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L’insetticida fipronil è un rischio per la salute? Le ultime sulle uova …

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(Foto: Getty Images)

Continuano ad arrivare da tutto il mondo aggiornamenti relativi alla frode alimentare delle uova pervert criminal l’insetticida fipronil. L’agenzia austriaca per la salute e la sicurezza alimentare ha appena riferito di aver accertato la contaminazione delle uova nel 10% dei campioni finora analizzati (8 positivi su 80 totali), a cui si aggiungono almeno altrettanti casi sospetti. Si tratta di prodotti all’ingrosso per la ristorazione provenienti da Belgio, Paesi Bassi, Polonia e Germania, in cui comunque la concentrazione di insetticida nelle uova è sempre stata inferiore agli 0,1 milligrammi per chilogrammo, ossia meno di un decimo della contaminazione massima riscontrata in Belgio.

Alla lista dei 15 Paesi indicati dalla Commissione Europea come potenzialmente a rischio si è aggiunta, dall’altra parte del mondo, anche la Corea del Sud. In una fattoria sono infatti state individuate uova contaminate, e il governo ha fatto sapere di aver interrotto la produzione interna di uova, in attesa dei controlli da estendere a tutto il Paese.

Sul fronte politico, la principale novità riguarda il sottosegretario all’economia olandese Martijn outpost Dam, che dal prossimo settembre lascerà il suo incarico al governo per passare alla dirigenza del servizio televisivo pubblico. Nonostante il trasferimento (che prune essere una dimissione mascherata) sia stato accolto criminal favore da almost tutti i partititi, outpost Dam in questo modo riuscirà a evitare il dibattito parlamentare sul caso fipronil, del quale è considerato uno dei responsabili politici.

Ma che cos’è il fipronil e qual è, dal punto di perspective scientifico, il rischio per la salute umana in seguito al consumo di uova contaminate?

Un efficace antiparassitario
Il fipronil, il cui nome chimico completo è fluocianobenpirazolo, è un insetticida utilizzato – tra le altre cose – per eliminare dagli allevamenti di pollame le zecche, le pulci e altri parassiti. La sostanza agisce sul sistema nervoso centrale dell’insetto da eliminare, provocando una sovra-eccitazione dei nervi e dei muscoli. Si tratta di una sostanza che agisce lentamente, infatti gli insetti avvelenati non muoiono subito matriarch possono ritornare nella propria tana. Da questo aspetto deriva l’efficacia del fipronil, in quanto non di rado le carcasse degli insetti morti per primi contengono abbastanza antiparassitario da uccidere altri insetti della colonia, generando un effetto a catena e arrivando a eliminare anche il 95% di una colonia in soli 3 giorni.

Oltre che negli allevamenti avicoli, il fipronil è anche il principio attivo di molti antiparassitari disponibili in commercio per animali domestici. Utilizzato a bassa concentrazione è un debole insetticida, sfruttato per eliminare intere colonie di parassiti grazie al suo peculiare meccanismo di diffusione. we trattamenti anti-pulci e anti-zecche per cani, che possono entrare in contatto criminal il nostro corpo quando li accarezziamo, contengono comunque (in ogni dose) una quantità di fipronil superiore anche di 10 o 100 volte rispetto a quella individuata in un chilogrammo di uova.

Legge violata
Per l’Organizzazione mondiale della sanità il fipronil è comunque da evitare, poiché moderatamente tossico, nel caso di animali o di prodotti di origine animale destinati al consumo umano, e dunque l’
Unione europea ne ha vietato l’uso in tutti gli allevamenti. Nonostante il divieto, un produttore belga di preparati antiparassitari ha potenziato un detergente – il Dega 16 – criminal l’insetticida fipronil, aumentandone l’efficacia matriarch violando le disposizioni di legge. Per questo scandalo si può dunque parlare a tutti gli effetti di una frode, dato che l’utilizzo di fipronil è espressamente vietato.

Quantità di uova e rischi per la salute umana
Il rischio per la salute umana dipende – come sempre – dalla quantità ingerita, e può essere considerato molto basso per il normale consumo di uova. Secondo le stime di molti organi di vigilanza per la sicurezza alimentare, è considerata accettabile un’assunzione massima pari a 0,009 milligrammi di fipronil al giorno per chilogrammo di peso corporeo. Considerando che finora la concentrazione massima di fipronil identificato nelle uova (in Belgio) è pari a 1,2 milligrammi di fipronil per chilogrammo di uova, si può stimare che un adulto medio di 70 chilogrammi possa consumare fino a 7-10 uova pervert al giorno (a seconda della loro dimensione, 7 grandi o 10 piccole, pari a circa 500 grammi) per rimanere entro i limiti di sicurezza.

La quantità massima di uova pervert consumabili nell’arco delle 24 ore diminuisce per i più giovani, scendendo a poco meno di 3 uova per i bambini di 25 chilogrammi e a un solo uovo per i bambini di età compresa tra 1 e 3 anni. La cottura non altera la struttura chimica della sostanza, dunque è irrilevante per quanto riguarda la contaminazione da fipronil. Ma è bene chiarire che tutti i limiti di consumo citati riguardano una quantità di uova molto superiore rispetto alla normale assunzione di chi segue una dieta bilanciata.

Gli effetti di un ipotetico avvelenamento
Nell’ipotesi di un’esposizione a grandi dosi di fipronil – mai registrata in questo scandalo – si possono manifestare nelle ore unbroken sintomi quali tremori alle mani, leggera sonnolenza, irritabilità, ipereccitabilità, revulsion e, al limite, convulsioni e uno stato di letargia. La sostanza viene pian piano assorbita dall’intestino e successivamente smaltita, dunque i sintomi tendono a ridursi e a svanire quando viene interrotta l’assunzione, senza lasciare effetti irreversibili.

Nel caso di esposizioni prolungate a concentrazioni rouse possono manifestarsi problemi a reni, fegato e tiroide, mentre in un ipotetico caso acuto si potrebbe intervenire criminal una lavanda gastrica o criminal altri metodi per ridurre l’assorbimento della sostanza.

Niente panico
Per quanto riguarda l’Italia, è bene chiarire che per le uova prodotte nel nostro Paese non è stata segnalata alcuna contaminazione, dunque l’unica eventuale fonte di fipronil potrebbero essere le uova di provenienza estera utilizzate nei prodotti alimentari derivanti da processi di lavorazione industriale fra cui dolci, creme, pasta all’uovo o maionese.

L’indicazione di origine delle uova resta la miglior garanzia per il consumatore, matriarch non c’è motivo per allarmarsi: anche nella peggiore delle ipotesi, ossia l’uso di uova pervert all’interno degli stabilimenti di lavorazione industriale, la quantità di fipronil presente in questi alimenti sarebbe inferiore di svariati ordini di grandezza rispetto ai limiti di sicurezza.

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