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I 20 tabù del sesso che non sono più tabù

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La sessuologa Roberta Rossi.

I tabù del sesso sono sempre meno tabù. Di sesso si parla di più. Anche troppo. Ma negli ultimi anni, parlarne ha modificato profondamente comportamenti, atteggiamenti, convinzioni. La verginità non è più un dogma, per dire. Pochi ragazzi, oggi, pretendono una sposa illibata all’altare. Forse nessuno. Parliamo d’Italia, ovviamente. Nulla come l’evoluzione dei costumi sessuali ha velocità diverse nel mondo. L’inizio della rivoluzione è stata la scoperta della pillola anticoncezionale, che ha liberato le donne dalla schiavitù di vivere il sesso come legato alla procreazione o alla paura della procreazione indesiderata.
«L’arrivo della pillola ha aperto alle donne la strada alla conquista del sesso come piacere e alla parità dei diritti anche a letto», dice la psicoterapeuta sessuologa Roberta Rossi, dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma. Da allora, si era in Italia all’inizio degli Anni ’70, molto è cambiato. Sulla spinta anche dei movimenti femministi, le donne hanno iniziato a rivendicare il diritto al piacere. Conquista recentissima.
Per secoli, il piacere era considerato un diritto solo maschile. Era sì contemplato anche per le donne, solo che le donne per lo più lo mimavano. Fingevano. Un classico dei nostri tempi più machisti erano gli uomini che facevano a gara ad assicurarsi l’un l’altro che, con loro, nessuna aveva mai finto. Poi arrivò il film Harry ti presento Sally, con la mitica scena in un cui Meg Ryan mimava un orgasmo a tavola, e fu chiaro a tutti che erano stati presi in giro per secoli.

Getty Images

Fare il primo passo per una donna non è più un tabù (Getty Images).

A lungo, le ragazze perbene dovevano nascondere il loro interesse per il sesso, ritenuto nelle sue astuzie appannaggio di amanti, cortigiane, prostitute. Le mogli accettavano tacitamente che i mariti praticassero fuori dal letto coniugale un’estesa lista di pratiche, dal sesso orale ai più svariati giochi erotici. Siamo a secoli fa? «Non proprio. Molte donne della generazione delle nostre madri e nonne tendeva a sottovalutare l’intesa sessuale nel matrimonio», dice la sessuologa Rossi.

Molto ha poi fatto la scienza. Oggi si hanno figli anche senza far sesso, grazie alla fecondazione assistita. Anche senza avere un partner, sebbene eterologa e utero in affitto non siano consentiti in Italia, ma tuttavia praticabili in svariati Paesi esteri. Ed è così che l’evoluzione del sesso in senso lato ha cambiato anche l’idea di coppia e di famiglia come luoghi indispensabili della genitorialità.

Le possibilità offerte dalla scienza hanno poi consentito di spostare l’asticella del pudore su temi come l’infertilità e l’impotenza. Un tempo, una coppia che non poteva aver figli se ne vergognava, subiva la situazione come se fosse una colpa, era inseguita da sussurri di commiserazione e, talvolta, di scherno. Erano cose di cui non si poteva parlarne. La parola “infertilità” era un tabù. Ed era un marchio d’infamia la parola “impotenza”. Poi sono arrivati il Viagra, il Cialis Co. e anche quest’argomento, oggi, si può affrontare con più leggerezza. Così come molti altri: la sessualità dei figli e la sessualità dei genitori, per esempio. O l’omosessualità. E molto è destinato a cambiare grazie alle nuove tecnologie (a questo link, potete partecipare all’indagine della Federazione Italiana di Sessuologia su come cambia la sessualità con le nuove tecnologie).

Nella gallery, i 20 tabù di sesso che non sono più tabù.

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