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Le mostre da non perdere a Milano nel mese di febbraio

Le giornate si allungano, il sole fa capolino sempre più spesso, insomma cresce la voglia di restare fuori e perché no dedicarsi anche all’arte e alla bellezza.

Fermo restando che per sapere tutte le mostre a Milano nel 2019, vi rimandiamo per l’appunto all’altro articolo, ecco invece cosa non perdere in questo mese di febbraio.

Mostre a Palazzo RealeAntonello da Messina: dentro la pittura [apertura il 21 febbraio]

La vera attesa riguarda Antonello da Messina e la mostra “Dentro la Pittura” che arriverà a Palazzo Reale il 21 febbraio per restare fino al 2 giugno prossimo. Pittore, come sappiamo, molto molto atteso visto che di lui restano purtroppo poche straordinarie opere, scampate a tragici avvenimenti naturali come alluvioni, terremoti, maremoti e all’incuria e ignoranza degli uomini.

Inoltre, quelle rimaste sono disperse in varie raccolte e musei fra Tirreno e Adriatico, oltre la Manica, al di là dell’Atlantico; molte hanno subito in più occasioni pesanti restauri che hanno alterato per sempre la stesura originaria, altre sono arrivate sino a noi miracolosamente intatte.

La mostra è, per questo e per altri motivi,  uno degli eventi culturali più rilevanti, all’interno del panorama nazionale e internazionale, per l’anno 2019. Una occasione unica e speciale per entrare nel mondo di un artista eccelso e inconfondibile, considerato il più grande ritrattista del Quattrocento, autore di una traccia indelebile nella storia della pittura italiana.

Saranno esposte 19 opere su 35 che il pittore portò a termine tra cui i capolavori provenienti da Palazzo Abatellis di Palermo – Annunciata e i tre Santi – Sant’Agostino, San Girolamo e San Gregorio Magno – forse appartenenti al Polittico dei Dottori della Chiesa e la splendida tempera su tavola Cristo in pietà (recto) e Madonna con il Bambino e Santo Francescano in adorazione (verso) dal Museo Regionale Interdisciplinare di Messina.

Alla mostra hanno collaborato gli Uffizi, la Pinacoteca Malaspina di Pavia, il Collegio degli Alberoni di Piacenza, la Galleria Borghese di Roma, il Museo Correr di Venezia e tanti altri.

Antonello da Messina: dentro la pittura
Palazzo Reale
dal 21 febbraio al 2 giugno 2019

Picasso Metamorfosi [fino al 17 febbraio]

Ultimissimi giorni, invece, per ammirare il pittore spagnolo sempre a Palazzo Reale. Picasso Metamorfosi chiuderà infatti il 17 febbraio. Se non l’avete vista, leggete la nostra recensione, ma intanto vi anticipiamo che è una mostra diversa dalle altre perché punta l’obiettivo sul rapporto multiforme e fecondo che il pittore spagnolo ha sviluppato con il mito e l’antichità.

Solo che questo processo, durato per tutta la sua carriera, nella mostra milanese viene affrontato da una prospettiva diversa. Con oltre 200 opere, provenienti da vari musei, francesi in particolare, ma non solo,  si aggiunge infatti un nuovo tassello al percorso di approfondimento sul grande artista.

Protagonista è infatti l’antichità nelle sue diverse forme declinata nelle mitologie reinventate da Picasso e presentata nelle sei sezioni accostate a quelle di arte antica – ceramiche, vasi, statue, placche votive, rilievi, idoli, stele – che lohanno ispirato e profondamente influenzato.

Picasso Metamoforsi
fino al 17 febbraio 2019
Palazzo Reale
Per tutte le informazioni: www.mostrapicassomilano.it

Mostre all’Accademia di Belle Arti di BreraLove Therapy. Alfabeto Elio Fiorucci [fino al 21 febbraio]

Che febbraio sia il mese del romanticismo a go go, lo sappiamo, ma a questo si aggiunge anche una mostra che dal titolo fa già capire come sia imperdibile per chi ama… l’amore. Si intitola Love Therapy. Alfabeto Elio Fiorucci e potrete vederla fino al 21 febbraio.

A ospitarla L’ex Chiesa di San Carpoforo – Accademia di Belle Arti di Brera. In mostra i lavori degli studenti del corso di Design del tessuto e materiali (oggetti, tessuti, abiti e documenti cartacei) facenti parte dell’archivio “Love Therapy”.

Tra i temi ricorrenti  il fumetto, il collage, i colori fluo, la presenza giocosa del nano, i riferimenti al supermarket: uno stile che parla in nome della libertà, strizzando l’occhio alle culture della strada. Cosa ci sarà di Fiorucci? Solo le Fiorucci Stickers, quelle belle e indimenticabili figurine ideate dal design milanese con immagini pop che tanto hanno segnato la storia della moda ma anche l’arte stessa.

Mostre al MudecAnimals di Steve McCurry [fino al 31 marzo 2019]

Se amate la fotografia, non potete non fare un salto al nuovo Mudec Photo, spazio che ospita fino al 31 marzo i 60 scatti di Animals, che il grande fotografo americano ha realizzato ad hoc per il Mudec.

In questa esposizione, curata da Biba Giacchetti, potrete vedere come il fotoreporter americano Steve McCurry abbia dato a un certo punto più spazio agli animali e al loro rapporto con l’uomo. Foto scattate in diverse occasioni che vi colpiranno, per l’intensità, per la loro composizione, per il fatto che, a differenza di come avviene con gli uomini, sono scatti rubati senza che in effetti ci sia “messa in posa”.

Delle foto che sono “racconti sospesi” e una mostra assolutamente da non perdere.

Animals – di Steve McCurry
MUDEC PHOTO – Museo delle Culture
fino al 31 marzo 2019
Per tutte le informazioni: www.mudec.it

The art of Banksy. A visual protest [fino al 14 aprile 2019]

Se non ci siete stati, affrettatevi a vederla perché è sicuramente un appuntamento che chi l’arte contemporanea non dovrebbe manare. Parliamo di The art of Banksy. A visual protest l’esposizione dedicata all’artista e writer inglese, considerato uno dei maggiori esponenti della street art contemporanea, le cui opere sono spesso connotate da uno sfondo satirico e trattano argomenti universali come la politica, la cultura e l’etica.

Curata da Gianni Mercurio, raccoglieoltre 70 lavori tra dipintisculture, prints dell’artista inglese, corredati di oggetti, fotografie e video, che racconteranno attraverso uno sguardo retrospettivo l’opera e il pensiero di Banksy.

The Art of Banksy. A Visual Protest
fino al 14 aprile 2019
Mudec – Museo delle Culture
Per ulteriori informazioni: www.mudec.it

Paul Klee. Alle origini dell’arte [fino al 3 marzo 2019]

Già che siete al Mudec, sappiate che il Museo delle Culture non smette di offrire arte di livello. Fino al 3 marzo avete infatti tempo per vedere Paul Klee. Alle origini dell’arte mostra in cui viene raccontato e soprattutto mostrato il primivitismo di quest’artista tedesco che fece diverse volte tappa in Italia, innamorandosene.

Klee, artista del Novecento, si discosta abbastanza dalla produzione di quegli anni per questa sua grandissima attenzione alle origini, al periodo preclassico dell’arte occidentale (come l’Egitto faraonico), ma anche l’arte tardo-antica, paleocristiana e coopta, l’Alto Medioevo, infine l’arte africana, oceanica e amerindiana. Origini che permettono di andare davvero a fondo di un’opera e rispetto alle quali si sente un epigono, ossia un ultimo nato, un erede tardivo.

La mostra è bella per tanti motivi, tra cui questo suo voler far sì che il visitatore, chi vede il suo quadro, riesca andare oltre ad esso, lo leggo quasi come una partitura musicale, in più volte e anche in più soluzioni. Molto coinvolgente è l’area dedicata ai più piccoli con il teatro della marionette interattivo che riprende quello che Klee creò per il figlio, di cui gran parte dei pezzi sono andati perduti.

Paul Klee. Alle origini dell’arte
fino  al 3 marzo 2019
Mudec – Museo delle Culture

Mostre alla Pinacoteca di BreraAttorno alla Cena in Emmaus. Caravaggio incontra Rembrandt [fino al 24 febbraio]

Se siete fan dei “Dialoghi” non potete perdervi sicuramente il nuovo appuntamento che la Pinacoteca organizza per far “dialogare” due capolavori che appartengono a periodi storici e artistici diversi. In questo caso, fino al 24 febbraio potrete vedere “Attorno alla Cena in Emmaus. Caravaggio incontra Rembrandt” che mette a confronto La Cena in Emmaus di Caravaggio, una delle opere più significative del museo e La Cena dei pellegrini di Emmaus di Rembrandt, straordinario dipinto del maestro olandese proveniente dal Musée Jacquemart-André di Parigi.

La cena in Emmaus torna a Milano dopo essere stata esposta alla mostra di Parigi Caravage à Rome. Amis et ennemis, delMusée Jacquemart-André dal 21 settembre 2018 al 28 gennaio 2019.

Lo scambio tra le due cene, frutto di un accordo tra le due istituzioni, aveva visto il quadro di Rembrandt prendere temporaneamente il posto di Caravaggio, mentre ora sarà possibile eccezionalmente ammirarle per la prima volta insieme in sala XXVIII in un inedito e spettacolare dialogo, l’VIII, il primo dopo la ristrutturazione completa delle sale della Pinacoteca di Brera.

Si tratterà quindi di un raffronto mai visto, la comparazione tra due quadri di identica ispirazione nelle esecuzioni di due maestri della luce.

Per approfondire i temi dell’Ottavo Dialogo della Pinacoteca di Brera, il 15 febbraio alle 11 si terrà un incontro in Sala della Passione dal titolo Rembrandt e Caravaggio a Emmaus, in occasione della pubblicazione del libro di Max Milner, Rembrandt a Emmaus (Vita e Pensiero).

Dopo un’introduzione di James M. Bradburne, Direttore Generale Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense, interverranno Carlo Ossola, Collège de France, Don Giacomo Rossi, teologo, Maria Cristina Terzaghi, Università degli Studi di “Roma Tre”, Giuliano Zanchi, Fondazione Bernareggi di Bergamo.

A seguire si svolgerà una visita guidata in sala XXVIII per ammirare i capolavori di Caravaggio e Rembrandt a confronto.

Attorno alla Cena in Emmaus. Caravaggio incontra Rembrandt
Pinacoteca di Brera
fino al 24 febbraio 2019
Per ulteriori informazioni: pinacotecabrera.org

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