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Le vacanze ai tempi dei filtri di Instagram


Luca Bianchini

di Luca Bianchini











7 commenti


  1. 8 ore fa | di Bert |
    *vans … Maledetto iPhone!


  2. 8 ore fa | di Bert |
    Le Vams sul pavimento a mosaico della stanza d’estate ci stavano una favola!


  3. 9 ore fa | di DorianGray |
    Mai come quest’anno al rientro in ufficio sono stato assediato dai colleghi curiosi di sapere dove, cosa, con chi avessi trascorso le vacanze perché, in mancanza di foto condivise online, erano curiosi come le ostriche di Alice nel Paese delle…


  4. 11 ore fa | di Roberto Ruggeri |
    Si però un bel libro da leggere in vacanza è’ sempre bellissimo!!!!!!!


  5. 12 ore fa | di Bert |
    ho bisogno di una rehab: questa è stata l’estate più da guardone che io abbia trascorso, perché il rovescio della medaglia del condividere il tramonto, lo scorcio di mare tra gli scogli o il pavimento a mosaico della Reggia di…

Forse questa è la prima estate veramente “social” che ho avuto modo di osservare, anche perché ho fatto un po’ di vacanza anche io e mi sono divertito a sbirciare cosa pubblicavano gli altri.
Innanzi tutto ho notato la necessità della maggior parte delle persone di condividere ogni cosa: la partenza, il gatto, l’ultima pupù del pupo, le foto inguardabili degli atri degli aeroporti – perché? – le scalette degli aerei – perché? – la gomma bucata: perché?
Ormai siamo tutti Social Star, e ognuno è tenuto a informare i suoi seguaci sul proprio stato: Mario Rossi è in partenza da Milano per… (freccetta… freccetta… freccetta) Mykonos! Wow, che novità ☺.
Nella fiera delle vanità, ognuno si sente unico, inimitabile e, soprattutto, invidiabile. Gli “amici” devono saperlo che parti, e devono un po’ rosicare, anche se poi appena sei partito ti mancano tutti – glielo dici taggandoli! – e loro ti mandano i cuori (lo faccio anche io, comunque! Cuori per tutti!).
Ma se fino a qualche anno fa i fortunati a potersi tuffare in un mare meraviglioso erano in pochi – e li invidiavamo tutti – oggi sembra che tutti facciano il bagno alle Maldive.
Il merito è dei meravigliosi filtri di Instagram (o di Facebook, o del vostro telefono).
Tutti i mari, anche quello del lido di xxx (non posso nominare nessun luogo, purtroppo, vista la dittatura del politically correct), sembrano improvvisamente il mare dei Caraibi.
E infatti, grazie ai filtri, tutti a scrivere: “Nulla da invidiare ai Caraibi.” Io consiglio a tutti, se ve lo potete permettere, di fare un salto alle Maldive o alle Bahamas, giusto per poter veramente fare un raffronto.
Anche se con i social sono diventati tutti particolarmente permalosi e ogni frase scritta viene vivisezionata con tanto di processo.
Un mio amico salentino in vacanza a Formentera si è permesso di scrivere una volta che su quell’isola c’era un mare migliore di quello del suo Salento e… APRITI CIELO. Ha dovuto quasi scusarsi pubblicamente, e non è una celebrità (VE LO GIURO).
Tornando al lato pratico delle vacanze, l’unica cosa su cui i filtri possono fare davvero poco o nulla sono i CIELI BIANCHI, la dannazione di tutte le fotografie. E infatti i più sfortunati sono quelli che si sono avventurati ad agosto in Thailandia, Malesia, India, Birmania. Certo, se aspetti l’acquazzone un po’ di colore lo trovi, ma devi essere fortunato. Oppure hai un’unica alternativa: il bianco e nero! Se vedete foto di vacanze in bianco e nero, vuol dire che il cielo faceva schifo (a parte il nuovo fenomento “accetto la sfida” che mi lascia perplesso).
Le vacanze al tempo dei social implicano un lavoro extra che prima non c’era: la performance.
I libri sono stati ahimè quasi dimenticati mentre i più gettonati sono stati i tramonti, dei veri e propri acchiappalike. Il tramonto con i filtri è una pacchia, perché basta avere un sole a disposizione e poi… fai sognare tutti!
Quello che mi sono chiesto è: sono vacanze migliori rispetto a quelle di qualche anno fa? In apparenza sì. Tutti si divertono e te lo dimostrano.


Scritto da Luca Bianchini

La scrittura è il mio grande amore. Il mio ultimo romanzo s’intitola “Io che amo solo te” (Mondadori), e mi ha regalato tante gioie e un po’ d’invidia. In passato sono stato invidioso anch’io, poi ho capito che serve a poco. Per Vanity Fair ho intervistato personaggi incredibili, da Yoko Ono a Harry Potter, ora curo questo blog. Tutti i sabati tengo una rubrica di benessere su Repubblica, e il sabato e la domenica, all’alba, conduco “Colazione da Tiffany” su Radio2. Vogliatemi bene.

7 commenti

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DorianGray, 1 settembre 2016 18:11

Mai come quest’anno al rientro in ufficio sono stato assediato dai colleghi curiosi di sapere dove, cosa, con chi avessi trascorso le vacanze perché, in mancanza di foto condivise online, erano curiosi come le ostriche di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Ormai Instagram è una sorta di proiettore di diapositive in tempo reale, siamo tutti seduti su un divano virtuale infinito, pronti a vivisezionare tramonti, spiagge, piscine, baite, hotel (c’è persino chi condivide le foto del “bellissimo bagno del nostro bb”, perché?). Presto potrei aggiungermi anche io ma spero di non cadere nel girone dei feticisti dei piedi (con e senza scarpe, in spiaggia o sui mosaici della Reggia di Caserta) oppure, peggio ancora, quelli che non osano infilare la forchetta nel piatto prima di aver immortalato la pietanza. Peggio delle fashion blogger con il fidanzato-fotografo-schiavo ci sono solo quelli che taggano #FoodPorn.

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Roberto Ruggeri, 1 settembre 2016 15:32

Si però un bel libro da leggere in vacanza è’ sempre bellissimo!!!!!!!

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Bert, 1 settembre 2016 14:34

ho bisogno di una rehab: questa è stata l’estate più da guardone che io abbia trascorso, perché il rovescio della medaglia del condividere il tramonto, lo scorcio di mare tra gli scogli o il pavimento a mosaico della Reggia di Caserta, è che molti contatti sbirciano quello che hai pubblicato… qualcuno ti “cuora” altri no…
Ho pubblicato poche foto delle mie vacanze, belle foto, ragionate e non in presa diretta… ma molte di più ne ho guardate!
Ai tramonti, preferisco le finestre sulle vite degli altri, fessure che mostrano un pezzo di gamba, una scarpa o un outfit NERD estivo, i pavimenti istoriati, le verdure a seccare al sole, i peperoncini rossi, le tazze moscow mule che brindano..
Buon rientro a tutti!

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giovanni, 1 settembre 2016 14:06

Signor Bianchini dato che lei non può fare e non può dire altrimenti…il politicamente scorretto, lo faccio volentiere di tutto scritto io. Dato che sono tempi, e dico per la vecchia europa e quell’occidente oramai quasi morto, dove dio è stato scacciato da tutte le parti, è rimasto prepotente IO… Dove l’essere, il valore, conta meno di niente, a l’inverso l’apparire oltre il sopportabbile. Se qualcuno va in televisione e fa un bel discorso, ti dicono ti ho visto in TV, non ti ascoltavano ti vedevano e basta. L’immaggine dunque arrogante e invadente. Se non mi vedi non esisto, Vedi i cantanti? Non cantano più, la voce conta poco, è tutta scena, luci, fumi, vestiti, capigliatura, solo per ultima, quando c’è, la voce. Allora tutti ti devono rompere i coglioni, ti bombardono con immaggini di loro, senza che si preoccupino della decenza, senza vergogna. tutta la monnezza te la tirano addosso, e più monnezza tirano e più esistono. Più immaggini e più contatti, per tutti i Disgusti, così ognuno ha tanti amici, migliaia di amici e invece chi scrive nessuno…mi toccherà iniziare a bombardare anche a me con immaggine che fanno schifo per trovare “tanti amici”? e essere vivo? NO!NO!NO!Politicamente corretto mai,..ma devo confessare che uno come me è proprio fuori dal tempo, se fossi nato centinaia di anni fà, forse sarei il preferito dalla corte, dalla regina in persona, per altri motivi più nobili…invece al tempo di internet e della TV…Monnezza virtù….

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Gabriele, 1 settembre 2016 12:20

Gran bel post!

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