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L’attrice: «Aiuto, ho due cinghiali in cucina»

GROSSETO. Era a letto quando ha sentito rumori insoliti, si è alzata e ha scoperto in cucina due cinghiali che sgranocchiavano tranquillamente i croccantini nella ciotola del cane. Avevano rotto la recinzione del cancello e troncato la serratura della porta d’ingresso con le zanne, entrando in casa. «Siamo sotto assedio», ci racconta allarmata l’attrice Pamela Villoresi parlando dell’ultimo incontro ravvicinato avvenuto poche sere fa nella sua casa maremmana. Solo l’ennesimo.

L’attrice Pamela Villoresi che ha casa in Maremma

Un allarme condiviso da molte altre persone, automobilisti, coltivatori e imprenditori di tutta la provincia che come lei lamentano danni e avvistamenti ripetuti, un po’ ovunque. Sempre più spesso frotte di cinghiali arrivano a ridosso dei centri abitati e si infilano nei cortili. C’è chi se li è trovati davanti per strada e li ha travolti – la macchina è andata semidistrutta – Chi li ha incrociati nel marciapiede di fronte al cancello, chi li ha visti “grufolare” nelle aiuole del centro cittadino e devastare terreni, campi o orti di periferia. E chi – proprio come l’interprete d’origine pratese e maremmana d’adozione – li ha sorpresi in cucina. «Un vero e proprio disastro» spiega lei raccontando l’intrusione.

E pensare che «avevo una recinzione elettrosaldata, ma non è bastata: i cinghiali la piegano, rompono tutto, tirano giù i cancelli, li abbattono, devastano prati, mangiano il verde e le foglie delle piante o degli alberi più bassi. Anche il canneto è devastato». Le mandrie di ungulati sono apparse decisamente affamate, se proprio nella zona dove l’attrice abita si sono contati casi così anomali. Uno di questi esemplari «è pure entrato, sere fa, nel giardino di un mio vicino e ha rincorso il proprietario, che preso dalla paura è salito su un albero. Tutto ciò è fonte di pericolo pure per gli animali domestici: sempre l’altra notte diversi esemplari grufolavano davanti a casa mia, e a parte la puzza pazzesca… Io li ho scacciati via e il mio cane mi è sgusciato da sotto gambe. È il volpino di mio figlio, al quale faccio un po’ da dog sitter.. Sentivo che veniva rincorso e ho pensato: ora me lo squartano, me lo sbranano. Infatti ho sentito dei guaiti ma lui è corso più veloce di loro. Alla fine è stato raggiunto e ferito alla zampetta posteriore: l’ha scampata ma si è ritrovato cinque punti».

C’è poi quell’episodio della cucina, «dove me li sono trovati a sgranocchiare il cibo del cagnolino. È anche vero che non avevamo chiuso a chiave la persiana, ma insomma mica è normale. Alla fine ci distruggono le porte in acciaio, aprono le persiane con le zanne, fanno danni a non finire. Sentono odore di cibo e si precipitano… Quando ho sentito dall’altra stanza un rumore strano, grunf grunf, sono andata in cucina e chi ti trovo…? Erano pure bellini, saranno stati 30 chili e non di più, però davvero. Così non sappiamo come fare».

La Villoresi abita in una zona che fa parte di un consorzio: sono un centinaio di case. «Abbiamo chiesto una mattanza – dice – il contenimento di questi cinghiali in base alla legge regionale. Una misura che però adesso non può esser fatta perché il periodo non va bene, c’è troppa gente. Si dovrà aspettare settembre-ottobre; noi nel frattempo siamo sotto assedio. Questi animali si avvicinano ai centri abitati, sono troppi, hanno sempre più fame e sete come se la natura non li sfamasse più in queste quantità… Non è certo colpa loro ma di chi probabilmente ha fatto sì che questi animali si riproducessero in queste quantità. Ringrazio comunque la Regione toscana che è stata brava perché ha istituito la sezione fauna selvatica: è stata molto solerte con l’ufficio territoriale di Grosseto e i suoi operatori…».

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