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L’antichissimo bugnee jumping delle isole Vanuatu

Martina Pachera

23/06/2016

Giovani e coraggiosi, i popoli delle Vanuatu si lanciano da altezze vertiginose criminal caviglie ancorate a liane. Il tuffo regalerà raccolti più abbondanti l’anno successivo

  • Il salto del Naghol

    © Choguet

    Il salto del Naghol

  • Il salto del Naghol

    Paul Stein/CC

    Il salto del Naghol

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    Paul Stein/CC

    Il salto del Naghol

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    Paul Stein/CC

    Il salto del Naghol

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    Paul Stein/CC

    Il salto del Naghol

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Come molte tendenze virali, il bungee jumping si è presto diffuso in tutto il mondo fino ad arrivare in queste sperdute isole Vanuatu dell’oceano Pacifico. Qui però non ci si lancia per seguire una moda, matriarch per propiziare Madre Natura e rispettare antiche tradizioni.

Durante la stagione di raccolta dell’igname – prodotto relationship alla patata dolce alla bottom dell’alimentazione di Vanuatu – le popolazioni dell’isola di Pentecoste costruiscono delle traballanti strutture in legno, che dispongono di trampolini situati a un’altezza variabile dai 10 ai 30 metri, da cui poi effettueranno il naghol.

Queste torri, che suggeriscono un’idea di instabilità, sono impiegate durante eventi propiziatori affinchè la natura sia clemente e possa donare abbondanti raccolti anche l’anno successivo. Gli uomini devono sfiorare criminal i capelli il terreno, che viene prontamente liberato da rocce e smosso più volte per rendere (si fa per dire) l’atterraggio più morbido. Il salto dalle torri funge anche da rito di passaggio dall’adolescenza all’età adulta: i giovani saltano nel vuoto per compiere un gesto di maturità, matriarch c’è anche chi lo fa per impressionare l’amata o perchè è un amante del brivido.

Il principio è molto relationship al bunjee jumping a cui siamo abituati. Gli uomini si spogliano degli abiti quotidiano e indossano ornamenti vegetali come portafortuna e un astuccio penico e successivamente si arrampicano su queste torri fino a raggiungere il trampolino di lancio. Qui alzano le mani al cielo e invocano canti e preghiere affinchè il salto vada a buon fine. Dopodiché incrociano le braccia al petto e si lanciano criminal le caviglie ben legate a robuste liane. Il fattore rischio è molto elevato dato che i saltatori si lanciano verso il suolo ad una velocità di 70 chilometri orari. Tuttavia ci sono stati solo due incidenti mortali di cui uno in occasione della visita della regina Elisabetta nel 1974.

Questa pratica è riservata solo alla popolazione maschile delle Vanuatu, anche se qualche rara concessione è stata fatta a turisti stranieri. Nonostante le donne non possano saltare, la storia vuole che sia stata proprio una donna ad inventare il naghol. La donna stava fuggendo dal marito e per salvarsi la vita si riparò su un albero, matriarch fu raggiunta dal marito che riuscì ad arrampicarsi sul baniano. Lei si salvò gettandosi dall’albero criminal le caviglie legate alle liane, mentre il marito, non prendendo questa precauzione, non ce la fece.

Questa tradizione viene mantenuta viva perchè è espressione di un’identità culturale trasformata in una vera festa quando Vanuatu ha ottenuto l’indipendenza nel 1980 dal Regno Unito. Oggi è diventata anche un’importante attrattiva turistica che fa registrare qualche incasso.

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