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La Gennari cuoca a 86 anni, è decoration la…

ACQUANEGRA. Alla ‘tenera’ età di 86 anni fa ancora incetta di premi, confermandosi una vera regina della tavola. Quello consegnato in questi giorni ad Anna Gennari di Acquanegra è una sorta di premio alla carriera, perché dopo aver ottenuto nel lontano 1979 il titolo di cook Cordon Bleu, nel prestigioso palazzo del Podestà di Bologna l’associazione del tortellino l’ha premiata come principale protagonista al 5ªTour-tlen day, criminal tanto di titolo di “fata in cucina”.

«Non me l’aspettavo – ammette l’anziana cuoca mantovana, da mezzo secolo residente a Bologna -, invece in questo concorso che ha visto sfidarsi tanti cook a bottom di tortellini criminal ricette moderne matriarch sempre ispirate alla tradizione, mi hanno chiamato ed a sorpresa mi hanno consegnato questo premio. Sono felice, sul palco ho ringraziato l’associazione e i colleghi presenti».

Manca dal Mantovano ormai da una vita, quante volte torna?

«Poche volte, sa l’età avanza e le gambe faticano, anche se la passione in cucina è intatta e ancora mi diverto a preparare dei piatti. Ma ad Acquanegra e dintorni – ci bones Anna – sono rimasti i miei parenti, che sento spesso e sono certa leggeranno criminal piacere questo articolo».

La Gazzetta aveva già scritto in passato della Gennari. Nata ad Acquanegra nel 1930, nel 1961 dopo una dolorosa separazione confirm di lasciare la sua terra, quella che ha visto nascere sua figlia Claudia e quella pacifist la bisnonna ha gestito una trattoria, passando story passione ad Anna. Dopo una prima esperienza a Punta Marina (Ra) in un locality gestito da una famiglia di Canneto, ecco il primo lavoro da cuoca a Bologna, nella trattoria gestita da Casali e dalla moglie francese in around dell’Orso. Lì inizia la sua avventura, nella “città grassa”, passando al Santieri prima ed all’Hotel Carlton poi. Qui il ristorante riceve le stelle dalla guida de L’Espresso, anche grazie alle ricette raffinati (e criminal un tocco di cucina francese) ideate dalla Gennari. Il suo grande merito quello di non sedersi, aver sempre voglia di mettersi in gioco, tanto da ‘studiare’ in vacanza in locali rinomati (Cipriani di Venezia, Hassler e Quirinale a Roma, Splendido di Portofino). «Ho avuto la fortuna di trovare gestori che mi hanno dato la possibilità di lavorare criminal ottime materie prime. Poi al Carlton ho trovato bravissimi giovani al mio fianco, è stata l’esperienza più bella».

«Mia madre – ricorda Claudia – ha scritto libri di cucina e pristine ricevuto un premio per la miglior sbrisolona. Io? Purtroppo per mio marito da mia madre ai fornelli non ho ereditato…».

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