, ricercatore-scrittore, del Centro Italiano di Sessuologia che ci spiega come la senescenza non abbia ripercussioni sulla capacità di amare e sull’orgasmo femminile, e che l’amore e l’orgasmo sono importanti per la felicità e la salute delle donne – e uomini – di ogni età.

In una precedente intervista al dott. Vincenzo Puppo, avevamo chiesto a che età il sesso è migliore, e ci aveva risposto: «a tutte le età!». A San Valentino, la Festa degli innamorati, si parla poco dell’amore e del sesso durante la senescenza, e in particolare nelle donne dopo la menopausa.

Anzitutto, cosa è la menopausa dott. Puppo?

«La menopausa è un evento fisiologico: in tutte le donne nelle ovaie si ha la cessazione della normale produzione di ormoni (principalmente degli estrogeni), quindi del ciclo mestruale (l’età dell’ultima mestruazione è molto variabile) e dell’età fertile. Con la menopausa si possono avere manifestazioni a livello di molti apparati del corpo, che possono essere immediate, differite e tardive, che si devono conoscere e prevenire (qui). Con queste modificazioni fisiologiche le donne devono conviverci: esse vanno accettate, quindi è importante parlarne con i ginecologi che devono preparare le donne alle modificazioni che avverranno col passare degli anni, e che potranno aiutarle per esempio con una terapia ormonale sostitutiva, quando si renda necessaria».

Dott. Puppo, con lei ora parliamo delle modificazioni a livello degli organi sessuali di cui si parla poco e molte donne non ne sono a conoscenza: quali sono?

«Le donne devono sapere cosa accadrà loro dopo la menopausa a livello dei genitali e come si modificherà la loro reazione fisiologica con l’eccitazione sessuale, in modo da essere preparate e pertanto accettare con più facilità e con meno ansie di oggi quelle modificazioni che sono proprie del processo d’invecchiamento, cercando anche di prevenirle e rimandarle il più possibile, perché chiaramente sono inevitabili. Le modificazioni principali dovute alla riduzione degli estrogeni sono a livello degli organi interni: la vagina va incontro a una riduzione delle dimensioni e perde in parte la capacità di dilatarsi come prima; la mucosa vaginale subisce lentamente un processo di atrofia, diventando più sottile; diminuisce ed è rallentata la produzione del lubrificante fisiologico durante l’eccitazione sessuale. Queste sono, di solito, le sole cose che spiegano e divulgano i sessuologi, ma queste modificazioni sono poco conosciute dalle donne (vedi il mio ebook, praticamente gratuito per la sua importanza, anche con commenti di donne anziane)».

Quindi i sessuologi, quando lo fanno, divulgano alle donne solo le modificazioni a livello degli organi riproduttivi?

«Sì, e per farvi comprendere meglio, vi accenno alcune modificazioni fisiologiche che si hanno negli uomini con la senescenza divulgate dai sessuologi, però anche queste sono poco conosciute, per cui anche nei maschi si fa poca prevenzione: l’erezione è più lenta e necessita di una maggiore stimolazione diretta del pene, l’erezione completa (rigida) si raggiunge poco prima dell’eiaculazione, si allunga il periodo refrattario (ci vuole più tempo per una seconda erezione), l’intensità delle contrazioni espulsive dell’eiaculazione si riduce».

Sono dunque tutte modificazioni degli organi esterni?

«Esatto, si parla solo degli organi del piacere maschile. Mentre per le donne si divulga solo le modificazioni della vagina e degli organi riproduttivi, ma l’orgasmo vaginale e il punto G non esistono».

Dott. Puppo, l’orgasmo è importante per la salute femminile?

«Sì, l’orgasmo è stato considerato un “ansiolitico” efficace e naturale, e costituirebbe il “farmaco” degli individui in buona salute. Nelle donne è importante non solo per la salute generale, ma anche per la salute sessuale: da decenni la fisiologia dell’orgasmo femminile è conosciuta, non è un mistero. Dopo l’orgasmo (causato sempre dalla stimolazione del pene femminile), la sensazione di massimo piacere, segue la fase di risoluzione che dura pochi minuti, con il ritorno allo stato di non eccitazione, ma se non c’è stato l’orgasmo la risoluzione si prolunga, e ci possono essere sensazioni persistenti di pesantezza pelvica o dolente, dovuta alla vaso-congestione continuata a livello degli organi genitali. Si possono instaurare anche alterazioni persistenti dovute all’eccitazione intensa, continua e ripetuta, senza orgasmo, ad esempio: infiammazione delle ghiandole vestibolari, varicosità della vulva, varicosità dei ligamenti larghi dell’utero, congestione cronica della base della vescica, emorroidi». (vedi il mio articolo su EJOG).

Cosa comporta la menopausa per la vulva e gli organi del piacere femminile?

«La riduzione degli estrogeni non ha effetti sulla clitoride. Quindi dopo la menopausa gli organi erettili femminili (il pene femminile) non mostrano modificazioni evidenti, quindi nelle donne sane la capacità orgasmica non subisce variazioni. Nella donna l’orgasmo è sempre svincolato dalla capacità fecondante, pertanto lo può provare quando vuole e a tutte le età: prima della pubertà, alla “prima volta”, dopo la menopausa, anche quando ha le mestruazioni o in gravidanza».

Dott. Puppo, è per questo che è importante spiegare agli uomini come stimolare la clitoride?

«Sì, la masturbazione reciproca nella coppia non è secondaria al rapporto pene/vagina, non è un rapporto incompleto e rientra nel concetto di fare l’amore (qui). Tutte/i devono sapere che rapporto sessuale completo/Fare l’Amore deve significare orgasmo sempre per entrambi i partner, con o senza il rapporto vaginale, definizione per tutti gli esseri umani. Fisiologicamente non esistono donne che non possono eccitarsi e provare l’orgasmo: coloro che credono che dopo la menopausa non proveranno più piacere sessuale o non si possa più avere rapporti sessuali, si sbagliano: l’orgasmo è sempre possibile, anche multiplo, se si sa come fare l’amore. La menopausa non deve essere più vissuta come la fine del periodo migliore da vivere, come se la femminilità fosse ormai perduta, ma si può e si deve ancora considerarsi donne a tutti gli effetti, che possono amare ed essere amate, e che possono godere della propria sessualità ancora per diversi decenni. Inoltre orgasmi tramite il rapporto vaginale nella donna anziana sono sempre possibili con la contemporanea stimolazione della clitoride, chiaramente dopo un’adeguata stimolazione extravaginale (con orgasmi), che comporterà una adeguata lubrificazione vaginale per permettere la penetrazione del pene in vagina senza disagi per la donna (la posizione migliore è sempre quella con lei sopra, a ogni età, anche alla “prima volta”. Vedi qui). Mentre per le anziane sole, se riescono a superare le inibizioni o il senso di colpa, con la masturbazione possono ancora godere del proprio corpo durante tutta la loro senescenza. Tutte le donne hanno sempre il diritto al piacere e alla salute sessuale per il completo benessere psicofisiologico». (vedi il mio articolo in Clinical Anatomy).

Dott. Puppo, San Valentino è la festa degli innamorati, quindi per lei la capacità di amare e di essere amati non ha età?

«Sì, e per questo è molto importante insegnare che amare significa fare felice chi si ama (anche a letto), e la frase che va detta più spesso è “voglio farti felice”(!) Si deve insegnare agli uomini che non è importante la quantità di donne “possedute”, ma è la capacità di amare (anche una sola donna per tutta la vita) quello che conta veramente. A qualsiasi età si può amare, essere amati e fare l’amore, accettando e adattandosi ai cambiamenti fisici, nostri e del partner. Per questo la propria partner/compagna/moglie deve essere sempre considerata una Donna e rispettata come Persona/Essere Umano, che vorrebbe essere considerata sempre anche l’amante del proprio uomo. E’ importante anche non dimenticare mai che il bacio è un “atto sessuale” fondamentale per una coppia di innamorati a ogni età, sia a letto quando si fa l’amore che fuori dal letto. Se si ama veramente la voglia di baci e di carezze, di parole d’amore, di camminare abbracciati o mano nella mano, di scherzare o di giocare insieme, di fare l’amore, non passerà mai. L’amore dà sicurezza ee aumenta il nostro entusiasmo in qualsiasi attività che svolgiamo, non solo lavorativa, ma anche della vita quotidiana, per me la conclusione è semplice: più si ama, tutti i giorni dell’anno, più saremo felici (qui)!».

Grazie dott. Puppo, perché la Festa degli innamorati sia davvero la festa di tutti: uomini e donne di tutte le età, in coppia e, perché no, anche di chi è single (per scelta o per forza maggiore). Amare, si sa, vuole anche dire amare se stessi, oltre che gli altri.

Da La Stampa del 13 Ottobre 2015

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