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“Il filo nascosto”: amore e ossessione secondo Paul Thomas Anderson

di Mattia Rotondi

domenica 18 febbraio 2018 16:00

ROMA – C’è una linea di demarcazione che separa un semplice film dall’Arte. Ecco, Paul Thomas Anderson non ha camminato in equilibrio su quel filo, si è posto decisamente nella metà più ambita, quella che lo incorona come uno dei migliori registi contemporanei. Il suo “Il filo nascosto” è un film di una potenza rara. Diciamo “suo” nel senso più pieno del termine, perchè Anderson ne ha curato regia, sceneggiatura e anche fotografia. E infatti la sua cifra stilistica, quella che gli è valsa una valanga di premi in carriera è tutta lì, anche se in continua evoluzione. 

“Il filo nascosto” ha il pregio, più unico che raro, di unire la forma alla sostanza. Ad una estetica curatissima unisce una sceneggiatura solida, senza sbavature o cadute, con un climax che porta ad un finale memorabile, che sconcerta e fa riflettere.  

TRAMA – Il film è ambientato nella fascinosa Londra del dopo guerra negli anni ’50: il rinomato sarto Reynolds Woodcock (Daniel Day-Lewis) e sua sorella Cyril (Lesley Manville) sono al centro della moda britannica, realizzano i vestiti per la famiglia reale, star del cinema, ereditiere, debuttanti e dame sempre con lo stile distinto della casa di Woodcock. Le donne entrano ed escono nella vita da scapolo incallito di Reynolds, dandogli ispirazione e compagnia, fino a quando non incontra una giovane e volitiva donna, Alma (Vicky Krieps). La sua quotidianità, una volta così ben controllata e pianificata, viene ora stravolta dall’amore.

DA OSCAR – È un film che può diventare di culto. Soprattutto se si aggiunge che è l’ultimo di un mostro sacro, Daniel Day-Lewis, che ha deciso dopo le riprese di dire addio alla recitazione. E lo fa come un campione vero, all’apice della sua carriera, con una prova da Oscar.

A proposito di Oscar, il “Il filo nascosto” (Phantom Thread in lingua originale) ha ricevuto 6 candidature: miglior film, migliore regia, miglior attore protagonista, migliore attrice non protagonista (Lesley Manville), miglior colonna sonora, migliori costumi. Da segnalare anche la prova della bravissima Vicky Krieps, e la colonna sonora di Jonny Greenwood, chitarrista dei Radiohead che costruisce un impianto classico cucito su misura sul film. “Il filo nascosto” uscirà in Italia il 22 febbraio. 

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