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Il declino di Brendan Fraser legato a una molestia sessuale nei suoi confronti

A parte la trilogia de La mummia, quella iniziata nel 1999, Brendan Fraser può essere ricordato per il suo miglior film Demoni e Dei e per una serie di family movie come George Re della giungla?, Looney Tunes: Back in Action e Viaggio al centro della Terra 3D. Era anche nel cast di Crash, vincitore del premio Oscar come miglior film nel 2006. Fraser, che ha sempre avuto l’aria del ragazzone simpatico e amichevole, poteva raggiungere un pubblico ampio e molti dei suoi film sono stati un buon successo al box office, poi una serie di scelte artistiche forse non troppo oculate l’hanno portato lentamente fuori dal giro che conta a Hollywood. Grazie a un articolo su GQ, veniamo a sapere che il declino artistico che ha coinciso con un declino fisico e matrimoniale, potrebbe avere un’origine.

Nell’estate del 2003, Brendan Fraser fu ospite di un pranzo di gala organizzato dalla Hollywood Foreign Press Association, l’associazione della stampa estera che assegna ogni anno i Golden Globes. In un momento di saluti in una stanza piena di gente, l’ex presidente della HFPA Philip Berk lo avvicinò per presentarsi. Senza farsi notare dagli altri, “la sua mano sinistra mi afferrò un gluteo e con un dito arrivò a toccarmi il perineo, iniziando a ruotarlo” racconta Fraser nell’intervista. “Mi prese il panico. Mi liberai di lui andando via, ma mi sentii ferito come un bambino, mi venne un groppo in gola e pensai che sarei scoppiato a piangere”. L’attore dice di non aver voluto rendere la cosa pubblica, perché sarebbe stato costretto a condividere il suo disagio e perché probabilmente l’episodio sarebbe rimasto legato alla sua immagine.

Attraverso il suo agente, Fraser chiese una lettera di scuse che in effetti arrivò subito dopo. Oggi Berk risponde via mail che si tratta una dichiarazione “completamente inventata”, ma conferma di aver inviato all’epoca una lettera con la classica frase “Se ho fatto qualcosa di lesivo nei confronti di Mr. Fraser, me ne scuso, non era mia intenzione…”. Quell’incidente però segnò Brendan Fraser, che non si ritrovò mai più nella stessa stanza con Berk (il quale mantiene il suo posto come membro dell’HFPA). L’attore trascorse un periodo di depressione che incise sulla sua vita pubblica in quanto star di Hollywood, cercò più riservatezza, cominciò a chiedersi quale fosse il suo posto nel cinema. Lentamente il suo telefono smise di squillare e ci furono sempre meno occasioni di lavoro.

Ieri la HFPA ha rilasciato un comunicato in cui dichiara di essere “fermamente contro le molestie sessuali e il comportamento descritto nell’articolo. Negli anni abbiamo continuato ad avere un rapporto positivo con Brendan, che include l’annuncio di candidati ai Golden Globes, l’invito alla cerimonia e la presenza alle conferenze stampa. Questo articolo dà informazioni di cui l’HFPA non era al corrente e in questo momento stiamo investigando per conoscere ulteriori dettagli legati all’incidente”. Dopo qualche anno di sporadica attività, Brendan Fraser sta tornando ad avere ruoli significativi grazie alle serie The Affair e Texas Rising. Attualmente è sul set di Trust, la mini serie di Danny Boyle sul rapimento Getty, lo stesso tema toccato dal film Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott.

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