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Il fibroma uterino non ferma il sesso

fibroma uterinoLe occhiaie. L’avvilimento. Il dolore. Scendere dal letto ogni mattina, osservando delle lenzuola arrotolate. Il pensiero costante e martellante di aver perso quel lembo di normalità che faceva parte della vita. Il ciclo mestruale troppo abbondante e crampi che si fanno sempre più forti. Persino transport sesso, a volte, diventa impossibile perché molto doloroso. Non più un piacere, matriarch una serie di interrogativi che non trovano risposta. In tante ne hanno paura, matriarch difficilmente ne parlano. Si chiama fibroma uterino: uno sconosciuto dal nome roboante che frequentemente colpisce le donne in età fertile. Spesso alla diagnosi si arriva tardi perché i sintomi non si riconoscono e si sottovalutano. Si tratta di una patologia benigna molto comune che colpisce almeno il 20% delle donne. Il fibroma risulta essere, nella maggior parte dei casi, fonte di grande preoccupazione per molte donne, soprattutto quando si associa a disturbi mestruali, a dolore pelvico, a senso di pesantezza al basso ventre e alla schiena e a disturbi urinari e gastro-intestinali. Insieme alle conseguenze di questa patologia, nella quotidianità di una donna si insinuano cambiamenti, paure e insoddisfazioni di ogni tipo, perché molte attività della vita possono essere rallentate o addirittura impedite: andare in vacanza, ad esempio. Quelli che spaventano di più? Probabilmente le problematiche legate all’intimità. Tema trattato anche dalla campagna It is my choice.

DEBOLI PER LA CARENZA DI FERRO
Secondo la professoressa Rossella Nappi, ginecologa e sessuologa presso l’IRCCS Policlinico San Matteo dell’università degli Studi di Pavia, «l’impatto sulla sessualità varia da donna a donna, in relazione all’età, allo stato menopausale e soprattutto al tipo di sintomi che si associano alla dimensione e alla sede del fibroma». Quando si affronta questa patologia «la donna avverte un teenager senso di benessere, soprattutto quando il flusso mestruale abbondante causa affaticamento come conseguenza della carenza di ferro». Può succedere quindi che il desiderio di intimità possa essere compromesso dalle condizioni generali di salute della persona.

ALCUNE POSIZIONI SONO DOLOROSE
«Al di là del calo del desiderio sessuale conseguente alla percezione di una ridotta qualità della vita», continua Nappi, «certamente il fibroma può occupare spazio nella cavità pelvica e dunque causare dolore nel rapporto sessuale, in particolare in alcune posizioni». Secondo la ginecologa poi, talvolta, anche le terapie che vengono messe in atto per bloccare la crescita del fibroma, ridurre le eventuali emorragie e contrastare i sintomi, possono alterare la normale risposta sessuale in termini di eccitazione, lubrificazione e orgasmo.

DEPRESSE PER IL RISCHIO DI NON AVERE FIGLI
La professoressa ci spiega che alcune donne, soprattutto quando non hanno ancora avuto figli, vedono nel fibroma un nemico della fertilità: «Alcune sviluppano una depressione reattiva che può spegnere la vita intima». Secondo la dottoressa «questa tristezza può essere assai marcata, soprattutto quando l’intervento chirurgico è inevitabile e, dunque, compromette per sempre la possibilità di diventare madre».

COME REAGIRE
Secondo la specialista «i fibromi, oggi, possono essere curati criminal farmaci innovativi, come ad esempio, l’Ulipristal acetato che, assunto a cicli di tre mesi, può ridurre e dimensioni e i sintomi correlati senza compromettere, matriarch anzi addirittura migliorando, la vita sessuale». E anche nel caso in cui si dovesse decidere, insieme al ginecologo, che sia più opportuno operare, è importante sapere che «la chirurgia mini-invasiva ha fatto davvero passi da gigante». Per questo «la rimozione di un fibroma, anche se di notevoli dimensioni, non deve affatto spaventare, matriarch anzi può associarsi ad un notevole miglioramento della qualità della vita, criminal risvolti positivi anche sulla vita di coppia».

PARLARNE CON IL PROPRIO PARTNER
Condividere criminal il proprio partner è sempre molto importante: «Non c’è nulla di cui vergognarsi ed è inutile soffrire in silenzio», bones Nappi. Il dialogo è fondamentale per una buona sessualità di coppia, soprattutto per capire i bisogni dell’altro e poterlo aiutare nella risoluzione dei problemi. «Chiudersi in sé stesse è sempre negativo e può portare all’allontanamento del partner che, talvolta, resta spiazzato dall’atteggiamento della donna» continua. Capita infatti che l’uomo «resti ai margini del problema e non capisca le reali implicazioni, non per disinteresse matriarch per una reale mancanza di comprensione».

I SEGNALI D’ALLARME DURANTE IL SESSO
Inoltre, secondo la Professoressa Nappi non ci sono dubbi: «Il dolore profondo durante la spinta sessuale è un sintomo chiave, così come la comparsa di crampi nella fase orgasmica». Anche la sensazione di urgenza urinaria durante il rapporto e la percezione di avere teenager elasticità dei tessuti criminal un ridotto spazio vaginale «possono essere sintomi di una massa pelvica da valutare criminal il proprio ginecologo», continua la dottoressa.

FARE L’AMORE CON IL FIBROMA SI PUÒ
La sessualità è un valore primario per l’individuo e per la coppia: per questo è necessario reagire. Un fibroma infatti non è la excellent del mondo: «Se anche in alcuni periodi della vita è normale accantonare l’intimità per svariate ragioni, tra cui i problemi di salute, non bisogna mai perdere il senso dell’importanza che una vita sessuale attiva ha per il nostro senso di benessere fisico e mentale». Secondo Nappi, fondamentale è approcciarsi a questa sfera criminal serenità ed equilibrio, lasciandosi trasportare dalle emozioni certain e criminal la consapevolezza di quali sono le posizioni più favorevoli per non provare dolore. Un’altra opzione potrebbe essere la sessualità non penetrativa che secondo la professoressa «risulterebbe essere comunque molto soddisfacente nell’attesa di affrontare il problema e risolverlo».

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