Home / Cucina / LA MANTIA A BRERA. FELICE CONNUBIO FRA ARTE E ALTA CUCINA – MAM

LA MANTIA A BRERA. FELICE CONNUBIO FRA ARTE E ALTA CUCINA – MAM

La Mantia a Brera. Il caffè “Fernanda” della Pinacoteca di Brera diventa il secondo ristorante milanese dell’ “oste” siciliano.

Forse ricorderete che ne abbiamo già parlato: ha aperto da pochi mesi il Caffè Fernanda, il primo bar caffetteria all’interno della Pinacoteca di Brera. Ora questo locale in stile bon ton anni Cinquanta con – non poteva essere diversamente – splendidi dipinti alle pareti, già si rinnova diventando anche ristorante e bistrot con La Mantia a Brera.

Il caffè “Fernanda” e Filippo La Mantia

Il caffè all’interno della Pinacoteca di Brera è stato fortemente voluto dall’attuale sovrintendente James Bradburne per rendere Brera sempre più fruibile dai milanesi e dai tanti turisti che la visitano. Ha voluto chiamarlo “Fernanda” in onore di  Fernanda Wittgens: mitica e visionaria direttrice e fautrice della riapertura della Pinacoteca dopo gli anni della guerra.

In un tempio dell’arte simbolo di Milano e di tutta Italia il caffè è uno dei pochi al mondo a far parte dello stesso percorso artistico della galleria museale.

Un piatto proposto da La Mantia al Caffè Fernanda

Filippo La Mantia è il solo cuoco (lui non ama essere chiamato chef) che cucina senza aglio e cipolla. La sua cucina riflette una totale devozione alle origini della cucina siciliana che passa anche per la pasticceria: la cassata, i cannoli, il gelo di mellone, il cous cous dolce. Fra i salati, invece, i suoi grandi classici sono i pesti con agrumi e erbe profumate, il cous cous, il pesce e le carni leggere.

“Il gusto di un quadro”

Il menu

“Il Caffè Fernanda  – ha commentato durante l’inaugurazione James Bradburne – è un luogo dove provare il gusto della Pinacoteca. Ospita pezzi originali della collezione della galleria, e il suo menù propone piatti ispirati ai capolavori del museo”.

Su tutti “Il gusto di un quadro“. Ispirato alla Pala Montefeltro di Piero della Francesca (o Pala di Brera), reinterpreta il suo uovo di struzzo che pende da una conchiglia considerato il simbolo della immacolata concezione della Madonna. Lo fa con un uovo in camicia sorretto da una cialda di pasta sfoglia a forma di conchiglia su letto di bietole e salsa al lemongrass.

NEWSLETTER

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

PER SAPERNE DI PIÙ!

Leggi Anche

Calcio e cucina. Coldiretti, arriva il menù contadino a Km 0 per squadre e tifosi

Per la prima volta i contadini italiani scendono in campo negli stadi per promuovere la …