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Gli sposi salvano l’Oceano Indiano

Paesi e isole affacciati sull’Oceano Indiano, alcuni ancora di nicchia, abbastanza cari per la fascia media, ma con un grande appeal. Maldive, Seychelles, Mauritius, Madagascar, Zanzibar e il Kenya, ancora in semi-stallo per l’allarme terrorismo. Il coro tra le adv è unanime: il cliente entra in agenzia con l’idea di partire per l’Oceano Indiano, poi vede i costi soprattutto dei voli e a malincuore cambia idea. Ma i viaggi di nozze – almeno quelli – non cedono.

Gabriella Ravetta, titolare di Gallusi Viaggi di Alessandria, informa: «Quest’anno abbiamo più richieste per Mauritius perché le Seychelles sono più care, ma comunque molto apprezzate. Soprattutto per viaggi di nozze, con Eden Made, la linea di prodotto del t.o. Eden Viaggi dedicata ai viaggi su misura. Altri si orientano su Zanzibar. Anche il Madagascar piace, ma è ancora poco conosciuto e di nicchia».

A Les Etrangers di Bari i clienti entrano in agenzia con le idee chiare. Si tratta di sposi in partenza per la luna di miele e clienti con budget alto. «Zanzibar è senz’altro la più gettonata, con operatori come Condor o Eden – osserva la titolare Nunzia Danese – Con I Grandi Viaggi abbiamo invece proposto Seychelles e Kenya. Per quest’ultimo c’è ancora molta diffidenza ma penso che passerà. Negli ultimi due anni l’Oceano Indiano è appannaggio soprattutto dei viaggi di nozze, mentre in passato anche giovani coppie e viaggiatori si concedevano una settimana di vacanza. Ora la destinazione è tornata a essere elitaria per via della crisi».

Lune di miele e coppie dai trent’anni in su abituate a viaggiare sono il target di riferimento per Almatierra Viaggi di Napoli. Lo spiega la titolare Daniela Ambrosano: «Vendiamo un po’ tutte le destinazioni Oceano Indiano, ma le Maldive sono le più gradite, in assoluto, soprattutto nei mesi invernali o inizio primavera, a volte in combinato con Dubai o Abu Dhabi. Noi lavoriamo con i grandi t.o., non abbiamo una priorità, dipende dalle offerte che propongono».

Mauritius in inverno, Seychelles in estate, entrambe in primo piano all’agenzia di Trezzano sul Naviglio CTM Cielo Terra Mare, dice l’addetto alle vendite Gabriele Paresce. «Le Maldive invece si vendono tutto l’anno, sono una nicchia up market di clientela che va anche due volte, agosto e Natale. Li mandiamo con Francorosso e i brand del gruppo Alpitour. C’è qualche richiesta su Sri Lanka, ma meno. Abbiamo anche molti repeater, in ogni caso il nostro è un target di viaggiatori», afferma.

«Seychelles, Mauritus, Maldive, Zanzibar, Kenya un po’ rallentato ma è la meta meno cara e si vende. Lavoriamo con Eden, Veratour o Alpitour per i villaggi, altrimenti i resort internazionali», spiega Alessandro Di Francesco, titolare di Il Mondo alla tua Portata di Pescara. «Le maggiori richieste le abbiamo per i viaggi di nozze, a volte in combinato con Dubai, ma anche vacanze up market, con Idee per Viaggiare o Mappamondo. Ci sono varie tipologie di clienti – spiega – chi vuole il resort e ha facoltà di spendere pretende il massimo. Chi vuole risparmiare, può andare anche a La Digue, in bb e pensioni carine, con poche pretese ma sei alle Seychelles».


«In agenzia come al supermarket»
«Da noi è una clientela medio-alta in viaggio di nozze che chiede Maldive, Mauritus o Seychelles. Altri vorrebbero, ma visti i costi cambiano idea», osserva Andrea Mazzanti, titolare di Farm Holidays a Grosseto. «Per le Maldive ci chiedono il club Bravo di Alpitour, perché è un villaggio e da quelle parti è raro. Altrimenti sull’Oceano Indiano lavoriamo con Kestrel, t.o della zona, oppure Naar o Viaggidea. E abbiamo richieste anche su Zanzibar e Madagascar, meta emergente anche se cara».

Il problema, dice Mazzanti, è che «l’italiano vorrebbe continuare a fare le nozze con i “fichi secchi”, prenotare all’ultimo minuto e a prezzo stracciato, pensa di andare in adv come va al supermercato. Ma certe destinazioni non possono scendere più di tanto. Oggi manca il medio raggio e anche la clientela media che non ce la fa a spendere 4mila euro per una settimana in estate. Meno male che resistono i viaggi di nozze».

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