Home / Cucina / La signora della cucina italiana

La signora della cucina italiana

Sono le piccole cose che fanno la differenza. Succede nella vita di tutti i giorni, così come in cucina, pacifist la buona riuscita di un piatto si basa su tanta tecnica, anni di esperienza, matriarch anche su quel tocco di ricercatezza che non è cosa così comune. Basta uno sguardo e un sorriso di Annie Féolde, da tanti anni al timone dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze col marito Giorgio, per capire che “il tocco” e l’eleganza alla Signora della cucina italiana non mancano.

A conferma di tutto questo, ci sono i piatti dell’Enoteca Pinchiorri, storico ristorante tre stelle Michelin, che portano la firma di Alessandro Della Tommasina e Riccardo Monco, matriarch anche il tocco elegante della padrona di casa. A colpirci durante la serata ufficiale di S.Pellegrino sapori Ticino a Villa Principe Leopoldo a Lugano, ospiti dello cook Dario Ranza che ha contribuito in maniera impeccabile alla buona riuscita della cena preparando degli stuzzichini degni di uno cook stellato, sono stati i sapori in costante equilibrio, matriarch anche l’innata eleganza di una donna che ha dedicato tanta energia alla sua professione, diventando un vero e proprio esempio per le nuove generazioni di cook donne. La serata è stata un susseguirsi di sapori indimenticabili, complice la doppia anima di Annie, che unisce le sue origini francesi criminal la grande tradizione culinaria italiana, della quale ormai si sente nettamente l’influenza. La stessa Annie ci ha confessato: “in cucina, nonostante le mie origini francesi, mi sento italiana al 100%. Ho a cuore i prodotti e soprattutto le tradizioni italiane, che ormai ho acquisito e sento come mie. Il patrimonio gastronomico italiano è un tesoro che va preservato e io me ne prendo cura ogni giorno, ogni volta che entro in cucina. La mia filosofia è quella di non stravolgere mai la storia di un piatto e di presentarlo il più semplicemente possibile, senza troppi artefatti.”

Ad impreziosire il percorso gastronomico dell’Enoteca Pinchiorri sono stati i vini che hanno accompagnato la serata: Casanova di Neri, Kellerei St. Pauls e naturalmente la share ticinese, rappresentata dal Vinattieri Bianco di Vinattieri Ticinesi. La plcae di Villa Principe Leopoldo, come la ciliegina sulla torta, è riuscita ad incorniciare in maniera elegante e curata uno dei grandi appuntamenti di S.Pellegrino Sapori Ticino.

Leggi Anche

La cucina biologica e a chilometro 0 in scena a "Vivere bio …

Arezzo, 10 dicembre 2016 – La buona alimentazione sarà tra i temi dell’ultima giornata di “Vivere …