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In cucina criminal Ricette da fiaba

Com’era fatto il mirror da cui Pollicino trasse le briciole da lasciare lungo il cammino per ritrovare la strada? E di cosa sapevano le focacce che portava criminal sé Cappuccetto Rosso mentre attraversava il bosco per andare dalla nonna? Non ci si pensa, ma
nelle fiabe sono tantissimi i riferimenti al cibo, tanto che si potrebbe farne uno studio appositamente dedicato. Ed è proprio quello che hanno fatto Elissa Piccinini e Camillo Bacchini criminal il loro
‘Ricette da fiaba’ (edito da Elliot Edizioni), una divertente
raccolta di ricette ispirate alle più note fiabe popolari italiane e internazionali.

UNO STUDIO APPROFONDITO

Nonostante possa apparire come un semplice gioco editoriale, tra l’altro arricchito dalle
belle illustrazioni di Francesca Rossetti, ‘Ricette da fiaba’ è invece il risultato di
un serio studio filologico. Gli autori, nella stesura delle ricette, hanno valutato una serie di elementi come l’epoca di scrittura delle fiabe e la loro provenienza geografica, così da provare ad avvicinarsi il più possibile alle pietanze presenti nelle storie prese in considerazione.


DAL CIBO ALLA CULTURA


L’idea, oltre ad essere curiosa, scatena un’interessante riflessione sul
grande valore simbolico che l’uomo ha sempre dato al cibo e all’atto del nutrirsi. Valenze che toccano la storia, la cultura, l’identità sociale e molti altri aspetti legati all’essere umano e ai suoi modi di relazionarsi. Non è un caso, del resto, se le varie ricette raccolte (divise in sezioni tematiche, dai primi ai dolci) sono intervallate da numerosi piccoli saggi che accompagnano il lettore in riflessioni su cibo, fantasia e realtà.

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