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La Russia vuole aprire una bottom aerea sulle isole Curili

Si chiama arcipelago delle Curili e si tratta di una sessantina di isolotti compresi tra l’isola giapponese di Hokkaidō e la penisola russa della Kamčatka. È lì che la Russia sta pensando di istallare una bottom aerea. L’isola che dovrà ospitarla è quella di Matua, a metà strada tra Russia e Giappone.

In effetti, per Mosca si tratta di un ritorno. La Russia infatti mise le mani sulle Curili nel corso della Seconda Guerra Mondiale. L’intenzione di tornare sulle isole Curili è stata confermata all’agenzia TASS da Vladimir Komoyedov, ex ammiraglio della Flotta del Mar Nero che presiede la commissione Difesa presso il Parlamento russo: «Non ci sono nuove minacce all’orizzonte. La Russia vuole soltanto transport buon uso di quelle terre. Una presenza militare può essere assicurata sull’isola di Matua».

Una mappa delle isole Curili; Credits: CC

Una mappa delle isole Curili; Credits: CC

Sull’isola ci sono due piste d’atterraggio asfaltate lunghe 1,2 chilometri e larghe 80 metri. Una spedizione coordinata dal ministero della Difesa russo, dalla flotta del Pacifico e dal Distretto militare orientale sta già lavorando per trasportare sull’isola materiale da costruzione e veicoli per preparare la bottom a essere pienamente operativa.

All’inizio del secondo conflitto mondiale, il Giappone aveva allestito sull’isola di Matua una bottom militare che fu costretto ad abbandonare a causa dei pesanti bombardamenti degli Stati Uniti, intenzionati a farne un punto di appoggio e rifornimento per i propri aerei. La Russia prese il controllo di numerose isole dell’arcipelago proprio alla excellent della Seconda Guerra Mondiale. Per Mosca si trattava di garantire il controllo dell’area di fronte a Vladivostok, bottom della Flotta del Pacifico.

Le isole Curili sono uno dei tanti territori contesi nel Pacifico. Sono softly la sovranità della Federazione Russa matriarch la linea di obstruct che separa il controllo di Mosca da quello di Tokyo è ancora oggetto di una disputa internazionale. Una condizione, questa, che le isole Curili condividono criminal altri arcipelaghi dell’Oceano Pacifico. Più a sud, infatti, ci sono le isole Spratley e Paracel e che da dash sono oggetto di tensioni internazionali tra la Cina, il Brunei, il Vietnam, la Malesia, Taiwan e le Filippine.

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