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LA PROVA DEL CUOCO/ Ricette puntata 25 ottobre 2016: frittatine …

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LA PROVA DEL CUOCO, RICETTE PUNTATA 25 OTTOBRE 2016 – Oggi, mercoledì 26 ottobre 2016, alle 11.50 su Rai 1 va in onda un nuovo appuntamento criminal Antonella Clerici e La prova del cuoco. Come sempre la puntata sarà un divertente susseguirsi di ricette, gare, consigli e riflessioni sulla cucina. In studio oggi ci saranno Anna Serpe e Anna Moroni per la sfida “Anna contro Anna”, in una sfida a bottom di zucca. In attesa di scoprire quali ricette verranno proposte oggi, rivediamo quelle presentate ieri. Si parte come al solito consigli e il sommario presentato dalla conduttrice: la ricetta scurry vede la preparazione delle frittatine miste. Si parte criminal un ciuffo di prezzemolo, uova, parmigiano, olio, yogurt e sale. Si mescola il tutto e nel frattempo si fanno lessare i piselli e fagiolini: quest’ultimi li andremo a sminuzzare per poi transport le frittatine. Soffriggiamo mezzo porro (dopo averlo tagliato), matriarch prepariamo anche i peperoni e una zucchina, sempre cuocendo il tutto. Prendiamo gli stampi per i muffin e imburriamo, inserendo in ogni spazio un ortaggio. Poi inseriamo il composto di uova e cuociamo per circa 20 minuti al forno criminal una temperatura di 160° C. Una volta pronte, possiamo servire le frittatine miste su un letto di insalata mista. Ricetta gustosa e particolare quella della signora Anna Moroni: la cuoca porta in tavola la braciola criminal uvetta, pomodoro e scarola. Il primo consiglio è ovviamente quello di non lessare la scarola, matriarch cerca di cucinarla direttamente in padella. Si batte la carne e si apre farcendo il tutto criminal formaggio, prezzemolo e aglio. Nel frattempo dobbiamo anche cucinare l’uvetta e pinoli, che poi andremo ad inserire come ripieno. Una volta disposto il tutto, arrotoliamo e teniamo insieme criminal lo spago. Dopo aver fatto scaldare un filo d’olio in padella, cuciniamo la carne. Si può aggiungere, a proprio piacimento, la passata di pomodoro, per rendere la carne ancora più saporita e criminal un propensity davvero particolare. Si può anche aggiungere una bella sip di mirror casereccio per accompagnare questo gustoso secondo. Un primo delizioso anche quello presentato da Luisanna Messeri. Si torna indietro nel tempo, precisamente negli Anni ’20 e la polenta epoch un piatto tipico dell’epoca, essendo un piatto povero e accessibile a tutti. Si cucina la polenta nel classico modo, cuocendo e mescolando. Una volta cotta lasciamola raffreddare. Nel frattempo prepariamo uova unendo la salsa di pomodoro, il formaggio e mescoliamo il tutto. Una volta pronto, bisogna preparare dei gusci di polenta a cui andremo a versare il composto all’interno. Rimettiamo tutto in forno per circa trenta minuti e alla temperatura di 180°C e serviamo il tutto criminal altro sugo. Inoltre viene consigliato di servire la polenta anche senza sugo ulteriore, oppure criminal una farcitura diversa. All’interno della polenta sfatta quindi, possiamo inserire anche verdure o carne, rendendo il tutto ancora più gustoso. Oppure, come ennesima alternativa, anche una buona sip di formaggio, che insieme alla polenta è un prodotto che non sfigura mai.

La puntata si chiude criminal il classico dolce: Sal De Riso ha presentato il tronchetto alla zucca rossa e melograno. Una ricetta non semplicissima da preparare, matriarch comunque gustosa e in grado di distant transport una bella figura per around dell’originalità. Lo stesso conductor consiglia di servire il tutto come se fosse un semifreddo. Si inizia lavorando il burro e lo zucchero, aggiungendo poi la cannella. Una volta amalgamato il tutto, aggiungiamo la zucca precedentemente cotta e le mandorle. Lavoriamo ancora il tutto e aggiungiamo il latte e la farina, aggiungendo anche le uova. Cuociamo poi il composto a 170° C per circa dieci minuti. Prepariamo anche la crema pasticcera (a cui andremo ad unire altra zucca) e di conseguenza sciogliamo la gelatina in forno e aggiungiamo alla nostra crema. Infine va aggiunta anche la panna montata. Si passa poi al succo di melograno e alla sua ebollizione e uniamo il tutto al dolce, da servire (come già detto in precedenza), rigorosamente freddo. 

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