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In viaggio lungo la Carretera Austral cilena, nel centro di San Pedro …

Sono più di 2000 chilometri, uno spasso per campeggiatori e nostalgici dell’autostop. La Carretera Austral ha tutto il fascino dei grandi spazi e dell’avventura, con i suoi sterrati e i boschi incendiati. Un paesaggio affascinante che fa da sfondo a un viaggio che inizia a Puerto Montt e arriva quasi fino a Villa O’Higgins. La strada che attraversa da Nord a Sud il Cile, fatta costruire da generale Pinochet negli anni Ottanta, è in buono stato. Percorrerla non è difficile, anche se ci sono tratti in cui la circolazione si restringe o lunghi sterrati dove non si può certo correre. Due le raccomandazioni: se si ha intenzione di fare deviazioni verso luoghi isolati è bene munirsi di bidoni di scorta, i benzinai non sono sempre dietro l’angolo; se invece si ha lo zaino in spalla e il pollice in fuori e si cerca un passaggio meglio avere pazienza, non è che ci sia molto traffico. Ma gli autostoppisti (o “Los mochileros” come chiamano qui quelli che viaggiano con lo zaino) sono ben visti ed è facile campeggiare. 

Il viaggio sconfinato lungo la Carrettera è sicuramente un’esperienza da fare.  

 

Al cospetto delle Torri
 

Il secondo appuntamento da non mancare è quello con le Torri del Paine, le mitiche montagne che tutti gli alpinisti conoscono e che a vederle ricordano un po’ le tre cime di Lavaredo: torri di granito che si alzano in verticale per più di 2000 metri, solo che anziché il paesaggio dolomitico intorno c’è la steppa della Patagonia. Affascinante e quasi surreale da perlustrare in lungo e in largo tra foreste, colline, montagne innevate, ghiacciai e cascate: qui, nel Parco Torres del Paine si possono fare un’infinità di escursioni, coi piedi per terra, incrociando guanachi e volpi, e con la testa all’insù per ammirare le centinaia di specie di uccelli variopinti che colorano il cielo della Patagonia. 

 

Torri del Paine
 

 

Da non perdere la cascata del Salto Grande, raggiungibile con una camminata di circa 4km e mezzo, e la laguna Azul, con una bella escursione a cavallo: i gauchos che accompagnano sono bravissimi e anche se non si è mai montati in sella si può andare tranquilli e si prova anche l’emozione di fare qualche guado. L’importante è tenersi sempre ben aggrappati in sella anche perché il percorso a volte è scivoloso e sconnesso. Vale la pena anche specchiarsi nelle acque del Lago Nordenskjold, ai piedi del Cuernos del Paine, e trovarsi davanti gli iceberg del Lago Grey.
 

 

Lodge Las Torres
 

 

Dal Lodge Las Torres si raggiunge in auto l’aeroporto di Punta Arenas (in 5 ore di viaggio) per prendere un volo che porta a Santiago e da Santiago a Calama. 

Atterrati a Calama di nuovo in auto e dopo un ora e mezzo scavalcando un passo di oltre 3000 metri si giunge a San Pedro de Atacama (2438 metri di quota). 

 

Un mondo color ocra
 

Sempre circondati dal color ocra, immersi nella sabbia dorata calda: è questa a sensazione che si prova stando a San Pedro de Atacama, una città piccola dove l’asfalto non esiste ma dove ci sono tutti i servizi importanti, anche se ci si sente completamente fuori dal mondo.
 

 

San Pedro
 

 

Le strade sono di terra, lo stesso colore delle case, ci sono piccoli locali molto spartani, qualche resort affascinante. Attenzione: non si entra mai in un locale solo per bere, devi sempre mangiare qualcosa, è la regola. Ma c’è da stare tranquilli: si mangia bene dappertutto (al ristorante Estanka ottima la table de queso, con formaggi vari e verdure stuzzicanti). La via pedonale è fitta di negozietti e ristoranti e sono tutti caratteristici, con luci soffuse o candele accese che nella notte rendono l’atmosfera molto suggestiva (la maggior parte delle strade invece non ha l’illuminazione).  

 

 

Nonostante ci si senta tagliati fuori dal mondo, immersi in un ambiente soffuso e dai colori caldi, la vita qui non manca. La città è sempre affollata di turisti: si contano in media 3000 abitanti e 4000 stranieri in vacanza. E troviamo anche qualche italiano che ha messo le radici: seduto al ristorante c’è addirittura un astronomo siciliano che lavora al progetto Alma del più grande osservatorio astronomico della terra, che si trova appena fuori dal paese. 

 

DORMIRE
 

Lodge Las Torres – Un bellissimo, comodo e caratteristico posto (case rosse ai piedi delle montagne), ideale punto base per ogni tipo di escursione nell’area delle Torri del Paine: a piedi, con le jeep, a cavallo. Nella hall del lodge c’è una lavagna dove ogni giorno vengono proposte due escursioni, una al mattino e una al pomeriggio. Si scrive sotto il proprio nome e si parte con le guide, non bisogna preoccuparsi di nulla. È tutto ben organizzato e soprattutto è tutto compreso nel prezzo. In più qui si stacca veramente la spina: il cellulare non prende, si è tagliati fuori dal mondo. A tu per tu con la bellezza della natura. 

Lodge Terrantai – Hotel boutique nel centro storico di San Pedro de Atacama. Atmosfera calda, ambienti color ocra, arredato tutto con gusto, patio bellissimo con sedie in vimini dove rilassarsi. C’è anche una piccola piscina. 

 

 

ESCURSIONI DA ATACAMA
 

Ecco qualche escursione da fare partendo dalla cittadina di San Pedro de Atacama

Valle della Luna. A 12 km dalla città. Un posto molto affascinante dove il paesaggio è veramente lunare. Sabbia e vento (che qui è sempre forte) hanno creato caverne e formazioni saline particolari. È molto bello arrivarci al tramonto o nelle notti di luna piena, sempre con una guida. La sensazione è quella di trovarsi davanti a una valle sconfinata dove tutto ha i toni del rosa e del color ocra. Ci sono dune bellissime dove si sale a piedi e una volta arrivati in cima ci si sente quasi spazzati dal vento mentre si contempla questa distesa unica.  

 

Valle della Luna
 

 

Geysers de Tatio (a 4321 metri di altitudine). Un’escursione un po’ più lunga (si trovano 100 km a nord della città). Da visitare all’alba o al tramonto.  

Laguna Chaxa. Per vedere i fenicotteri; il paesaggio è molto piatto ma sullo sfondo si stagliano sempre le Ande con le loro cime e i vulcani. Ce n’è uno bellissimo, il Licancabur, che non ci si stanca mai di guardare. È legato a una leggenda che parla di una storia d’amore contrastato. 

Tutti i tour partono alle 16, forse per evitare il grande caldo delle ore centrali. Notare che qui non piove mai: 365 giorni all’anno senza una nuvola ma l’umidità è sempre intorno al 18% quindi non si suda e quando il sole tramonta serve una felpa. 

 

COME ARRIVARE:
 

Molti i voli di collegamento dall’Italia al Cile. 

Lo scorso novembre è stato inaugurato un nuovo volo da Milano Malpensa a Santiago del Cile, della compagnia di bandiera cilena LAN Airlines (sette volte alla settimana con scalo a San Paolo in Brasile). 

A maggio Alitalia ha inaugurato nuovi voli diretti da Roma verso Santiago (durata 15h 10min). 

 

 

 

 


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