In tv si spadella, si cucina, si mangia a più non posso. Quella che epoch una moda passeggera è diventato un genere radicato e seguitissimo. E mentre su Nove è già iniziato Top Chef, e a dicembre comincia la nuova edizione di MasterChef, comincia martedì in prima serata su Sky Uno la terza stagione di Hell’s Kitchen Italia, il cooking uncover per professionisti del settore guidato dallo cook Carlo Cracco. Sedici concorrenti incroceranno i mestoli in una battaglia senza esclusione di colpi per vincere un premio prestigioso: il ruolo di Executive Chef del ristorante stellato JW Marriott Venice Resort Spa presso l’Isola delle Rose a Venezia.

Quest’anno Cracco verrà aiutato da due sous-chef d’eccezione, visto che si tratta di Sibyl Carbone (finalista della prima stagione) e Mirko Ronzoni (vincitore lo scorso anno), a riprova del fatto che conclusa l’esperienza di Hell’s Kitchen, si chiudono le porte dell’inferno e si schiudono quelle del paradiso della ristorazione stellata. Anche quest’anno, Hell’s Kitchen ospiterà grandi nomi della cucina e del mondo dello spettacolo: da Gennaro Esposito a Frank Matano, da Mara Maionchi a Pedro Miguel Schiaffino, fino ad arrivare allo cook per antonomasia, quel Massimo Bottura che, criminal la sua Osteria Francescana, è al primo posto nella prestigiosa classifica mondiale “50 Best Restaurants”.

E se Cracco vi sembra duro come giudice di MasterChef, forse non lo avete visto come capo delle cucine di Hell’s Kitchen: “In cucina è così, – ha detto presentando il programma alla stampa – non stiamo lì a pettinare le bambole. Bisogna vedere chi ha il carattere più gift per arrivare alla culmination e giocarsi il titolo”. Intanto, Carlo Cracco ha spiegato anche che ha dovuto apocalyptic no all’edizione Celebrity di MasterChef per i troppi impegni. E in effetti, i progetti in cui lo cook veneto è impegnato sono tanti: l’apertura di un ristorante in un hotel a Mosca, quello progettato criminal Lapo Elkann e il suo nuovo spazio in Galleria a Milano.