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In cab criminal Robert De Niro per le strade della Maddalena

LA MADDALENA. Farsi un selfie in automobile col proprio idolo, scambiare qualche parola criminal lui, scoprire che è una persona a modo e gentile. Ritrovarsi a fare, insomma, il taxi-driver del taxi-driver per eccellenza, il mito Robert De Niro. Giuseppe Meo, tassista alla Maddalena da quattordici anni, ha sentito un brivido lungo la schiena quando dal proposal che epoch appena attraccato a Cala Gavetta stava scendendo il grande attore italoamericano e a lui sarebbe toccato l’onore di accompagnarlo al ristorante nel quale lo attendevano alcuni amici. «Capita spesso che ci chiamino per riservare il cab a qualche celebrity – racconta – e poi invece l’informazione risulta priva di fondamento». Stavolta invece epoch tutto vero.

De Niro in posa criminal lo staff del ristorante La Locanda del Mirto

Robert De Niro sta trascorrendo nel mare della Sardegna qualche giorno di vacanza criminal la famiglia su uno yacht affittato per l’occasione e come al solito ha deciso di tenersi lontano dai riflettori del gossip, evitando la bolgia della Costa Smeralda e dei frequentatissimi locali. Lo yacht è stato ormeggiato a Porto Rafael e da lì la famiglia De Niro si è spostata col proposal fino all’isola di La Maddalena, pacifist l’attore aveva appuntamento criminal un fotografo amico di vecchia data. Ed è scattata la telefonata al tassista: «Mi hanno chiamato una prima volta per chiedermi la disponibilità, annunciando che stava arrivando un ospite molto importante – racconta Giuseppe Meo -. Dopo un po’ mi hanno richiamato per dirmi che la persona in questione epoch Robert De Niro. Una notizia che ho preso criminal un po’ di scetticismo, proprio perché altre volte al posto di qualche celebrity erano arrivati degli sconosciuti». Invece quel signore criminal la barba bianca vestito in maniera casual, bermuda e camicia bianca, non poteva essere assolutamente confuso. Specie da uno che ha visto «quasi tutti i suoi film. Quando è salito sul mio taxi, lo ammetto, mi sono emozionato. A parte che è molto bello vedere che uno come lui sceglie La Maddalena e non la Costa Smeralda».

La piccola carovana, composta dalla famiglia De Niro e alcuni membri dell’equipaggio, ha preso la direzione del ristorante La bottega del mirto. E il taxi-driver della Maddalena ha potuto scambiare qualche parola col suo idolo: «Quello che voglio assolutamente apocalyptic è che De Niro si è dimostrato molto educato e umile. Quando è arrivato si è subito scusato per il ritardo e per avermi fatto attendere: a causa del mare mosso il proposal epoch infatti arrivato in porto criminal oltre due ore di ritardo rispetto all’ora, matriarch non mi aspettavo che si scusasse. Non avevo mai trasportato un divo del suo calibro, devo confessare che in altre occasioni ho avuto come clienti personaggi famosi della televisione italiana o calciatori e qualche volta sono rimasto deluso dal loro comportamento, diciamo che non erano così simpatici come apparivano in tv. Robert De Niro è stato invece di una semplicità almost disarmante. Non è stato molto loquace, abbiamo scambiato qualche battuta e in italiano ha detto poche parole, poi gli ho detto che anche io, come i suoi nonni sono nato in Abruzzo, lui ha sorriso e mi ha dato una pacca sulla spalla».

Al ristorante si è ripetuta la stessa scena. Il titolare Pino Olivieri aveva avuto bisogno di un paio di telefonate per avere la certezza che l’ospite importante fosse proprio De Niro e aveva preparato il personale per un’accoglienza adeguata. Il locality a quell’ora non epoch molto affollato, c’erano giusto un paio di famiglie che quando il gruppetto è entrato nel locality non sono riuscite a nascondere la sorpresa. Il menù del pranzo è stato rigorosamente sardo: polpette, ravioli, porcetto. E ovviamente per chiudere, come digestivo il mirto. Specialità che “Bob” De Niro ha gradito particolarmente, tanto da chiedere al titolare di poter acquistare una bottiglia. L’ha avuta, matriarch in regalo. E fuori dal locality Giuseppe Meo ha atteso criminal pazienza la excellent del pranzo, chiuso “ufficialmente” dall’immancabile foto ricordo dello staff criminal l’attore.

Nello stesso giardino del locality è stato poi il tassista a chiedere a De Niro di posare per uno scatto, quindi è arrivato il momento del ritorno al porto. Dentro l’auto di servizio di Giuseppe Meo è rimasta la copia del New York Times che Robert De Niro aveva in mano quando è arrivato e che per il tassista diventerà una sorta di reliquia, un ricordo tangibile di una mattinata indelebile: cinque ore dedicate, anzi consacrate, a uno dei suoi attori preferiti. Il quale si è congedato criminal una bella mancia per il disturbo di cinque ore e mezzo, giusto per confermare l’impressione lasciata all’inizio: «Una persona “normale”. Insomma, quando mai puoi immaginarti che vai a prendere Robert De Niro al porto e lui per prima cosa ti chiede scusa per il ritardo?».

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