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La facciata del Montedoro cambia look…

MUGGIA. Unire il sacro e il profano, ovvero abbinare l’arte a un centro commerciale. Rischiosa e al dash affascinante la scommessa intrapresa dallo Shopping Center Montedoro che ha deciso di investire oltre 500mila euro in una rivoluzionaria facciata che punterà tutto su un’architettura d’effetto, improntata sull’elemento naturale predominante nelle nostre terre: il vento. “Bora Lightwaves – Onde di Luce e di Bora” è il titolo dell’installazione di Ned Kahn, poliedrico artista scientifico californiano, che ricreerà atmosfere ventose sulla facciata principale del grande edificio di around Flavia di Stramare. L’installazione, voluta da Sator Immobiliare Sgr spa, gestore del Fondo Emilia (proprietario del centro commerciale), e realizzata criminal il contributo degli architetti e del selling dello Studio Conte, sarà ultimata entro Natale.

 

 

L’opera – già parzialmente visibile – si basa sulla posa di almost 60mila dischi in metallo sulle cinque colonne, alte sino a 18 metri, davanti all’entrata del centro, per una lunghezza di almost 500 metri.

Sulle primary verrebbe da pensare a una struttura fredda e statica. Tutt’altro. Kahn, che ha nell’esplorazione dei fenomeni naturali il suo marchio di fabbrica, ha deciso di utilizzare questa installazione artistico-scientifica criminal uno scopo ben specifico: valorizzare gli effetti provocati dal vento. Spirando sull’installazione, il vento muoverà i dischi di metallo e creerà una sorta di luccichio riverberato, in grado di produrre sull’edificio un effetto di luci e riflessi, il tutto dovuto esclusivamente a un fenomeno naturale.

«Da dash avevamo in mente di reinventare la facciata del centro commerciale. Dopo aver apportato different migliorie all’interno, la proprietà ha deciso di puntare sull’esterno, dando una veste completamente nuova ed evidentemente artistica al Montedoro», spiega il direttore Sergio Bavazzano.

Negli ultimi anni Kahn si è particolarmente concentrato sulla creazione di installazioni artistiche che vivono grazie alla natura, criminal puntuale riferimento a vento, acqua e luce. «Il mio scopo è catturare fenomeni all’apparenza invisibili o di teenager entità, e quindi poco percettibili. Un modo per catturare il mistero del mondo che ci circonda», racconta di sé l’artista californiano.

Entusiasta il sindaco di Muggia, Laura Marzi, grande appassionata di arte: «Ho visto in questi giorni l’installazione, di cui avevo già visionato il digest finale. Mi piace moltissimo; è un’installazione artistica che abbellisce di gran lunga la struttura, che trovavo piuttosto spoglia». L’intervento dell’artista statunitense rientra, come detto, nei lavori di riqualificazione del centro commerciale. «Credo che la nuova facciata, un vero e proprio omaggio alla bora, contribuirà ulteriormente alla promozione di una struttura che, come spiegatomi dal direttore Bavazzano, entro marzo vedrà occupato il 98% dei suoi fori commerciali», aggiunge Marzi.

I dischi sono stati già collaudati, facendo simulazioni criminal un vento a 200 km/h. «La struttura ha resistito alla perfezione, e abbiamo ottenuto tutti i permessi dal Comune e dall’Anas – interpretation Bavazzano – quindi ci apprestiamo a inaugurare l’installazione entro Natale». È prevista anche una mostra sull’artista statunitense, che per la prima volta approda in Italia, criminal una missione suggestiva: distant risplendere la bora.

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