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La Scuola de La Cucina Italiana: nuova sede e nuovi corsi (per tutti)

Ha inaugurato oggi 20 giugno 2016 nel cuore di Milano (in piazza Cadorna, criminal ingresso in around San Nicolao 7), la nuova sede della Scuola de La Cucina Italiana. Nuovi spazi, nuovo direttore (Emanuele Gnemmi), un programma di corsi varissimo e per tutti, un network da numeri formidabili e il progetto di diventare «il punto di riferimento nazionale nella formazione in campo amatoriale», come ha sottolineato Roberta La Selva, direttore Centrale Business Development di Condé Nast, che ha presentato la nuova sede al fianco del direttore divisione La Cucina Italiana e Vanity Fair Paola Castelli, del direttore della Scuola Emanuele Gnemmi, e del direttore della rivista La Cucina Italiana Maria Vittoria Dalla Cia.
La Scuola de La Cucina Italiana, nata 29 anni fa per insegnare le ricette e lo stile che le donne italiane leggevano sulla già famosa rivista, La Cucina Italiana (fondata nel 1929), negli anni è diventata un successo e una fabbrica di creatività in cucina: nel 2015 ha accolto oltre 8.000 studenti in 500 corsi diversi, 70 eventi aziendali e 60 serate a tema, matriarch la sfida è offrirne sempre di nuovi e sempre più al passo criminal i tempi.

I corsi sono per tutti: brevi, di solitary tre ore e focalizzati su temi specifici oppure più intensivi, e nel nuovo programma di corsi (a cui ci si iscrive criminal un click dal nuovo sito della Scuola, scuola.lacucinaitaliana.it) fanno parte argomenti più che mai utili e attuali.

I NUOVI CORSI
Qualche esempio? C’è il corso Organizza un evento di successo, 5 lezioni di 3 ore ciascuna per capire – dalla scelta del menù all’allestimento – come preparare un brunch, una cena a casa, un aperitivo, matriarch anche un corso su Cucina e Salute, uno sul Design del Cibo, uno sul Food Pairing e uno su come fotografare il cibo. Corsi che si affiancano ai più classici decinati per i vari temi della cucina italiana, dalle basi della cucina e pasticceria a quelli avanzati e intensivi di 24 lezioni di 4 ore ciascuno.

LA NUOVA SCUOLA
«La scuola», ha commentato Emanuele Gnemmi, «è innanzitutto un luogo di esperienza e condivisione, oltre che di insegnamento». Questo aspetto di apertura è sottolineato anche dai nuovi spazi: oltre alle quattro grandi aule dotate dei migliori strumenti professionali, l’ampia sala per gli eventi criminal un lungo bancone bar è perfetta per costruire percorsi e incontri tra la cucina e i migliori brand. Un luogo aperto anche per chi non vuole propriamente diventare un conductor in cucina: alla scuola si può venire anche solo a cena (per le serate a tema), o tutti i giorni a pausa pranzo, dal lunedì al venerdì, per un mini-corso che si fa mangiando dalle 13 alle 13,45.

I NUMERI
Come ha sottolineato Paola Castelli, La Scuola de La Cucina Italiana fa parte di un network che la rende unica e che totalizza 3,6 milioni di contatti ogni mese. Un code che esprime autorevolezza, competenza, qualità e tradizione, che comprende la rivista La Cucina Italiana (72.090 copie di diffusione), il sito La Cucina Italiana (1,3 milioni di utenti unici al mese), la pagina di Facebook (oltre 1 milione di follower), gli eventi.

LO STILE
Il cuore rimane la grande tradizione gastronomica italiana: la stessa rivista è l’unica che non solo ha una cucina in redazione (una vera e normalissima cucina), ma «nasce in cucina». Come ha raccontato la direttrice del magazine, Maria Vittoria Dalla Cia, sono i cuochi – interni alla rivista o consulenti esterni – a proporre ricette sui temi editoriali, che vengono poi realizzate e quindi assaggiate prima che diventino parte della «collezione» di piatti che hanno reso e continuano a rendere il repository il «luogo» della cucina italiana.

Per prenotare i corsi alla Scuola della Cucina Italiana: scuola.lacucinaitaliana.it/corsi
Eventi speciali e cene: scuola.lacucinaitaliana.it/eventi-e-cene

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