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I rifiuti raccolti nel mare diventano capi d’abbigliamento

Si chiude oggi la “Pitti Immagine uomo 90”. La kermesse di moda maschile nella città di Firenze. Quest’anno il messaggio è stato chiaro: capi minimalisti. Una moda senza eccessi. E una parola che la fa da padrone: sostenibilità. La Geox, ad esempio, propone una nuova linea di scarpe con suole riciclabili al 100%; o ancora l’Atelier Noterman, realizza pantaloni e jeans a impatto zero che riducono al minimo il consumo d’acqua durante i processi di produzione.

Ma l’idea più innovativa arriva da una società di moda spagnola la “Ecoalf” che con il progetto “Upcycling The Oceans raccoglie i rifiuti dal mare per farne capi d’abbigliamento. Ecoalf è stata fondata nel 2009 dallo spagnolo Javier Goyeneche. «Nel porto di Alicante», ha raccontato Goyeneche, «Insieme ai pesci ho visto tirare fuori di tutto dalle reti. Dalla plastica agli pneumatici, stracci, cartoni e alluminio. Così, con il mio team di ricercatori ci siamo chiesti se tutta quella spazzatura si potesse riciclare per pulire le acque proprio con l’aiuto dei pescatori».

La società collabora con 165 pescherecci, 11 porti e raccoglie in mare una tonnellata di rifiuti al giorno.

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