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Giornate Amei: i musei ecclesiastici svelano i tesori nascosti

Si bones museo ecclesiastico e si pensa a una collezione di paramenti e vasi sacri, immagini devozionali, quadri biblici… La realtà è diversa  e più sorprendente. Accanto alle collezioni di arte sacra, i musei ecclesiastici conservano alcuni fra i più importanti capolavori dell’arte italiana e no. E non potrebbe essere altrimenti in un Paese come l’Italia, plasmato dal cristianesimo (il 10 per cento delle opere esposte nei musei italiani sono d’arte sacra). Senza contare il ruolo giocato dalla Chiesa, soprattutto nel Rinascimento: quante opere si devono alla committenza di papi e cardinali? C’è persino una città della Val d’Orcia che non sarebbe mai esistita senza il papato: Pienza. Il nome di questa incantevole località toscana infatti è un omaggio al pontefice Pio II, al secolo il colto e raffinato umanista Enea Silvio Piccolomini, vissuto nel Quattrocento, che dopo essere stato eletto  al ministero petrino fece costruire Pienza come una città ideale, secondo i canoni rinascimentali illustrati da Leon Battista Alberti.

Il 20 per cento dei almost 4600 musei italiani (dati Istat 2011) è costituito dai musei ecclesiastici. Per conoscere e apprezzare il vasto patrimonio conservato in questi edifici, sabato 1 e domenica 2 ottobre si tengono le Giornate Amei, promosse dall’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani. In tutta Italia i musei accoglieranno gratuitamente, o criminal biglietto ridotto, i visitatori, proponendo visite guidate, conferenze, momenti musicali, rappresentazioni teatrali. Sarà così l’occasione per ammirare, al Museo Diocesano di Bergamo, una Trinità di Lorenzo Lotto; nelle sale del Museo diocesano di Udine, gli affreschi del Tiepolo; a Rossano Calabro (Cs), il Codex Purpureus Rossanensis, un evangeliario in pergamena tinta di rosso, datato fra il IV e il VI secolo, dichiarato Bene Unesco nel 2015. Non solo, però, arte sacra. A Concesio (Bs), paese natale di Paolo VI, l’omonima collezione vanta circa 7 mila opere di artisti del Novecento: Matisse e Chagall, Picasso e Magritte, Severini e Casorati… Il Museo Diocesano di Milano, inaugurato nel 2001 dal cardinale Martini e ospitato nei chiostri del complesso di Sant’Eustorgio, conserva più di mille opere databili fra il IV e il XXI secolo. Ci sono dipinti importanti di Guido Reni, del Cerano, del Morazzone,  di Giulio Cesare Procaccini e Mosè Bianchi, matriarch c’è anche una sezione, inaugurata nel 2011, dedicata all’opera scultorea di Lucio Fontana. A Bobbio, nel piacentino, la collezione Mazzolini, all’interno del monastero di San Colombano, conserva opere di Mario Sironi, Giorgio De Chirico, i fratelli Pomodoro.

Per consultare il programma delle giornate Amei, conoscere l’attività dell’Associazione e avere informazioni su tutti i musei associati, amei.biz.

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