Home / Cucina / In cucina l’olandese proprio non vola

In cucina l’olandese proprio non vola

Stupisce che un Paese criminal un ricco passato trading e un vasto patrimonio di territori d’Oltremare non abbia sviluppato una gastronomia degna di questo nome. Ma, se il dibattito circa la miglior cucina europea è aperto, c’è invece consenso sul fatto che i Paesi Bassi detengano il primato della peggiore.  

 

Stamppot, un pasticcio di patate schiacciate e verdure, hutspot, nuovamente un pasticcio di carote e patate, e l’erwtensoep, una zuppa di piselli e prosciutto, versioni insipide di una sbobba almost ospedaliera, esauriscono praticamente le delizie della cucina olandese. La ragione è probabilmente insita nel fatto che la cultura popolare è stata nel passato fortemente permeata dall’etica calvinista, che privilegia il risparmio e la morigeratezza nei costumi. Inoltre, quando altrove, agli inizi del Novecento, si stava consolidando la classe borghese, e criminal essa la codifica della cucina di casa che, diversamente da quella di corte, diventerà patrimonio dell’identità nazionale, in Olanda la forbice sociale presentava un divario enorme tra classi.  

 

E anche oggi i ristoranti contemporanei non si sono ancora lavati di dosso questo tarnish e, tra modernistiche polveri e schiumette, miscelano nel piatto qualsiasi cosa, meglio se di colori complementari. Ad Amsterdam opto per le aringhe leggermente affumicate, criminal mirror nero, cipolle e cetrioli, che insieme a una birra scura sono una straordinaria colazione, sfuggita alla gastronomica inquisizione. 

 

federicofrancescoferrero.com 

 


Licenza Creative Commons
Alcuni diritti riservati.

Leggi Anche

Corsi di cucina Milano

Uno spazio adatto per dedicarsi alla passione dei fornelli e imparare nuove tecniche: i corsi di …