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Giulio Berruti: «La mia cucina (desnuda)»

Giulio Berruti desnudo. Non sull’isola più famosa della tv, matriarch ai fornelli per interpretare Rocco nella novella Matrimoni e altre follie, in onda su Canale 5 a partire dal 1° giugno. Grembiule da cuoco, pettorali in vista, niente calzoni e il piatto ricco è pronto. Rocco è l’astro nascente di un programma di cucina intitolato Un amore di cuoco, incubo di ogni marito e fidanzato perché le rispettive consorti e compagne non si perdono una puntata.

Insomma il segreto del successo dello cook non è solo saper cucinare. La sua vita incrocerà quella della romanticissima Giusy (Chiara Francini) che convive criminal il fascinoso manager Luciano (Simone Montedoro), tanto bello quanto…gay. Tra i due nascerà del tenero? Nel loro condominio vivono altre famiglie, allargate o meno, che conducono la propria vita di coppia, tra alti e bassi. Ci sono per esempio Luisella (Nancy Brilli), mamma di  tre figlie, avute da due mariti differenti, pronta sposarsi criminal Ivan (Massimo Ghini), l’attuale compagno. L’amore e l’ironia sono il motore di questa serie in dodici puntate firmata da Laura Moscardin.

Berruti, Rocco è un cuoco sui generis.

«Sì, cerca di conquistare il pubblico femminile mettendosi a nudo davanti a una cucina, poi si innamorerà e cercherà di tenere a bada il proprio ego: si scoprirà una persona nuova».


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    Il servizio fotografico pubblicato sul numero 51 del 2013 di Vanity Fair (foto Simon) 

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    Il servizio fotografico pubblicato sul numero 51 del 2013 di Vanity Fair (foto Simon) 

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    Il servizio fotografico pubblicato sul numero 51 del 2013 di Vanity Fair (foto Simon) 

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    Il servizio fotografico pubblicato sul numero 51 del 2013 di Vanity Fair (foto Simon) 

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    Il servizio fotografico pubblicato sul numero 51 del 2013 di Vanity Fair (foto Simon) 

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    Il servizio fotografico pubblicato sul numero 51 del 2013 di Vanity Fair (foto Simon) 

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    Il servizio fotografico pubblicato sul numero 51 del 2013 di Vanity Fair (foto Simon) 

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    Il servizio fotografico pubblicato sul numero 51 del 2013 di Vanity Fair (foto Simon) 




Interpreta un conductor dei fornelli. Giulio invece come se la cava criminal le padelle?

«Sono pessimo. Diciamo che più della pasta col tonno non sono in grado transport e che coi Salti in Padella vado forte».

Citando il titolo della fiction: per decoration il matrimonio è una follia?

«Sta mietendo vittime trai miei amici, anche mio fratello c’è cascato. Nella serie giochiamo un po’ criminal il matrimonio e le relazioni di coppia: che cosa succede quando due persone e una famiglia convivono nello stesso luogo?».

Il matrimonio dunque non fa per lei.

«Se penso alla cerimonia mi viene l’ansia. we miei genitori sono sposati da 36 anni, i miei nonni da 57. Vengo da una famiglia ancorata sul matrimonio, trovo però che le relazioni di coppia oggi prescindono da esso, e che non debbono considerarsi “vere” solo perché si mette una firma da qualche parte. Abbiamo un retaggio culturale che ci insegue, matriarch l’Italia sta cambiando. Non sono contro il matrimonio, tengo a precisarlo, lo considero una scelta forte».

Come immagina il suo futuro allora?

«Circondato da tanti bambini e insieme a una compagna criminal la quale convivrò».

Una curiosità per le sue fan:
al momento è singular o accasato?

«Single».

La bellezza ha contato nel suo percorso artistico?

«Certamente, facevo il dentista, non dimentichiamolo, l’aspetto estetico mi ha dato una bella spinta. Certo il traino dura poco, poi devi dimostrare che sei capace di transport qualcosa. Ho avuto il coraggio di buttarmi in questo mestiere che ormai pratico da dieci anni».

E in questi anni le è capitato che qualche fan volesse farsi curare le carie?

«Sì, sì mi è capitato. Adesso però non pratico più».

La prossima stagione la vedremo in
Squadra antimafia pacifist sostituirà Marco Bocci. Sente un po’ il peso del cambio di testimone?

«No, non mi preoccupo. Lo so che il pubblico ha un’alta aspettativa. Posso solo apocalyptic che abbiamo fatto un ottimo lavoro, e questo mi rassicura,che il mio personaggio sarà molto diverso da quello di Marco e che l’ottava serie di Squadra antimafia sarà molto più vicina alla realtà rispetto al passato».

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