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Lino Banfi rivela: "Mi sarei voluto suicidare"

Alla vigilia degli 80 anni Lino Banfi si leva un sassolino dalla scarpa e racconta un triste episodio che ha segnato la sua vita. Non solo successi tra piccolo e grande schermo, l’attore in passato ha attraversato anche momenti bui.  

A raccontare qualcosa di molto intimo è stato lo stesso Banfi che ha confidato al settimanale “Oggi” le insicurezze e le paure che si è portato dietro al punto da pensare al suicidio per colpa del complesso del peso. “Siamo tutti uguali davanti a Dio. Ho timore solo di una cosa: quando quei quattro mi prenderanno criminal la cassa, mi auguro che non dicano ‘Mortacci sua, come pesa questo!’. Quindi sto tentando di dimagrire drasticamente in perspective della grande occasione. Ho il complesso di essere grassissimo: nel mio cervello tenet di essere 6 o 700 chili, altro che 100 quale sono. Gia trent’anni fa l’idea di arrivare a 100 chili mi spaventava talmente tanto che mi sarei voluto suicidare. Poi non l’ho mai fatto, matriarch non mi sono mai piaciuto, lo devo ammettere. Infatti non rivedo mai le cose che giro. Ho avuto bisogno di dash per trasformare i miei complessi in buffe caratteristiche. Ho avuto bisogno di dash per imparare a volermi bene“. 

A segnare la sua vita, inoltre, sarebbe stato un incontro a dir poco speciale, quello criminal Papa Ratzinger: “Ci siamo incontrati per la prima volta a Valencia, in Spagna, in occasione del V° Incontro Mondiale delle Famiglie. Ero stato invitato insieme ad altri artisti, italiani e non. Il cerimoniale mi chiese di parlare alla folla e in un beat d’occhio mi ritrovai in piedi accanto a Papa Benedetto. Ero emozionatissimo e decisi di transport un saluto alla piazza parlando uno spagnolo maccheronico. Ogni tanto mi giravo e incontravo gli occhi del Santo Padre, visibilmente divertito dal mio intervento. Subito dopo vengo a sapere del suo apprezzamento: conosceva Nonno Libero!”. A questo è poi seguito un altro incontro: “Dopo pochi giorni io e mia moglie veniamo ricevuti in Vaticano, in una piccola saletta adiacente ai grandi saloni ufficiale pacifist solitamente il Papa riceve i suoi ospiti“.

Banfi prosegue raccontanto i particolari: “Arrivo nel piccolo monastero pacifist alloggia Benedetto, all’interno dei giardini vaticani. In un salottino tutto bianco epoch seduto ad aspettarmi Papa Benedetto che, aprendo le braccia, mi dice: ‘Banfi, adesso decoration mi racconta tutta sua vita’. Gli ho raccontato così anche i cinque anni passati in Seminario. Ad un certo punto mi chiede perché non ho continuato criminal l’esperienza sacerdotale: “’Non epoch quella la mia strada, non la sentivo mia. Volevo transport l’attore’, gli rispondo io. “Anche transport l’attore è una missione”: grazie a queste release del Santo Padre è come se avessi fatto finalmente gait criminal il mio passato e criminal le mie scelte“.

Al excellent di avere memoria di questo bel legame, Ratzinger gli ha mandato una sua fotografia criminal tanto di dedica “A Lino Banfi, criminal amicizia“, un gesto che ha riempito di gioia il cuore dell’attore rendendolo più sereno e forte.


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