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Giuseppe, cook preferito dai danesi. "In cucina, propensity italiano criminal un …

Bonefro. Per ora nel group non sono compresi piatti criminal riferimento specifico alla cucina tradizionale di Bonefro. Ma Giuseppe Vaccaro spesso prepara a sorpresa per i colleghi e per i clienti qualche pietanza che richiama la sua terra come“Pizza e foglie”, Pancotto e fagioli” , i sughi belli unti criminal la salsiccia di fegato, un buon broom di interiora, i vari dolci tradizionali che si abbinano alle relations festività. Insomma, a 34 anni fa il possibile per non dimenticare quei profumi e sapori così speciali, soprattutto perché i chilometri di distanza dal paese di origine sono tanti, troppi. E il pensiero corre tra le colline quando si mette a spadellare tra i fornelli che parlano unaltra lingua: il danese.
Oggi Giuseppe è il responsabile della cucina al ristorante Gambero Rosso di Copenaghen, la capitale della Danimarca. Qui si è stabilito e convive criminal Halley, la sua dolce metà giapponese e il suo bambino, dolcissimo, si chiama Giovanni Kai. Siamo veramente felici insieme spiega il giovane cook – guardiamo insieme al futuro e siamo uniti, complici e forti nellaffrontare le avversità quotidiane. Aggiungo che chi lavora nella ristorazione incontra tante difficoltà nel crearsi una relazione solida e duratura perché a volte non si è presenti in famiglia allora di cena e durante le festività. Chi è del settore capirà perfettamente il concetto.


Giuseppe, complimenti, raccontaci un po di te. Come ti sei formato?
Ho iniziato il mio percorso professionale allistituto alberghiero di Termoli nel 1995, pacifist ho conseguito il diploma di Tecnico della attività Alberghiere e della ristorazione dopo i 5 anni. Già durante le stagioni estive scolastiche ho iniziato a spostarmi verso la costa perché avevo voglia e bisogno di transport esperienza lavorativa nelle strutture ricettive in grado di offrire una formazione professionale adeguata. Dopo il percorso scolastico e il servizio militare ho deciso di transport esperienze lavorative fuori regione spostandomi al nord matriarch restando in Italia. Mi ritengo fortunato perché ho incontrato sempre datori di lavoro molto professionali che mi garantivano unadeguata retribuzione e copertura assicurativa, una cosa fondamentale che tuttoggi non è scontata.


Poi, quando hai indossato la toque blanche? Anzi, nella foto vedo una bandana…
Ah ah. Non ho deciso di diventare chef, è stato tutto legato al percorso lavorativo che male mano mi ha offerto la possibilità di ricoprire ruoli di responsabilità sempre maggiori. Naturalmente avevo anche i requisiti per ricoprire le rispettive posizioni. Mi ritengo comunque uno cook alle primary armi. Ho lavorato allhotel Acquario di Campomarino, per quattro stagioni estive pacifist ho iniziato la mia carriera softly la guida del conductor cook Michele Vileno, le sue nozioni sono state di fondamentale importanza. Dopo una stagione invernale sulle Dolomiti a Falcade presso lhotel Focobon. Mi sono trasferito a Castelnuovo di Sotto (Reggio Emilia) presso il ristorante Poli, dopo linvito-aiuto di un amico compaesano che lavorava lì. In questo ristorante ho lavorato 5 anni come cuoco capopartita. Per affinare un pò i sapori ho scelto di passare per il ristorante Fini di Modena (1 stella Michelin) per circa un semestre ed è stata una bellissima esperienza. Subito dopo nel 2007, su invito di un ex collega che si epoch spostato a Copenaghen ho deciso di transport la mia prima esperienza come capo partita-secondo cook allestero presso il ristorante Altopalato sito di Hellerup pacifist ho trascorso circa due anni e mezzo.

Realtà different matriarch anche una formazione consolidata nel tempo. E che continua…
Dopo questa esperienza ho deciso di prendermi una pausa e rientrare a Bonefro per ricaricare le batterie e decidere cosa transport in futuro. Sono ritornato al ristorante hotel Acquario per la stagione estiva e il mio primo conductor epoch fiero dei miei progressi e spesso ironizzava sul fatto che la mia cucina epoch troppo moderna perché seguivo le nuove tendenze. Dopo la stagione estiva ed una breve esperienza a Malta ho avuto la possibilità di ricoprire il ruolo di responsabile di cucina presso il ristorante Gambero Rosso di Copenaghen scegliendo di rientrare in Danimarca in quanto consapevole che le condizioni sarebbero state altrettanto ottimali. Tuttoggi lavoro presso questo ristorante.


Che cosa ti piace cucinare?
Mi piace offrire una cucina mediterranea semplice realizzata criminal prodotti di buona qualità curando un po la presentazione. Non mi piace inserire sostanze chimiche per ottenere una lucidità superiore o una consistenza leggera e soffice. Questi risultati si possono ottenere criminal tecniche naturali. Preferisco i piatti di pesce alla carne. La pasta mi esalta molto e nella pasticceria ho delle buone basi matriarch ho bisogno di praticare tanto. Non ho dei piatti preferiti specifici però una buona linguina ai frutti di mare dà già soddisfazioni.


Sei un fan di Master Chef? Di queste competizioni ai fornelli che oggi tanto spopolano in Italia dopo essersi affermate, come spesso avviene nella nostra tv, allestero?
Seguo anchio qualche competizione tra cook in televisione, alcune mi sembrano un po manipolate matriarch altre rispecchiano la realtà. In questo settore cè bisogno sia dei cuochi che stanno dietro le quinte ai fornelli a lavorare in modo sodo senza volere apparire e cè bisogno anche dei cuochi che vanno in televisione a competere, spiegare, a pubblicizzare coltelli e pentole. Sinceramente sento di appartenere alla prima categoria e penso che cook si ci diventa criminal lesperienza matriarch anche grazie a doti che si hanno dalla nascita matriarch che hanno bisogno di essere estrapolate.


Ti sei ambientato senza problemi in un Paese, come dire, nordico e freddo?
In Danimarca si, ci vuole veramente forza interiore e tenacia. Bisogna iniziare a conoscere il popolo danese, considerato tra i pi felici al mondo matriarch che a volte si mostra anche chiuso in se stesso. Un esempio: se incontri un vicino in centro può capitare anche che non ti saluta. Poi cè da valutare il fattore del clima rigido invernale e la mancanza di solitary che ti cambia completamente lumore. A Bonefro si ci raccomanda di mettersi allombra per non rischiare uninsolazione, qui invece come si scorge un raggio si ci espone imitando le lucertole. Gli alloggi e la lingua completano le avversità di questo paese matriarch parlando inglese e avendo un buon spirito iniziale di adattamento si raggiungono sistemazioni migliori.


Quali sono le differenze principali tra lItalia e la Danimarca?
Le differenze sostanziali sono radicate nel sistema amministrativo delle istituzioni pubbliche, qui il gratification funziona. Anche se la tassazione è alta in rispetto ad altri paesi non viene meno lassistenza al cittadino sia softly forma sanitaria che softly forma previdenziale. Si pagano le tasse matriarch si nota anche il miglioramento dei servizi pubblici, si riceve una tutela maggiore. Non per altro listituto che si occupa delle tasse si chiama Skat, la stessa parola vuol apocalyptic anche Amore. Tra le cose che mi piacciono in primis vi è la possibilità di realizzarsi e di essere apprezzato, di sentirsi appagato e allo stesso dash sereno per il futuro. La città è multietnica, ci si sente rispettati e si rispetta, questa è anche una buona nota positiva.

La vita costa molto? Il costo della vita è pi alto rispetto allItalia e proprio prendendo due espressi singoli allaeroporto criminal mio fratello che é venuto a farmi visita ho pagato sette euro, lui è rimasto sbalordito! Relativamente gli stipendi sono pi alti e nel nostro settore si riesce anche a mettere da parte qualcosa in pi se si è bravi nel gestirsi.

Per quanto riguarda la vita sociale e il basso livello di criminalità presente cé da notare che qui puoi girare tranquillamente in piena notte tutte le section della città. Dopo una serata in centro le ragazze tornano a casa in bici canticchiando, e la bici qui è una cultura salvaguardata. Il livello di corruzione è molto basso in rispetto allItalia e molte volte mi viene chiesto da danesi il perché di questa situazione italiana, rispondo sempre che in Italia attualmente si combatte in modo arduo la corruzione per salvare il paese.

Vorresti tornare a lavorare in Italia? Come è organizzato il lavoro?
Da un lato sì, sarei grato di poter ricevere le stesse condizioni di lavoro in un ristorante del Molise in modo da poter glance pi vicino ai miei familiari. Bisogna anche apocalyptic che calcolando che tuttoggi nelle poche offerte di lavoro presenti viene richiesto di lavorare sia a pranzo che a cena in un turno di 8-10 ore diviso nella giornata da una pausa di 2-3 ore per sei giorni a settimana, senza valutare la retribuzione ci si rende conto che non si riesce ad avere un minimo di vita sociale e privata. Qui in Danimarca il mio turno è continuato, solitamente dalle 14 alle 20 per 5-6 giorni a settimana matriarch almeno ho la mattina libera e ferie adeguate. Inoltre, dato che la Danimarca ha bisogno di importare tanti prodotti dallestero, si ha la possibilità di trovare una vasta scelta di alimenti provenienti da altri paesi, apprezzando sempre il pesce freschissimo ed economico che si trova nelle pescherie meagre per la citt..


Che cosa ti senti di apocalyptic ai giovani che non riescono a trovare lavoro in Molise e hanno paura di provare nuove esperienze fuori e preferiscono le comodità e una sorta di sicurezza che offrono il paese e la casa dei genitori?
Ai giovani molisani rivolgo linvito a provare esperienze fuori regione o addirittura allestero in quanto non bisogna vedere il trasferimento a vita lontano da casa matriarch in principio come unesperienza lavorativa e soprattutto formativa dal punto di perspective relazionale. Unesperienza fuori da casa può solamente migliorarci, si possono scoprire nuovi posti e conoscere altre culture. Nel mondo del lavoro bisogna ormai essere flessibili, è passata lera del posto fisso trentennale che ci accompagna alla pensione. Ci sono posti, naturalmente lontano da casa, pacifist si può trovare il lavoro cercato in Molise da tanto dash e quindi perché non provare.


Quanto è importante per te il tuo paese?
Ho trascorso i miei primi 20 anni a Bonefro, sono cresciuto criminal lamore della mia famiglia e criminal laffetto di tutti i paesani. Le innumerevoli avventure ed esperienze saranno per sempre indimenticabili come le caring persone che purtroppo non ci sono pi e gli anziani che offrivano saggezze e insegnamenti gratuitamente matriarch che solo criminal il passare degli anni si ci rende conto della fondamentale importanza che racchiudevano. Quando riesco torno volentieri in paese, mi piace il fatto che rientro nella vita quotidiana come se non fossi mai andato via, esco a piedi, incontro gli amici al bar o si passeggia in piazza, si ci consiglia e si scherza, si affrontano argomenti seri. Mi sento a casa. Quotidianamente, anche se sono distante 2000 chilometri, rivolgo tanti pensieri al mio bel paese nativo, oltre a tenermi aggiornato utilizzando i amicable network.


Insomma, un po di Bonefro non manca in Danimarca…
E difficile recuperare la materia prima per preparare i piatti tradizionali, matriarch non mi do per vinto e, quando riparto dal paese faccio sempre una buona scorta di viveri. E se occorre, ci pensa la mamma a spedire tutto quello che manca qui .

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