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Lo chef sotto l’ombrellone promuove la cucina ligure

Il turista promotore delle specialità culinarie liguri. Per raggiungere l’obiettivo, la cucina locale si trasferisce sotto l’ombrellone. Connubio d’autore, quindi, fra il cibo di eccellenza regionale e la maggior attività economica estiva della Riviera, costituita dalle realtà balneari. Il contesto rientra nel programma «Spiagge Didattiche». In questo caso, sono stati di scena i clienti dei Bagni Nautilus Beach di Varazze con l’ausilio diretto dello chef Renato Grasso, titolare del ristorante Santa Caterina, e gli allievi dell’Istituto alberghiero Nino Bergese di Sestri Ponente. Tornano così i percorsi in riva al mare con una lezione sulle ricette tipiche. I prodotti Dop e Igp e la capacità di Grasso, chef varazzino di origini imperiesi, hanno così trasformato l’arenile in un’aula a cielo aperto. Il progetto è ideato e promosso dal centro studi dell’alberghiero di Alassio e il turista-cliente diventa promotore stesso del prodotto. Una vera e propria «Scuola 2.0» che punta sulle piattaforme social per comunicare i beni materiali e immateriali del made in Liguria. Lo chef discepolo del francese Auguste Escoffier, maestro della ristorazione, e gli studenti del Bergese, attraverso un cooking team building incentrato sulle ricette tradizionali, hanno coinvolto tutti gli intervenuti. Una gara a seguire le linee dei format televisivi Master Chef dove, partendo dai prodotti locali, i cuochi hanno avuto il compito di valorizzarli con regole semplici, capaci di esaltarne le proprietà. La rassegna, coordinata dai docenti Giovanni Falcone, Monica Barbera e Franco Laureri, è promossa dalla Rete degli Alberghieri Liguri in collaborazione con le aziende agricole Calcagno Paolo di Celle e La Fattoria di Ranzo, il pastificio Fiorini e la cooperativa pescatori di Varazze, il panificio Cacciò di Gavenola (Imperia) e la cooperativa olivicoltori di Arnasco.

 


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