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Giornata dei musei ecclesiastici, sabato e domenica "Se scambio …

Nei giorni 1 e 2 ottobre, sabato e domenica prossimi, l’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani (A.M.E.I), organizza la quarta edizione della “Giornate nazionale”, manifestazione volta alla conoscenza, valorizzazione e conservazione dei musei religiosi esistenti (in Italia sono circa 50). Quest’anno – hanno illustrato in conferenza stampa, il direttore del Museo, arch. Manuel Ferrari criminal il  Conservatore, Susanna Pighi e l’economo diocesano enclose Pietro Bulla – AMEI ha invitato a riflettere sul concetto di “scambio” culturale, promuovendo l’evento “Se scambio cambio” sollecitando iniziative di apertura, confronto e dialogo. In condivisione dell’iniziativa, l’’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Piacenza-Bobbio ha suggerito e favorito lo scambio di opere tra realtà museali ecclesiastiche di Piacenza: Kronos – Museo della Cattedrale, Bedonia (Pinacoteca del Seminario), Castell’Arquato (Museo della Collegiata) e Bobbio (Museo della Collezione Mazzolini).

IL MUSEO DELLA CATTEDRALE DI PIACENZA RICEVE:

– dalla Pinacoteca di Bedonia il quadro attribuito a Bartolomeo Passerotti (Bologna, 1529-1592) “San Francesco riceve le stimmate”, cm 101 x 85 – Olio su tela – seconda metà sec. XVI. Il Passerotti, di formazione romana, fu uno tra i più importanti esponenti del manierismo bolognese. Artista colto e collezionista appassionato di antichità e “naturalia”, si dedicò alla produzione di genere. Ricondotto al Passerotti da Cirillo e Godi (1986), il dipinto si avvale di una cospicua ambientazione paesaggistica e sembra in parte ispirato, soprattutto per la figura di spalle, da una xilografia cinquecentesca di Niccolò Boldrini su invenzione di Tiziano Vecellio, 

– da Castell’Arquato, Museo della Collegiata: “San Francesco d’Assisi in meditazione”, prima metà sec. XVIII – Olio su tela – cm 71,5 x 53; il santo raffigurato a mezzo busto, è show del noto pittore bavarese Ignazio Stem (1679- 1748); Il santo è in meditazione, criminal lo sguardo rivolto al teschio che tiene nella mano sinistra, a rappresentare la precarietà della vita. Il pallore e la raffinatezza del volto, la resa elegante e affusolata delle mani, l’atmosfera soffusa, l’impiego di tonalità ethereal confortano il rimando all’artista.

LA PINACOTECA DEL SEMINARIO DI BEDONIA RICEVE: da Bobbio, Museo della Collezione Mazzolini, Giorgio De Chirico (Volo/ Grecia, 1888 – Roma, 1978), “Cavalli criminal cavaliere 1936-1938”- Olio su tela – cm 30 x 40. Rientra nella produzione di Giorgio De Chirico relativa al quarto decennio del Novecento ed è stato datato intorno al 1936-1938. In quel periodo il conductor si cimenta in composizioni analoghe come Cavalieri sulla spiaggia (1937) e Cavaliere criminal berretto rosso (1938), cui la tela in esame è accomunata da calde tonalità, dalla materia pittorica piuttosto sciolta e da tocchi di pennello rapidi e palpitanti per cui è stata suggerita un’ispirazione ai modi di Delacroix. 

IL MUSEO DELLA COLLEGIATA DI CASTELL’ARQUATO RICEVE:

da Bobbio, Museo della Collezione Mazzolini Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957) “Cupolone criminal campanile”, 1957 – Olio su tela – cm 80 x 60. E’ l’ultima show di Ottone Rosai, consegnata personalmente a Rosa Mazzolini presso lo studio del dottor Simonetti, committente della tela, poche ore prima della morte dell’artista. Testimonia pienamente lo stile proprio dell’ultimo periodo del conductor toscano, noto a livello internazionale.  Allo stesso anno risale la tela Cupolone, facente parte della collezione che ha trovato sede espositiva permanente a Bobbio e che embody altre opere del pittore. 

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