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Ho un inizio di osteoporosi e mi sono fratturata la tibia: guarirò?

Dottor Giuseppe Andreoletti

Carissima lettrice, rispondo immediatamente alle sue domande con una precisazione che mi viene suggerita dalle frequenti richieste riguardo l’argomento: l’osteoporosi della donna in età adulta, sia iniziale sia conclamata, ha come difese principali il movimento e un corretto bilancio del calcio. Sicuramente quindi sport e alimentazione costituiscono difese insostituibili per contrastare la diminuzione di massa ossea. Il cammino per passeggio quotidiano e un’alimentazione ricca di calcio (latte magro, suoi derivati, formaggi freschi e privi di sale, pesce di piccole dimensioni, frutta e verdure di stagione) sono indispensabili per l’organismo adulto e soprattutto quando vi sia una frattura da guarire come nel suo caso. Quindi mi dedicherei al cammino con passo regolare che costituisce uno stimolo per la callogenesi e a un supplemento alimentare di calcio e vitamina D. Tra i presidi favorenti la progressione del callo di frattura esistono i campi elettromagnetici pulsati (C.E.M.P.) che hanno sicuramente dimostrato scientificamente risultati positivi. Ne parlo perché questi ultimi sono presidi approvati dalla medicina basata sull’evidenza, a fronte di tanti altri trattamenti che di scientifico hanno ben poco. Questi apparecchi per la magnetoterapia sono ben noti agli ortopedici e quindi si rivolga senza dubbio al suo specialista di fiducia per la prescrizione. Lei guarirà sicuramente se ben trattata e con impegno quotidiano all’utilizzo della gamba, rispettando i principi legati ai tempi di carico.
L’alcool, il fumo e la caffeina sono nemici della guarigione di ogni frattura, assunti in modo sregolato e eccessivo. In questo periodo limiti la loro assunzione: ad una sigaretta sostituisca 10 minuti di cyclette, a un caffè una passeggiata con gli amici e all’alcool un buon bicchiere di latte. I meccanismi legati all’assunzione di alcool come favorenti l’osteoporosi non sono ancora del tutto noti: l’alcool sembra influisca negativamente sull’attività osteoblastica, cioè sulle cellule che ricostruiscono il patrimonio scheletrico. Un bicchiere di buon vino al giorno però non può fare male ad alcuno. Insomma, moderazione e cura di sé le saranno di aiuto: consiglio antico risalente alla filosofia socratica e… del tutto attuale!

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

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