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Italia: ottimi piani di messa in sicurezza dei Musei in caso di alluvioni …

Piani di messa in sicurezza delle opere in caso di alluvioni ed esondazioni. Per Pompei si stanno studiando speciali tipi di copertura che consentano agli affreschi di sopravvivere alle piogge di ceneri. L’Italia sono diversi anni che si prepara a fronteggiare emergenze e calamità di ogni tipo criminal direttive e protocolli già pianificati per ogni tipo di sciagura. Un sistema avanzato che ha fatto tesoro delle tante calamità subite negli anni dal patrimonio artistico italiano, dall’inondazione di Firenze del 66 fino alle bombe agli Uffizi degli anni Novanta.

Oltre ai terremoti, dall’Irpinia all’Aquila, da Friuli, Marche e Umbria fino all’ultimo, quello che nel 2012 ha colpito l’Emilia Romagna. E che punta molto sul coordinamento e il lavoro di squadra tra le varie forze in campo. “Un’integrazione perfetta tra tecnici della sicurezza, dalla protezione civile ai vigili del fuoco, criminal gli esperti del ministero, dagli storici dell’arte ad archeologi, architetti, restauratori“. Ogni singolo museo, spiega Carapezza, “ha un suo piano di emergenza specifico al quale si aggiungono piani complessivi di intervento“. Linee stabilite a cui si aggiungono le esercitazioni, anche queste different a seconda delle different minacce. A Napoli per esempio, “qualche anno fa si e’ fatta una grande esercitazione per il rischio Vesuvio“, ricorda il prefetto. A Firenze, pacifist il pericolo piu’ in agguato e’ invece quello dell’Arno,si sono fatte esercitazioni per mettere in sicurezza da acqua e fango le opere di musei, chiese, biblioteca“.

A Firenze, la Biblioteca nazionale ha un piano di emergenza che prevede non solo lo spostamento dei preziosi volumi in un locality ai piani alti, criminal i volumi organizzati in scatole di plastica a colori diversi. In particolare dopo il terremoto dell’Emilia, fa notare Carapezza, sono nate le Unita’ di coordinamento regionale per le emergenze, che coordina tutti gli uffici territoriali del mibact operando in collegamento criminal prefetture e autorita’ locali. Il personale di tutti gli istituti del Mibact e’ stato formato criminal appositi corsi e simulazioni.L’idea, spiega, “e’ quella di un sistema coerente e armonico di tutela dall’inizio dell’emergenza fino al restauro. L’esperienza ce l’ha insegnato – interpretation – quando c’e’ una calamita’ ci si salva solo criminal il lavoro di squadra e l’integrazione tra le different forze in campo“.

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