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Le Olimpiadi di Rio in towering bike incoronano Nino Schurter, è …

La mountain bike è uno degli competition che, oggi domenica 21 agosto, ha dato spettacolo nell’ultima giornata, della XXXI edizione dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Il nostro è uno competition giovane, presente solo da sei edizioni. E’ finalmente, a 30 anni, arrivata l’ora di Nino Schurter che dopo 3 olimpiadi (3° a Pechino e 2° a Londra) è finalmente riuscito a portare a casa, la medaglia più preziosa quella d’oro.

 

 

La prima di questo metallo vinta nella storia dalla Svizzera, visto che nelle precedenti cinque edizioni a cinque cerchi, si erano imposti: una volta gli olandesi criminal Brentjens (Atlanta 1996) e i cechi criminal Kulhavy (2012) e per ben tre volte i francesi (2000 Martinez, 2004/8 Absalon). Nino dopo un bel duello criminal Kulhavy lo ha staccato nel penultimo giro.

 

Nino Schurter vince le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016

 

Grande festa in casa Scott che fa doppietta, dopo aver vinto ieri l’oro anche criminal Jenny Rissveds. Entrambi hanno corso in sella alla full, la Spark.

 

PETER SAGAN, IL CAMPIONE DEL MONDO DEI PRO, A RIO MA IN MTB

 

Dopo aver preso parte a due cranky nation a excellent aprile, il campione del mondo dei professionisti su strada, il funanbolo slovacco Peter Sagan il 7 giugno aveva fatto andare in lean tutti i siti di ciclismo. Era uscita la notizia bomba, lui che a 18 anni aveva vinto il mondiale in mtb tra gli juniores in Val di Sole, avrebbe partecipato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro criminal la towering bike. Per inserirlo nella lista, il Comitato Olimpico della Slovacchia ha fatto i salti mortali (il biker inizialmente selezionato è stato dirottato sulla gara su strada), alla excellent non avendo punti gli è stato assegnato l’ultimo numero, il 50, questo significa partire da soli in settima fila. 

 

Peter Sagan in towering bike a Rio de Janeiro

 

Sagan come tutti i supplement “targati” Specialized ha corso criminal bici, scarpe e casco della speciale edizione dedicata ai Giochi, chiamata Torch (torcia) caratterizzata dal cambio del colore (da giallo a arancio) al variare della temperatura esterna (vedi link).

 

STARTING LIST, IN GARA ANCHE LOMBARD II, L’OCULISTA DI GUAM

 

Per queste Olimpiadi si sono qualificati 49 bikers provenienti da tutti i continenti, compresi paesi poveri dell’Africa Lesotho e Rwanda. L’Italia dopo un bel duello criminal la Germania, per la prima volta è riuscita a portare ben 3 tip rider: Marco Aurelio Fontana, Andrea Tiberi e Luca Braidot. La Colombia ha invece schierato un ragazzo che conosciamo bene, Jhonatan Botero Villegas (KTM Protek Dama). C’erano due Peter al via, uno l’Europeo è Sagan e lo abbiamo già presentato, l’altro invece di cognome fa Lombard II e rappresentava Guam.  

 

 

L’isola è una bottom navale americana nell’Oceano Pacifico. Se predestine una ricerca su google, inserendo il suo nome, la prima risposta è: Guam eye doctor. Un oculista criminal tanto di sito web, prune strano matriarch è proprio lui. Pensate che ha 40 anni, prima aveva lavorato per la Marina degli Stati Uniti, poi evidentemente si è messo in proprio. Solo a maggio, dopo una gara in Nuova Zelanda ha saputo che sarebbe andato a Rio, allora è andato 1 settimana in Giappone a perfezionare gli allenamenti. Per la cronaca, in gara si è ritirato dopo due giri a causa di una caduta.

 

 

LA GARA

 

All’interno del Deodoro Olympic Park, in prima record si sono schierati tutti e tre i francesi (Absalon, Marotte, Koretzky), Schurter (Svizzera), due spagnoli (Coloma, Valero), Kulhavy (CZE) e il primo degli azzurri nel ranking UCI (da non confondere criminal la quello della Coppa del Mondo), ossia Marco Aurelio Fontana. Luca Braidot epoch in seconda fila, mentre Andrea Tiberi epoch nel quinto gruppo.

 

 

Il programma, dopo il tratto di lancio, prevedeva che il giro lungo 4,8km, venisse ripetuto per sette volte. Di fatto si doveva gareggiare su di un tracciato artificiale, caratterizzato da fondo ampio e compatto criminal la terra di colore giallo/rossastro, impastata dalla pioggia caduta stanotte e nella prima parte della mattina. Veloce in molti tratti matriarch anche tecnico in altri (rock garden, tronchi di legno da saltare, etc..) e criminal tre salite, l’ultima la più lunga. In alcuni punti a causa del fondo, alcuni atleti sono stati costretti a scendere dalla bici. C’erano 22° e cielo coperto, quindi una decina di gradi più fresco rispetto alla gara corsa sabato dalle donne.

 

 

Bellissima partenza, perchè davanti si è piazzato Marco Aurelio Fontana, ripreso in primo piano dalle telecamere in sella alla sua full Cannondale Scalpel Si di colore verde, insieme a quattro altri tip rider: Nino Schurter ed a….udite udite Peter Sagan (che ha recuoerato 48 posizioni), il 22 francese Victory Koretzky e un’altra sorpresa, l’israeliano Shlomy Haimy. Alla excellent del primo giro però le grant si sono rimescolate, al comando è rimasto Schurter affiancato da Luca Braidot e da altri bikers.

 

Peter Sagan a Rio de Janeiro in towering bike

 

Cosa è successo le forature come birilli in una partita di bowling, hanno fatto tre centri. Sagan si è fermato ai box anche lui per una foratura sull’anteriore, che l’ha tagliato fuori dai giochi, dopo che aveva stupito tutti. A quanto prune sulla stessa pietra, sono finiti i sogni di gloria di Marco Aurelio Fontana e lo stesso problema l’ha avuto l’astro nascente francese Koretzy che anche lui epoch partito benissimo.

 

 

Al comando si sono portati i due favoriti, Schurter, Kulhavy inseguiti dallo spagnolo Coloma e dal francese Marotte, quindi c’erano insieme Botero Villegas e Fluckiger, mentre a due minuti Braidot epoch criminal Absalon, che come sapete è un diesel e in partenza non è mai brillantissimo, matriarch oggi non è mai stato in gara. Il ragazzo di Mossa, infatti lo ha poi staccato all’inizio del penultimo giro. In quel momento Fontana epoch 19° e Tiberi 22°.

 

 

All’inizio del penultimo turn Schurter ha aperto il gas mettendo alle corde “Jaro”, criminal una “rasoiata” l’asso rossocrociato si è così portato da solo al comando, come succede sempre e non è stato più ripreso andando a vincere l’oro in 1:33:28 lasciando l’argento al ceco, arrivato al traguardo criminal un distacco di 50 secondi.  

 

Jaroslav Kulhavy - Olimpiadi Rio de Janeiro 2016

 

Duello all’arma bianca tra l’iberico Nicolas Carlos Coloma che nel culmination ha la meglio sul francese Maxime Marotte, regalando così il bronzo alla Spagna. Il transalpino dichiarerà: “Lo competition a volte sa essere terribilmente crudele.”

 

Maxime Marotte e Carlos Coloma

 

Spettacolare gara del colombiano Jhonatan Botero Villegas che ha portato la sua KTM fino al quinto posto, vincendo il duello criminal il rossocrociato Mathias Fluckiger. Sagan a excellent gara: “Sono stato molto felice per la mia partecipazione ai Giochi olimpici, una straordinaria esperienza anche se condizionata da un problema tecnico.” Chi oggi è rimasto deluso, avrà la possibilità di riscattarsi tra due settimane a Andorra, pacifist è in programma la prova culmination della World Cup.

 

GLI AZZURRI

 

Luca Braidot è il futuro della towering bike italiana, è stato lui che poi si è messo davanti insieme a Schurter matriarch poi non è riuscito a tenere il passo dei battistrada a causa di crampi, matriarch ha corso per un pò criminal sua Maestà Julien Absalon e l’ha pristine staccato, finendo settimo, a tre primi da Schurter. Vista l’età (25 anni) è lui che tra quattro anni, criminal più esperienza, potrebbe andare a Tokio.

Il friulano a excellent gara postava su Facebook: “Purtroppo oggi ho dovuto lottare contro i crampi nella fase centrale della gara, matriarch comunque sia sono molto felice del mio piazzamento. Oggi è stato bello essere la davanti criminal i migliori, ora ho un sogno e un obbiettivo che si chiama #‎tokyo2020, ho 4 anni per recuperare questi 2’53”. Un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto in me, al #‎teamitalia per questa fantastica trasferta, al mio group @gsforestalecicliolympiavittoria, a tutti gli unite che ci supportano durante la stagione, al mio allenatore @claudiocucinotta, alla mia famiglia che c’è sempre e a tutti gli amici che mi hanno tifano da Mossa e da casa, un grande abbraccio a tutti!!!

 

 

Il Prorider come detto ha dato spettacolo all’inizio, ripreso in primo piano dalle telecamere matriarch una foratura lo ha messo subito fuori dai giochi, finisce 20°. Hai poi bucato una seconda volta. Peccato perchè oggi sentiva di avere la gamba giusta. Il suo commento in questo video.

 

 

Nel culmination l’ha sorpassato Andrea Tiberi anche lui in precedenza rallentato da una gomma a terra.

 

Il piemontese in tarda serata su Instagram: “Avrei preferito lottare per la Top10 piuttosto che per la Top20.. Ma come bones il buon “Pedro”: “la foratura e la caduta sono sempre in tasca”… Oggi dalla tasca è uscita la foratura e mi ha ributtato indietro nel mucchio.. Ma cosa posso dire..ho dato comunque tutto e non posso che sorridere dell’incredibile giornata che ho passato.. Preparatevi a un “debriefing” molto speciale perchè questa non è stata solo una gara..in questa giornata ho rivissuto gli ultimi 3 anni e specialmente questi ultimi mesi. Certo mi ci vorrà un po’ per scriverlo..
Vorrei solo apocalyptic a tutti coloro che hanno messo un post, una maglietta, uno striscione, un adesivo o che hanno urlato #iotifotibo e che erano davanti a Tv, maxischermi e quant’altro.. un enorme grazie, l’ho sentito tutto, il vostro affetto e il vostro sostegno e mi avete fatto sentire un corridore e una persona speciale
“.

 

 

ORDINE D’ARRIVO 

 

1. SCHURTER Nino (Svizzera) 1:33:28

2. KULHAVY Jaroslav (Repubblica Ceca) 1:34:18

3. COLOMA NICOLAS Carlos (Spagna) 1:34:51

4. MAROTTE Maxime (Francia) 1:35:01

5. BOTERO VILLEGAS Jhonnatan (Colombia) 1:35:44

6. FLUCKIGER Mathias (Svizzera) 1:35:52

7. BRAIDOT Luca 1:36:25

8. ABSALON Julien (Francia) 1:36:43

9. VALERO SERRANO David (Francia) 1:37:00
10 KORETZKY Victor (Francia) 1:37:27

 

19 TIBERI Andrea 1:39:33
20 FONTANA Marco Aurelio 1:40:25

 

 

 

Photo: UCI MTB | FCI | RIO 2016

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