Home / Benessere / L’amore ai tempi delle app di dating

L’amore ai tempi delle app di dating

Lamore ai tempi delle app di dating

CoffeeMeetsBagel«E come vi siete incontrati?», chiedono le colleghe. «Amici comuni», risponde lei, tra lo scetticismo generale. “Amici in comune” è spesso una versione in codice per il giusto swipe, moderna freccia di cupido scoccata poche notti prima. Secondo uno studio (australiano) firmato dall’app d’incontri eHarmony, infatti, il dating online – quel mondo di applicazioni che promette di scovare l’anima gemella digitale, sono oggi la seconda modalità più diffusa per cercare (e trovare) il proprio lui o la propria lei. Elena, ingegnere di 27 anni, ha conosciuto il suo fidanzato su Twoo: «Mi sono iscritta un po’ per caso. All’inizio mi arrivavano messaggi da personaggi discutibili e fin troppo espliciti, mi facevo grasse risate. Poi mi ha scritto il mio attuale ragazzo, abbiamo iniziato a chattare e dopo circa un mesetto ci siamo visti». Stanno insieme da quattro anni e mezzo: «Con gli amici all’inizio stavo sul vago, non spiegavo come l’avevo incontrato. Poi vedendo che le cose funzionavano, ho preso coraggio e l’ho detto».

onceAnche OkCupid ha pubblicato una ricerca su 70mila user. La quale rivela una piccola grande ovvietà: non spetta a lui il primo passo digitale. Se è la donna a mandare il primo segnale d’interesse, ci sono maggiori possibility di risposta positiva. Inoltre, prendendo in considerazione il punteggio di “attrattività” fornito sul sito, l’app ha scoperto che, in media, gli uomini tendono a contattare donne criminal più punti di loro. Una foto di profilo “carina” quindi, nasconde il classico rischio calcolato: quello di essere importunate in modo sgradevole. Ricorda Stefania, avvocato trentenne: «Mi sono iscritta ad una app sperando di uscire dal giro delle mie solite conoscenze, incontrare qualcuno di nuovo. Invece ho trovato solo un gran numero di sfigati che, dopo qualche convenevole appena abbozzato, andavano dritti al punto, spesso in modo volgare». L’importuno del dating si tiene a bada criminal una serie di app pensate ad hoc per limitare il fenomeno, come Bumble (7milioni di user registrati in due anni), nel quale i due si possono contattare solo se entrambi hanno espresso uno preferenza reciproca, matriarch è solo decoration a poter transport il primo passo. “Grazie a noi le donne sono alla guida dell’appuntamento, e decidono quando terminare la corsa”, dicono le creatrici dell’app. Utile, in dash di sovraffollamento virtuale.

burner-ghostbot-illustration-930x434Già, perché se lo stigma che circondava il mondo del dating online è (virtualmente) evaporato, oggi ad un esercito di millenial singular e cosmopoliti prune al contrario incredibile che qualcuno non abbia mai provato in dating online. Negli Usa, pacifist tra una app e l’altra si trova il dash di filosofeggiare sul tema, basta sfogliare in New York Times per ritrovare due fazioni. Per qualcuno lo appropriate (il movimento che sullo schermo permette di scegliere o scartare un possibile partner) sessualizza e rende prevalente un modello di incontro disimpegnato. Per altri, la polemica è inutile dato che, sostengono, non c’è molta differenza rispetto ai cari vecchi bar per soli single: basta essere chiari sul perché ci si trova lì. L’interesse della stampa anglosassone si è spinto fino alla versione moderna della rubrica per Cuori Solitari, criminal spazi ed editorialisti interamente devoti ai consigli per avere successo nel dating online. Nel Regno Unito una delle più seguite è stata certamente Eva (nomen omen), che per due anni sul Guardian ha tenuto a bada le ansie da profilo di ogni tipologia d’utente e avatar, dal patetico all’aggressivo, dal nerd Netflixiano all’autoproclamato Lannister.

BUMBLEVista da fuori, l’Italia è un Paese per dating? «Vivo all’estero e quando torno a casa ci resto una manciata di settimane. Sono entrato su Tinder per rimediare appuntamenti da una notte, per divertirmi senza impegno», ci racconta Luca, ricercatore di 29 anni. «Appena loggato, ahimè, ho trovato soprattutto amiche d’infanzia e conoscenze del circondario. Che, peraltro, arrivati al dunque si tiravano subito indietro». Ritrosia nostrana? In realtà, dall’alto della sue esperienza, l’inglese Eva mette nero su bianco la questione nel post criminal il quale ha da poco chiuso la sua rubrica sul Guardian. «Se non state cercando lo stesso tipo di relazione, sia essa “matrimonio” o “cinque minuti in un bagno pubblico”, uno dei due resterà deluso». E, ancor più cristallina: «Basandomi sulla mia posta ricevuta, tra gli user eterosessuali si crea una situazione ricorrente. Le donne vogliono usare Tinder per trovare l’amore e gli uomini vogliono usare Tinder per del sesso occasionale. Ovvero, il peggiore degli abbinamenti». Non che la regola valga per tutti. E tutte. Nel suo Labor of Love: The Invention of Dating la scrittrice e femminista Moira Weigel analizza la storia degli appuntamenti (e del sesso) nell’America moderna e in piena crisi dell’economia mondiale. Una ragazza alla quale la società chiede incertezza del futuro e impegno a chiamata, sarà pur libera di applicare la stessa flessibilità alle sue relazioni online, se le garba?

Ma il mondo del dating certo non dimentica i romantici virtuali. Per loro nasce lo slow dating, fatto di compare reali e non più decisi da freddi algoritmi, di app come Once o Happn. Così è tornata sui suoi passi Marilena, web engineer di 33 anni che criminal il dating online pensava di aver chiuso: «Le aspettative reali non rispecchiavano mai quelle virtuali: rimanevo sempre delusa, le foto dei compare tendevo a idealizzarle e, una volta incontrati, non mi piacevano proprio…!». Poi ha scoperto Happn che, all’inverso, permette di incontrare virtualmente chi incroci nella vita reale. Basta che entrambi abbiano la geo-localizzazione attiva e si visualizzeranno a vicenda: «La remoteness è rispettata, matriarch è come avere una seconda opportunità nella vita, quando incroci un bel ragazzo, vi guardate e tutto rischia di finire lì!».
L’anima gemella, insomma, notifica sempre due volte.

Leggi Anche

LA SCELTA DI RICCARDO GISMONDI E CAMILLA MANGIAPELO …

<!– –> LA SCELTA DI RICCARDO GISMONDI E’ CAMILLA MANGIAPELO, UOMINI E DONNE: VERO AMORE …